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Tasse, Imposte e Tributi 29 maggio 2026

Modello F24: a cosa serve, dove trovarlo e come si compila


L'F24 unifica il pagamento di tasse, imposte e contributi in un'unica operazione, consentendo di compensare i debiti con i crediti.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Gestire i rapporti con il Fisco può sembrare un labirinto di scadenze e moduli incomprensibili, ma esiste uno strumento che semplifica la vita di tutti i contribuenti. Chiunque abbia mai dovuto pagare le tasse sulla casa, l’IVA o i contributi previdenziali si è trovato davanti al Modello F24. Questo documento rappresenta il canale d’accesso principale per versare i tributi in Italia. 

Scopriamo a cosa serve, dove trovarlo e come si compila l’F24.

Che cos’è l’F24 da pagare

Il Modello F24 è il modulo unificato utilizzato in Italia per il versamento della maggioranza delle imposte, delle tasse e dei contributi previdenziali o assistenziali. Viene definito “unificato” proprio perché permette di effettuare più pagamenti diversi verso enti differenti (Stato, Regioni, Comuni, INPS) attraverso una sola, singola operazione finanziaria. 

La sua caratteristica più importante è la possibilità di effettuare la “compensazione“: se il contribuente vanta dei crediti nei confronti del Fisco, può usarli per abbattere o azzerare i debiti inseriti nello stesso modello, semplificando la contabilità.

Per cosa si usa il modello F24

Il modello copre quasi ogni tipo di adempimento fiscale e previdenziale. Viene impiegato principalmente per i seguenti versamenti:

Chi deve fare il modello F24

L’utilizzo del Modello F24 è obbligatorio per tutti i contribuenti, sia persone fisiche (privati cittadini, eredi, dipendenti) sia titolari di partita IVA (imprese, artigiani, liberi professionisti). La differenza risiede esclusivamente nelle modalità di pagamento:

Come scaricare il modello F24 da compilare

È possibile reperire il Modello F24 in formato PDF “in bianco”, pronto da compilare e stampare, direttamente dal sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Oltre alla versione ordinaria, online si trovano le diverse tipologie specifiche: 

Accedendo invece al proprio Cassetto Fiscale tramite SPID, CIE o CNS, nella sezione “Versamenti”, si possono trovare modelli F24 già predisposti e precompilati dall’Agenzia con gli importi e i codici tributo da inserire per ciascuna tipologia di pagamento.

Come compilare il modello F24

Ecco i passaggi in sequenza per completare il modulo in base alle tasse da pagare: 

Gli errori più frequenti da evitare

Sbagliare il codice tributo, l’anno di riferimento o trascrivere male il proprio codice fiscale sono le sviste più comuni che causano lo scarto del modello. Se l’invio telematico fallisce per assenza di fondi sul conto o per codice fiscale dell’intestatario del conto non coincidente, il pagamento è nullo. 

Tra gli errori più comuni c’è l’omessa presentazione dell’F24 con “saldo a zero” (quando i crediti coprono interamente i debiti): in questo caso la sanzione fissa è di 100 euro, ridotta a 50 se il ritardo è inferiore a 5 giorni, regolarizzabile tramite ravvedimento operoso con il codice “8911”. Dal 2026, la soglia massima per le compensazioni orizzontali senza blocco è scesa a 50.000 euro. 

Inoltre, per correggere i dati errati già inviati, l’Agenzia mette a disposizione dei contribuenti e dei CAF il servizio digitale “Civis F24“. 

Infine, la riforma fiscale introduce progressivamente tra il 2026 e il 2028 l’integrazione con la piattaforma PagoPA, permettendo di pagare i modelli anche tramite l’app IO e introducendo soluzioni di rateizzazione.

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