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Chi interviene per un nido di vespe e chi paga tra proprietario, affittuario e condominio?
Tasse, Imposte e Normative 5 giugno 2025

Chi interviene per un nido di vespe e chi paga tra proprietario, affittuario e condominio?


Chi paga per rimuovere un nido di vespe? Le regole da seguire per chi vice in condominio, anche se in affitto, distinguendo tra nidi su parti comuni e balconi privati.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Con l’arrivo della bella stagione, non è raro che in un condominio si presenti un problema tanto fastidioso quanto potenzialmente pericoloso: la comparsa di un nido di vespe. In un ambiente condominiale, i luoghi preferiti sono spesso cassette delle tapparelle, sottotetti, balconi e persino le cassette della posta.

Ma in questi casi, cosa bisogna fare? Chi si occupa della rimozione del nido di vespe in condominio? E soprattutto, chi deve sostenere le spese per la disinfestazione? 

Dove si annidano le vespe in condominio

Le vespe sono attratte da luoghi tranquilli, soleggiati e protetti. In un condominio, è frequente trovarle nei sottotetti, nei cassonetti delle tapparelle, dietro le persiane o all’interno delle cassette della posta, soprattutto se esterne. Anche i balconi e le grondaie sono luoghi potenzialmente a rischio. Spesso il nido passa inosservato nelle prime fasi, perché è di piccole dimensioni. 

E il più delle volte, quando ci si accorge del problema, l’alveare può già ospitare centinaia o migliaia di esemplari.

Come prevenire la formazione di un nido di vespe

Per prevenire la creazione di un nido di vespe la prima cosa da fare riguarda l’osservazione e la pulizia. Tenere sotto controllo le zone più a rischio, come le fessure nei muri, le intercapedini e i cassonetti delle tapparelle, aiuta a individuare eventuali attività sospette.

È utile anche evitare di lasciare in giro cibo scoperto o rifiuti organici come frutta, pesce e dolci, poiché attirano le vespe. Se si nota un via vai sospetto di insetti in un determinato punto, è consigliabile sigillare la fessura o chiamare subito un esperto.

Chi bisogna contattare per la rimozione del nido di vespe in condominio

Se la prevenzione non è bastata e un nido di vespe ha fatto la sua comparsa, è il momento di agire. L’intervento non va mai improvvisato: tentare di rimuovere un nido da soli può essere pericoloso. È necessario contattare una ditta specializzata in disinfestazione, che effettuerà un sopralluogo per valutare l’estensione del problema e decidere il metodo di intervento più sicuro ed efficace.

In condominio, l’amministratore può ordinare direttamente l’intervento se si tratta di una zona comune, poiché si tratta di un’urgenza. Non serve aspettare l’approvazione dell’assemblea condominiale. Tuttavia, se l’amministratore non interviene tempestivamente, un singolo condomino può chiamare la ditta a proprie spese e, se l’intervento riguarda una parte comune, chiedere successivamente il rimborso.

Quando è necessario chiamare i vigili del fuoco

Ci sono casi particolari in cui la rimozione del nido non può essere effettuata dalla ditta privata. Ad esempio, se il nido si trova in un punto inaccessibile o se serve l’utilizzo di attrezzature speciali. Anche quando la zona interessata non può essere isolata o quando nei dintorni ci sono persone non autosufficienti che non possono spostarsi in sicurezza, è possibile chiamare i vigili del fuoco.

Va però sottolineato che i pompieri intervengono solo in presenza di pericoli concreti per l’incolumità delle persone. Non sempre, dunque, questa è una via praticabile.

Chi paga per la disinfestazione del nido di vespe?

Se il nido di vespe si trova in una parte comune del condominio, come il vano scala, il cortile, il tetto o il vano dell’ascensore, le spese sono a carico di tutti i condomini. In questo caso, la spesa viene ripartita secondo i millesimi di proprietà.

Se invece il nido si forma in una zona comune ma destinata all’uso esclusivo di alcuni (come una terrazza a uso privato), i costi vengono suddivisi solo tra i condomini che beneficiano di quella parte dell’edificio.

Il discorso cambia del tutto se il nido si trova sul balcone o all’interno dell’appartamento di un singolo condomino. In tal caso, la responsabilità – sia operativa che economica – è del singolo

Scoprire un nido di vespe in condominio può creare panico, ma con le giuste informazioni si può gestire tutto con efficienza. È fondamentale agire con prontezza, evitare soluzioni fai da te e rivolgersi a professionisti qualificati. Una buona comunicazione con l’amministratore condominiale e la conoscenza delle regole su chi paga la disinfestazione possono evitare discussioni inutili.

Disinfestazione delle vespe in affitto: chi paga?

Quando si scopre un nido di vespe in un appartamento dato in affitto, per capire chi deve pagare la rimozione e disinfestazione occorre valutare dove si trova il nido e che tipo di manutenzione è necessaria per rimuoverlo.

Se l’infestazione riguarda le parti comuni del condominio, le spese seguono la regola generale: si dividono tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. In questo caso, quindi, il proprietario dell’immobile pagherà la sua quota insieme agli altri. La presenza delle vespe in un cortile, in un vano scala o vicino all’ingresso del condominio, infatti, è considerata un problema collettivo.

Diverso è il discorso se il nido di vespe si trova all’interno dell’appartamento affittato, ad esempio nel vano delle tapparelle o sul balcone. In questi casi, la responsabilità economica ricade sull’affittuario. A stabilirlo è anche il Codice Civile: l’articolo 1576 prevede infatti che il locatore (cioè il proprietario) si occupi delle spese straordinarie, mentre al conduttore (cioè l’inquilino) spettano quelle ordinarie. La rimozione di un nido di vespe rientra tra gli interventi di manutenzione ordinaria, quindi a carico dell’inquilino, a meno che non venga dimostrata una responsabilità del proprietario legata, per esempio, a carenze strutturali dell’immobile.

Inoltre, la presenza delle vespe può dipendere anche da una mancanza di pulizia o manutenzione ordinaria da parte dell’inquilino, come accade spesso nei casi in cui il nido si sviluppa in spazi trascurati, come cassette delle tapparelle non pulite o balconi ingombri.

È bene sapere, però, che le parti possono sempre accordarsi diversamente. In fase di stesura del contratto di affitto, è possibile specificare in modo chiaro chi si occuperà di eventuali disinfestazioni o problemi simili. Utilizzare modelli di contratto aggiornati e dettagliati può evitare spiacevoli malintesi in futuro, soprattutto su spese impreviste come quelle per eliminare un nido di vespe.

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