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Qual è la differenza tra difformità edilizia e urbanistica?
Tasse, Imposte e Tributi 17 dicembre 2024

Qual è la differenza tra difformità edilizia e urbanistica?


Le difformità urbanistiche hanno conseguenze differenti da quelle edilizie. Sono due concetti distinti nel settore immobiliare. Scopriamo come distinguerle e identificarle.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Non tutto ciò che sembra un abuso edilizio tecnicamente lo è davvero. A volte, la differenza sta nei dettagli; ad esempio, una stanza modificata senza autorizzazione o una planimetria non aggiornata possono rientrare nei cosiddetti casi di “difformità” edilizie o urbanistiche. Sebbene possano sembrare sinonimi, rappresentano concetti distinti, sia per implicazioni che per le soluzioni sanatorie. Queste due condizioni, seppur meno gravi degli abusi veri e propri, sollevano dubbi e complicazioni che non si possono ignorare, soprattutto quando si vende o si acquista una casa

La linea che separa gli abusi dalle difformità è sottile ma decisiva, e conoscerla è fondamentale per evitare problemi legali e finanziari. Analizziamo i dettagli.

Cosa si intende per difformità edilizia?

La difformità edilizia si riferisce a irregolarità che riguardano le caratteristiche fisiche e strutturali di un immobile rispetto al progetto approvato dal Comune. In pratica, si verifica quando l’immobile non rispecchia le specifiche indicate nei titoli edilizi rilasciati, come il permesso di costruire o la SCIA.

Vediamo quali sono i casi più comuni in cui le autorità possono rilevare delle difformità edilizie:

Le difformità edilizie possono essere sanate mediante procedure specifiche, come la presentazione di una CILA in sanatoria (per opere interne minori) o una SCIA in sanatoria (per interventi più rilevanti). Tuttavia, la concessione di una sanatoria dipende dalla conformità dell’opera rispetto alla normativa vigente al momento della realizzazione e della richiesta di regolarizzazione.

Quali sono le difformità urbanistiche?

La difformità urbanistica, invece, riguarda la mancata corrispondenza tra l’immobile e i vincoli imposti dagli strumenti urbanistici, come il Piano Regolatore Generale (PRG). Queste difformità non si riferiscono tanto alla struttura dell’immobile, quanto al rapporto dell’opera con il contesto urbano e il territorio circostante.

Si possono considerare difformità urbanistiche i seguenti casi:

A differenza di quelle edilizie, le difformità urbanistiche possono comportare conseguenze più gravi, fino alla nullità degli atti di compravendita, se non sanate. Inoltre, in caso di difformità urbanistiche rilevanti, potrebbe essere necessario demolire le opere non conformi o ripristinare lo stato originario del luogo.

Quali sono le differenze tra difformità urbanistiche e difformità edilizie?

Le difformità urbanistiche e quelle edilizie si distinguono per il tipo di irregolarità che rappresentano e per le conseguenze che comportano. Sebbene entrambe possano derivare da modifiche effettuate senza rispettare determinate norme o procedure, ciascuna ha caratteristiche specifiche che influenzano le modalità di regolarizzazione e le implicazioni legali. In sintesi, le principali differenze:

Quando si applicano

Quali conseguenze

Come sanarle

Due esempi

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