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Tasse, Imposte e Tributi 23 gennaio 2024

Quali sono gli immobili appartenenti alla categoria catastale D3?


Tra le categorie catastali, la D3 identifica alcuni edifici a uso pubblico, destinati ad attività ludiche e aventi scopo di lucro. Scopriamo quali sono.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nell’ambito delle categorie catastali, la categoria D3 identifica una serie di edifici particolari, tutti aventi scopo di lucro o commerciale. 

Conoscere la categoria di appartenenza è molto importante per il calcolo di imposte e tasse. Vediamo, quindi, quale tipologia di immobili comprende la categoria catastale D3 e quali sono i loro requisiti

Categoria catastale D3: cosa comprende

Ai fini della classificazione catastale, gli immobili sono suddivisi in diversi grandi gruppi che individuano le differenti tipologie di fabbricati, per esempio: il gruppo A indica le abitazioni, il gruppo C include i locali commerciali i magazzini e i laboratori, la classe F le entità urbane.

Il gruppo D identifica gli immobili cosiddetti a destinazione speciale, che abbiano un fine produttivo o terziario. Comprende (solo per citarne qualcuno) edifici, quali:

All’interno del gruppo D, la categoria catastale D3 comprende teatri, sale per concerti e spettacoli. Fanno parte di questa categoria anche gli edifici affini, come:

Quali sono le caratteristiche della categoria catastale D3

La condizione necessaria affinché queste tipologie di strutture rientrino nella categoria D3 è costituita dal fatto che gli immobili destinati a tali attività abbiano fini di lucro e commerciali, cioè che al loro interno siano effettivamente esercitate queste funzioni e che i proprietari degli immobili siano anche i gestori delle attività stesse

Tali aspetti risultano molto importanti per sapere quali sono le imposte e le tasse a cui sono sottoposti questi tipi di edifici. 

In particolare, l’IMU (l’Imposta Municipale Unica) e che va pagata per tutti gli immobili di proprietà, si calcola partendo appunto dalla categoria e dalla rendita catastale dell’edificio, che va rivalutata del 5%, dopodiché al risultato va applicato il moltiplicatore corrispondente alla categoria, che nella fattispecie è 65



Va ricordato infine che, a seguito della pandemia da Covid 19, i vari Governi che si sono succeduti hanno previsto in appositi decreti l’esenzione dal pagamento dell’IMU per cinema, teatri e sale da concerto, cioè per tutte quelle attività fortemente colpite dalla crisi economica e rimaste a lungo chiuse per via delle restrizioni e delle limitazioni.

L’esenzione ha riguardato l’anno 2020 e poi è stata prorogata anche le annualità 2021 e 2022

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