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Capri
Tasse, Imposte e Normative 10 aprile 2024

La tassa di sbarco a Capri raddoppia nel 2024: da quando e quanto si pagherà


Il 2024 segna un momento di svolta per chi sceglie Capri come destinazione: la tassa per sbarcare sull'isola raddoppierà. Cosa sapere.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel contesto delle politiche volte a regolamentare il flusso di visitatori e a promuovere un turismo sostenibile, diverse località italiane hanno adottato misure specifiche. Tra queste, Capri si distingue per un significativo aumento della tassa di sbarco, previsto per il 2024.

Cosa sapere sull’aumento della tassa di sbarco a Capri

Da anni, Capri rappresenta una delle mete turistiche più ambite a livello nazionale e internazionale.

La sua bellezza naturale, unita alla ricchezza culturale e storica, attrae visitatori da ogni parte del mondo. Per far fronte alle sfide poste dall’overtourism e per garantire la conservazione del suo patrimonio, l’amministrazione comunale ha deciso di rivedere l’importo della tassa di sbarco.



I dettagli sull’aumento

L’aumento della tassa di sbarco a Capri è stato annunciato come parte di un più ampio tentativo di gestire il flusso turistico e di allocare risorse per la manutenzione e il miglioramento dei servizi e delle infrastrutture dell’isola.

Dal 1° aprile al 31 ottobre 2024, i visitatori che sbarcano sull’isola dovranno pagare una tassa di 5 euro, rispetto ai precedenti 2,50 euro. Questa misura mira a bilanciare le esigenze dei residenti con quelle dei numerosi visitatori.

Impatto previsto

L’incremento della tassa di sbarco è destinato a generare un gettito maggiore per il comune, contribuendo significativamente alla gestione dei costi associati al mantenimento dell’isola.

Si stima che tale misura possa anche agire da deterrente per il turismo d’assalto, soprattutto durante l’alta stagione, favorendo una visita più consapevole e rispettosa dell’ambiente e della comunità locale.

La situazione in Italia

Capri non è l’unica località italiana a introdurre o a modificare tasse legate al turismo. Ad esempio, Venezia introdurrà un biglietto di ingresso di 5 euro per i turisti giornalieri a partire dal 25 aprile 2024, mirando a gestire meglio il fenomeno del turismo mordi e fuggi.

Anche altre città, come Firenze, stanno esplorando soluzioni innovative per il controllo e la gestione dei flussi turistici, come lo “scudo verde”, una maxi-Ztl pensata per ridurre le emissioni e, potenzialmente, monitorare l’arrivo dei visitatori.

L’aumento della tassa di sbarco a Capri rappresenta una delle tante strategie adottate in Italia per affrontare le sfide poste dall’overtourism. Queste misure, pur essendo a volte fonte di dibattito, sottolineano l’importanza di trovare un equilibrio tra accoglienza turistica e sostenibilità, per garantire che le bellezze del paese possano essere godute anche dalle future generazioni.

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