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Mandato in esclusiva o non esclusivo all'agenzia immobiliare: qual è la differenza e quale conviene
Tasse, Imposte e Normative 11 dicembre 2024

Mandato in esclusiva o non esclusivo all’agenzia immobiliare: qual è la differenza e quale conviene


Cosa sapere prima di dare mandato all’agenzia immobiliare per la vendita di un immobile.
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Affidare la vendita di un immobile a un’agenzia immobiliare è una decisione importante per chi desidera concludere una compravendita in modo sicuro e tempestivo. Tra le opzioni a disposizione dei proprietari vi è la scelta tra il mandato in esclusiva o non esclusivo all’agenzia immobiliare, due modalità contrattuali che comportano vantaggi e svantaggi diversi. 

Il mandato in esclusiva: come funziona

Il mandato in esclusiva è un accordo che vincola il proprietario a non affidare la vendita dell’immobile ad altre agenzie e a non condurre trattative autonome. Se il venditore trova un acquirente in autonomia, deve comunque riferire all’agenzia che gestirà l’intero processo. Tale incarico, generalmente stipulato per sei mesi o un anno, richiede che l’agenzia dedichi maggiori risorse alla promozione e alla vendita dell’immobile, garantendo una visibilità ottimale.

Tra i principali vantaggi del mandato in esclusiva vi sono la sicurezza di un’attenzione dedicata da parte dell’agenzia e la possibilità di beneficiare di strategie di marketing più efficaci. L’esclusiva consente all’agenzia di impegnarsi al massimo nella vendita, sapendo che le commissioni saranno assicurate in caso di successo. Tuttavia, uno dei principali vincoli di questa formula è che, in caso di vendita privata, il venditore è comunque tenuto a pagare una commissione all’agenzia, come previsto dal contratto.

Il mandato non esclusivo: maggiore flessibilità, meno impegno

Il mandato non esclusivo all’agenzia immobiliare rappresenta un’alternativa più flessibile. In questo caso, il proprietario può affidare la vendita del proprio immobile a più agenzie contemporaneamente e mantenere la libertà di concludere la transazione autonomamente, senza obblighi nei confronti degli intermediari. Tale soluzione potrebbe sembrare ideale per aumentare le opportunità di vendita, ampliando il numero di canali di promozione e contatti.

Tuttavia, il mandato non esclusivo presenta alcuni rischi. Le agenzie immobiliari, non essendo sicure della conclusione positiva della vendita, potrebbero non investire risorse significative nella promozione dell’immobile. Ciò può comportare una minore visibilità e tempi di vendita più lunghi. Inoltre, la presenza di più annunci dello stesso immobile su diverse piattaforme può generare confusione tra i potenziali acquirenti, dando l’impressione che l’immobile sia difficile da vendere o problematico.

Mandato esclusivo o non esclusivo: quale conviene?

La scelta tra mandato in esclusiva o non esclusivo dipende dalle esigenze specifiche del venditore e dalla strategia che si intende adottare. Il mandato in esclusiva garantisce un impegno maggiore da parte dell’agenzia, che può accelerare il processo di vendita. Tuttavia, comporta anche una maggiore rigidità, che potrebbe non essere adatta a tutti.

Al contrario, il mandato non esclusivo offre una maggiore libertà, ma rischia di prolungare i tempi di vendita o di non garantire la stessa attenzione da parte degli intermediari.



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