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Tasse, Imposte e Tributi • 22 maggio 2026

Qual è il termine per pagare l’IMU e dopo quanti anni va in prescrizione?


Scopriamo quando pagare l'IMU, quali sono le conseguenze del mancato pagamento e dopo quanto tempo va in prescrizione.
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Aurora Tamigio

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’IMU è una delle principali imposte legate al possesso di immobili e, ogni anno, comporta scadenze precise che i contribuenti devono rispettare per evitare sanzioni e interessi. Tuttavia, non sempre è chiaro entro quando deve essere effettuato il pagamento e, soprattutto, dopo quanto tempo eventuali debiti non saldati possono essere considerati prescritti.

Comprendere i termini di versamento e le regole sulla prescrizione è fondamentale non solo per adempiere correttamente agli obblighi fiscali, ma anche per sapere fino a quando il Comune può richiedere somme non versate.

Vediamo, quindi, quando pagare l’IMU e quali sono le conseguenze del mancato pagamento di quest’imposta.

Cos’è l’IMU e chi deve pagare

L’IMU, Imposta Municipale Unica che ha sostituito da alcuni anni l’ICI (Imposta Comunale sugli Immobili), è una tassa che devono versare al Comune i proprietari di:

Qual è il termine per pagare l’IMU

I contribuenti hanno la possibilità di pagare l’IMU tutta in una volta entro il 16 giugno di ogni anno oppure in due rate, con acconto entro il 16 giugno e saldo entro il 16 dicembre.

Le aliquote IMU vengono stabilite dai singoli Comuni (che, dal 2025, dovranno essere approvate entro il 28 febbraio di ogni anno). Per il calcolo occorre tendere in considerazione la tipologia dell’immobile, la rendita catastale e il coefficiente catastale relativo alla singola fattispecie.

Per essere efficaci e valide per il calcolo del saldo di dicembre, le delibere comunali devono essere elaborate tramite il portale telematico del MEF e pubblicate ufficialmente sul sito del Dipartimento delle Finanze entro il 28 ottobre di ogni anno.

Dopo quanti anni va in prescrizione l’IMU?

Generalmente, il termine prescritto dalla legge per pagare l’IMU è di 5 anni, come per tutti i tributi locali, dopo di che scatta la prescrizione. Tuttavia, occorre sapere come calcolare la prescrizione: questa, infatti, si azzera e inizia a decorrere ogni volta che il cittadino riceve un avviso di accertamento da parte del Comune.

Di conseguenza i 5 anni possono aumentare a seconda del numero di volte in cui il Comune richiede il versamento del tributo. Quello che si prescrive in cinque anni è la cartella esattoriale: se il Comune non invia un sollecito entro questo termine non potrà più pretendere il pagamento.

Cosa succede se non si paga l’IMU

Chi non versa l’IMU entro i termini previsti per legge riceve un avviso di accertamento esecutivo, ossia la notifica – a mezzo raccomandata postale – di una cartella di pagamento in cui il Comune chiede il recupero della somma evasa.

A questo punto il contribuente potrebbe dover verificare la data esatta dell’invio della cartella esattoriale ai fini del calcolo della prescrizione. Qualora si ritenga che la richiesta non sia dovuta, è possibile, entro 60 giorni dalla ricezione della cartella, richiederne la sospensione per consentire all’ente creditore di effettuare le opportune verifiche.

Infine, in caso di ritardi nei pagamenti, il contribuente può procedere con il ravvedimento operoso.

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