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IMU sulla seconda casa
Tasse, Imposte e Normative 18 luglio 2024

IMU, aliquote predeterminate per i Comuni a partire dal 2025 : tutte le novità


A partire dal 2025, i Comuni dovranno adottare aliquote IMU predeterminate da un decreto ministeriale, facilitando il pagamento dell'imposta con un'applicazione informatica. 
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Innovazione digitale e intelligenza artificiale per un sistema fiscale più efficiente e trasparente. A partire dal 2025, i Comuni dovranno adottare aliquote IMU predeterminate da un decreto ministeriale, facilitando il pagamento dell’imposta con un’applicazione informatica. 

Questo è quanto annunciato ieri dal direttore generale delle Finanze, Giovanni Spalletta, che in occasione dell’audizione alla Commissione parlamentare sull’Anagrafe tributaria che annuncia una gestione innovativa delle banche dati, con il supporto dell’intelligenza artificiale per controlli mirati e una migliore riscossione delle entrate locali.

Vediamo nel dettaglio le novità che ci attendono nel nuovo anno.

Digitalizzazione, interoperabilità e intelligenza artificiale per controlli mirati

La digitalizzazione delle banche dati è un obiettivo strutturale prioritario per l’ammodernamento dell’Amministrazione finanziaria. Grazie alla interoperabilità tra diverse banche dati, inclusa l’Anagrafe tributaria, è già molto avanzata, è possibile realizzare una gestione più efficiente delle informazioni disponibili.

Inoltre, con l’introduzione dell‘intelligenza artificiale nel sistema fiscale sarà possibile selezionare con velocità e precisione le informazioni rilevanti, facilitando controlli mirati. Questo approccio migliorerà la gestione dei dati e contribuirà a un’ottimizzazione delle risorse, ha spiegato il direttore del MEF.

Una nuova formula per le aliquote IMU

Le nuove direttive prevedono che i Comuni possano determinare le aliquote IMU solo entro il perimetro stabilito dal decreto ministeriale, garantendo un’applicazione uniforme e trasparente. Questo sistema tende verso l’adempimento guidato delle obbligazioni tributarie, grazie a un’applicazione informatica che sarà disponibile sul portale del Federalismo fiscale.

L’applicazione informatica fornirà ai contribuenti tutti gli elementi informativi necessari per determinare e versare l’IMU. Questa innovazione faciliterà il corretto pagamento dell’imposta, supportando sia i contribuenti che le software house nella gestione degli obblighi fiscali.



L’impatto sulla riscossione

Il nuovo sistema di determinazione delle aliquote IMU avrà un impatto positivo sulla riscossione degli enti locali. Gli enti potranno sfruttare al meglio le potenzialità degli strumenti digitali, migliorando la gestione delle entrate e ottimizzando il controllo fiscale.

Nonostante i progressi, Spalletta ha sottolineato le difficoltà ancora presenti nell’utilizzo delle informazioni, citando i problemi passati con il Garante della privacy. Tuttavia, grazie a nuove norme e strumenti, l’Amministrazione finanziaria sta superando queste sfide, migliorando continuamente l’efficienza e la precisione del sistema fiscale.

In sintesi, l’implementazione delle aliquote IMU predeterminate rappresenta un importante passo verso una gestione fiscale più moderna, trasparente ed efficiente, in linea con gli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità del MEF.

In arrivo altri strumenti per supportare i Comuni

Spalletta ha annunciato che sono in fase di sviluppo nuovi strumenti di integrazione per migliorare l’attività di riscossione degli Enti locali, grazie a una convenzione tra il Ministero delle Finanze e l’Ifel, la Fondazione per la finanza e l’economia locale dell’Anci. Questa convenzione mira a rispondere ai fabbisogni specifici dei Comuni, prevenendo e risolvendo criticità nella riscossione attraverso l’uso di tecnologie avanzate e il rafforzamento delle competenze dei funzionari comunali in tutte le fasi, dall’accertamento alla riscossione coattiva.

Il Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha recentemente affrontato il tema dei tributi comunali, evidenziando un aumento dell’autonomia tributaria dei Comuni, passata dal 26% del 2010 al 38% del 2022, e una riduzione dell’incidenza dei trasferimenti sul totale delle entrate dal 47% al 29%.  Giorgetti ha identificato la difficoltà nella riscossione come una delle principali cause delle crisi finanziarie degli enti locali, auspicando una riforma che semplifichi e renda più efficiente la riscossione. Ha inoltre suggerito di migliorare la compliance dei contribuenti attraverso la condivisione delle informazioni tramite banche dati, per favorire una gestione finanziaria più solida ed efficiente.

I dubbi di Confedilizia sulla nuova modalità fiscale

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha espresso perplessità riguardo alla nuova modalità fiscale che, pur promettendo semplificazione, introduce 200 voci tra cui i Comuni potranno scegliere. Questo, secondo Spaziani Testa, potrebbe complicare ulteriormente il panorama fiscale, rendendo difficile per i contribuenti orientarsi e per i professionisti offrire consulenze precise.

Anche la gestione di queste nuove opzioni da parte degli enti locali solleva dubbi sulla loro capacità di operare con efficienza e trasparenza, evidenziando la necessità di un monitoraggio attento e di eventuali interventi correttivi per raggiungere gli obiettivi di semplificazione e miglioramento dei rapporti tra fisco e contribuente.

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