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Cane regole condominiali
Tasse, Imposte e Normative 10 novembre 2022

Escrementi di animali domestici in condominio: cosa dice la Legge


Avere un animale domestico e vivere in condominio comporta una serie di piccole attenzioni e regole da seguire. Cosa fare nel caso di escrementi nelle parti comuni?
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Giovanna Ferraresi

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La vita in condominio può diventare difficile, se gli inquilini mancano di responsabilità e di rispetto verso le parti comuni. Per chi possiede un cane o un gatto o qualunque altro animale domestico e abita in Condominio, il primo accorgimento è che il cucciolo non dia fastidio ai vicini, non sia troppo rumoroso e soprattutto che non faccia i propri bisogni nelle parti comuni del Condominio.

Purtroppo, però, accade di trovare escrementi degli animali domestici nei vialetti di accesso, davanti al portone d’ingresso o addirittura in ascensore.

Cosa fare se si trovano escrementi di animale domestico in Condominio?

Ecco cosa sapere.

Animali in condominio, le regole

Sempre più famiglie adottano un animaletto di compagnia. Anche la legge ha dunque dovuto adattarsi a questo trend in continua crescita.

La legge n.220 dell’11 dicembre 2012, in merito alla riforma del condominio, ha così stabilito che è pieno diritto di un proprietario di casa in Condominio, possedere un “animale d’affezione”.

Tutti sono liberi di avere degli animali in casa propria e non esiste la possibilità che il Regolamento condominiale lo vieti.

Anche nelle parti comuni non può essere mai vietata la presenza degli animali domestici, ma la legge determina che il proprietario del cane, del gatto, del criceto o del furetto, sia il responsabile di tutti i comportamenti del piccolo amico peloso.

Comportamento degli animali domestici in condominio

Il responsabile di un animale tenuto a casa è il proprietario quindi è sua totale responsabilità che l’animaletto si comporti in maniera rispettosa nei confronti degli altri abitanti del palazzo.

Ad esempio, non deve causare problemi di rumori molesti, invadenza in abitazioni altrui, cattivi odori e escrementi nelle parti comuni.



Escrementi di animale nel condominio: che dice la legge

Se si trovano tracce di escrementi, sia cacca che pipi di cane o gatto ma anche di altri pets in qualsiasi area di comune utilizzo del palazzo, l’articolo 638 del Codice Penale, prevede sanzioni pecuniarie da 103 euro a oltre 10.000 euro in base al reale imbrattamento e, in più, se il comportamento irresponsabile è recidivo, ci possono essere anche dai tre mesi ai due anni di reclusione.

Questa sanzione risponde al reato di imbrattamento che ha punizioni differenti sulla base dell’entità del danno:



Cosa fare in pratica se si trovano escrementi animali nel palazzo?

Nel caso di escrementi di vario genere ritrovati nelle parti comuni di un Condominio, ecco cosa si potrebbe fare:

Sono punibili come reato anche i soli odori esalati dagli escrementi, come ad esempio la pipì del gatto, o causati dalla cattiva condizione igienica dell’animale stesso.

*Questo contenuto ha scopo informativo e non ha valore prescrittivo. Per un’analisi strutturata su ciascun caso personale si raccomanda la consulenza di professionisti abilitati.

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