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Imposta catastale, che cos'è e come si calcola e quando non si paga
Tasse, Imposte e Normative 27 novembre 2025

Imposta catastale: che cos’è e come si calcola e quando non si paga


Scopri cos’è l’imposta catastale, come si calcola e in quali casi non si paga. Una spiegazione chiara con esempi pratici e indicazioni sulle agevolazioni.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’imposta catastale è un tributo che si applica sui beni immobili in occasione di compravendite, donazioni o successioni. Conoscere come funziona, chi la paga e come viene calcolata è essenziale per pianificare correttamente ogni operazione immobiliare e usufruire delle eventuali agevolazioni previste dalla legge.

Cos’è l’imposta catastale

L’imposta catastale è un tributo diretto che viene versato allo Stato in occasione di determinati atti giuridici che riguardano beni immobili. In particolare, si applica quando si registra un atto notarile relativo a immobili, come ad esempio:

In pratica, l’imposta catastale serve a finanziare l’aggiornamento del catasto, il registro ufficiale che descrive e classifica tutti i beni immobili sul territorio nazionale. Grazie a questo registro, è possibile stabilire la rendita catastale di un immobile, un dato fondamentale per il calcolo di altre imposte come l’IMU o la TARI.

Differenza tra imposta catastale, ipotecaria e di registro

Spesso si confondono tre imposte legate agli immobili: catastale, ipotecaria e di registro. È utile distinguere:

Spesso queste tre imposte sono versate contestualmente al notaio durante la registrazione dell’atto.

Chi deve pagare l’imposta catastale

L’imposta catastale è a carico del soggetto che acquisisce la proprietà dell’immobile o comunque il diritto reale sull’immobile stesso. In altre parole, a pagare è chi riceve l’immobile in seguito a compravendita, donazione, successione o altro trasferimento. Ecco i principali casi:

Compravendita

Quando si acquista una casa o un terreno, l’acquirente è tenuto a versare l’imposta catastale. Nella pratica, il pagamento viene effettuato tramite il notaio che redige l’atto, quindi l’acquirente non deve recarsi personalmente all’Agenzia delle Entrate.

Successioni

In caso di eredità, l’imposta catastale è a carico degli eredi. Anche qui il pagamento può essere effettuato tramite modello F24, seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate, oppure tramite il notaio se quest’ultimo gestisce la pratica.

Donazioni

Se l’immobile viene donato, il beneficiario della donazione è colui che deve pagare l’imposta catastale. Anche in questo caso, il versamento avviene al momento della registrazione dell’atto notarile.

Trasferimenti a titolo gratuito o altre situazioni particolari

Anche quando l’immobile passa a titolo gratuito (ad esempio tra familiari) o in altri casi previsti dalla legge, chi acquisisce il diritto reale sull’immobile è responsabile del pagamento, salvo che non ricorrano esenzioni specifiche.

Come si calcola l’imposta catastale

Il calcolo dell’imposta catastale dipende da diversi fattori, tra cui:

Imposta catastale relativa alla prima casa

Nelle compravendite tra privati, l’imposta catastale per l’acquisto della prima abitazione assume un importo fisso di 50 euro. In tale contesto, anche l’imposta ipotecaria è fissata allo stesso valore, mentre l’imposta di registro è pari al 2% della base imponibile.

Nel caso in cui il venditore sia un’impresa costruttrice e l’atto sia soggetto a IVA, le imposte catastale, ipotecaria e di registro assumono ciascuna un importo pari a 200 euro. A tali tributi si aggiunge l’IVA agevolata al 4%, prevista dalla disciplina fiscale per l’acquisto della prima casa da soggetto costruttore.

Imposta catastale relativa alla seconda casa

Per quanto riguarda l’acquisto di una seconda abitazione, le imposte seguono la medesima logica, con aliquote differenti. Nel caso di vendita da parte di un privato, l’imposta catastale e l’imposta ipotecaria sono pari a 50 euro, mentre l’imposta di registro è fissata al 9% della base imponibile. Se il venditore è un’impresa costruttrice, le imposte catastale e ipotecaria diventano 200 euro ciascuna, con applicazione dell’IVA ordinaria al 10%.

Imposta catastale per donazioni e successioni

In caso di trasferimento dell’immobile mediante donazione o successione, l’imposta catastale può assumere un importo pari a 200 euro qualora il beneficiario dichiari di possedere i requisiti per le agevolazioni “prima casa”. In assenza di tali requisiti, si applica l’aliquota ordinaria dell’1%. L’imposta ipotecaria, invece, è generalmente pari al 2% sia nelle successioni sia nelle donazioni, salvo casi specifici in cui siano previste riduzioni legate alle agevolazioni fiscali.

Come pagare l’imposta catastale

Il pagamento dell’imposta catastale avviene normalmente tramite il notaio che redige l’atto. Il professionista si occupa di calcolare correttamente l’importo e di versarlo all’Agenzia delle Entrate. Non è quindi necessario recarsi personalmente agli uffici fiscali. In caso di dichiarazioni di successione, invece, l’imposta può essere versata direttamente dall’erede tramite modello F24.

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