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Passo carrabile falso: cosa si rischia e come riconoscerlo
Tasse, Imposte e Tributi 11 febbraio 2025

Passo carrabile falso: cosa si rischia e come riconoscerlo


I cartelli dei passi carrabili (o carrai) devono riportare elementi e informazioni riconoscibili, altrimenti si rischia un illecito amministrativo, con conseguenze penali in caso di incidenti.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Chi vive in una città italiana sa bene quanto sia difficile trovare parcheggio. Alcuni, esasperati dalla continua ricerca di un posto per l’auto, adottano soluzioni creative, come la celebre “sedia di riserva” per tenere occupato lo spazio sotto casa. Ma tra i metodi più diffusi e controversi, ce n’è uno più insospettabile, ovvero l’uso del passo carrabile falso: un cartello apposto senza autorizzazione per impedire la sosta agli altri automobilisti. In passato, questa pratica era molto comune, con cartelli fai-da-te che spuntavano ovunque, spesso scritti a mano o acquistati in ferramenta. Oggi, però, la legge è chiara: chi utilizza un passo carrabile abusivo rischia multe salate e conseguenze legali. Vediamo nel dettaglio come funziona un passo carrabile, come riconoscere quelli falsi e quali sanzioni sono previste per chi ne fa uso.

Cosa si intende per passo carrabile?

Il passo carrabile è un accesso che consente il passaggio di veicoli da una strada pubblica a un’area privata, come un garage, un cortile o un parcheggio. Si tratta di un’area in cui la sosta è vietata per permettere un ingresso e un’uscita agevoli. Tuttavia, affinché sia valido, deve essere autorizzato (o revocato) dall’ente proprietario della strada; nei centri urbani è solitamente il Comune, il cui stemma e nominativo vengono indicati in chiaro sull’apposito segnale. Ma questo non è l’unico segno distintivo per riconoscere un vero passo carrabile, da uno falso, o da un passo carraio. Vediamo come distinguerli.

Che differenza c’è tra passo carrabile e passo carraio?

Spesso i termini “passo carrabile” e “passo carraio” vengono usati come sinonimi, ma esistono alcune differenze. Il passo carrabile è un accesso che prevede un’area modificata per facilitare l’ingresso dei veicoli, e necessita di un’autorizzazione comunale, o dell’ente gestore del tratto di strada. Il passo carraio, invece, è un accesso a raso, ovvero un semplice varco senza modifiche al piano stradale, che può essere comunque soggetto a regolamentazione. Entrambi, devono essere riconoscibili e autorizzati, altrimenti sono abusivi. Ecco come riconoscerli.

Cosa deve avere un passo carrabile per essere valido?

Tutti i cartelli dei passi carrabili devono essere autorizzati, ben visibili e posizionati correttamente. Inoltre, prevedono il pagamento di un canone per l’occupazione del suolo pubblico.

Nella maggior parte dei casi si riconoscono per la presenza dello scudo civico, ossia lo stemma araldico con il nome del Comune, o dell’ente responsabile del tratto di strada. Tuttavia, per essere riconosciuti legalmente, devono essere esposti tramite cartello ufficiale con alcuni elementi distintivi ben riconoscibili, quali:

Come riconoscere un passo carrabile falso?

Non tutti i passi carrabili che si vedono in città sono autentici, pur riportando alcune delle informazioni succitate. Ecco alcuni segnali per riconoscere quelli falsi o abusivi:

Cosa dice la legge sul passo carrabile?

L’installazione di un cartello di passo carrabile senza autorizzazione è un illecito amministrativo, ma se accompagnata da condotte come l’occupazione indebita di suolo pubblico, può avere implicazioni più serie, fino alla configurazione di un reato penale, soprattutto in caso di incidenti causati dall’illecito. L’articolo 22 del Codice della Strada stabilisce chiaramente che l’installazione deve essere autorizzata dall’ente proprietario della strada e deve rispettare precise caratteristiche. In caso contrario, chi appone un cartello abusivo rischia una sanzione amministrativa pecuniaria che varia in base alla violazione e ai casi specifici. Ecco una panoramica delle situazioni punite dalla legge: 

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