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Scadenze fiscali gennaio 2026: tutte le date da segnare sul calendario
Tasse, Imposte e Tributi 28 dicembre 2025

Scadenze fiscali gennaio 2026: tutte le date da segnare sul calendario


Il calendario fiscale di gennaio 2026 offre poco spazio alla distrazione. Dalle scadenze IVA ai versamenti previdenziali, dagli INTRASTAT al canone RAI, passando per il rinnovo dell’ISEE, il mese richiede una gestione attenta di documenti, moduli e scadenze.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Gennaio 2026 si presenta come uno di quei mesi in cui il calendario fiscale diventa infuocato. Dopo la piccola pausa delle festività, infatti, contribuenti, imprese, professionisti e perfino i condomìni tornano subito a doversi confrontare con una lunga serie di adempimenti e versamenti.

Dal 15 al 31 gennaio, ogni data porta con sé appuntamenti con il Fisco da non rimandare. Vediamo quali sono le più importanti scadenze fiscali del primo mese del nuovo anno. 

Sono alcune date in particolare da tenere d’occhio onde evitare di arrivare impreparati e beccarsi poi le sanzioni. Ecco quali sono.

15 gennaio 2026

Associazioni sportive e no profit in regime 398/1991

Per le associazioni sportive dilettantistiche, le associazioni senza scopo di lucro e le pro loco che hanno optato per il regime agevolato previsto dalla legge 398/1991, il 15 gennaio è il momento di aggiornare il registro dei corrispettivi. 

In concreto, devono annotare – anche con una sola registrazione cumulativa – tutti i proventi commerciali relativi al mese precedente. Si utilizza il prospetto approvato con il D.M. 11/02/1997, noto come “Registro IVA minori”. Nulla di complicato, ma è un passaggio essenziale per mantenere il regime agevolato.

Fatturazione differita del mese precedente

Sempre entro il 15 gennaio, tutti i soggetti IVA sono chiamati a emettere e registrare le fatture differite relative alle merci consegnate o ai servizi documentati nel mese precedente. È la classica fatturazione basata su DDT o documenti equivalenti, che consente l’emissione di un’unica fattura riepilogativa. 

Un adempimento molto diffuso tra chi opera con consegne frequenti e preferisce raggruppare più operazioni in un’unica fattura.

16 gennaio 2026 

Modello 770 semplificato

Una delle novità introdotte dal decreto Adempimenti (D.lgs. 1/2024) prevede che chi ha scelto la modalità semplificata del Modello 770 debba adempiere entro questa data. Il sostituto d’imposta – inclusi i condomìni – deve:

Condomìni: versamento delle ritenute

I condomìni con funzioni di sostituto d’imposta devono versare via F24 le ritenute del 4% operate su compensi pagati a imprese o lavoratori autonomi nel mese precedente.

I codici tributo da utilizzare sono:

Versamento dei contributi INPS

Sempre entro il 16 gennaio scadono anche i contributi INPS relativi al mese precedente:

La mancata puntualità può tradursi in more o sanzioni, motivo per cui questa scadenza va gestita con precisione assoluta.

Locazioni brevi: versamento ritenute

Non va dimenticato il versamento delle ritenute operate sulle locazioni brevi, ossia gli affitti inferiori ai 30 giorni. L’obbligo riguarda sia i proprietari sia le piattaforme che incassano i canoni per conto loro.

26 gennaio 2026 

Elenchi INTRASTAT

Il 26 gennaio è dedicato agli operatori che intrattengono rapporti commerciali con soggetti UE. È il momento di trasmettere gli elenchi Intrastat, relativi:

L’obbligo riguarda sia chi presenta gli Intrastat mensili (per le operazioni del mese di dicembre 2025), sia chi li presenta trimestralmente (relativi al 4° trimestre 2025).

La trasmissione avviene esclusivamente in via telematica, come di consueto.

31 gennaio 2026

Dichiarazione canone Rai

A chiudere il mese arriva un’altra data particolarmente importante, soprattutto per chi non possiede un televisore: il 31 gennaio è il termine per presentare la dichiarazione di non detenzione della TV, necessaria per evitare l’addebito del canone Rai in bolletta.

La dichiarazione può essere inviata:

La dichiarazione di non detenzione delle Tv che si trova online sul sito dell’Agenzia delle entrate deve essere rinnovata ogni anno: non basta presentarla una sola volta, anche se la situazione non cambia.

Cassa Integrazione

Le imprese industriali, edili e affini devono presentare all’INPS, entro la fine del mese successivo, le richieste di CIGO per gli eventi oggettivamente non evitabili verificatisi nel periodo precedente. La Cassa Integrazione Ordinaria interviene quando l’attività lavorativa viene ridotta o sospesa per cause temporanee e non imputabili all’azienda, come maltempo o crisi di mercato. Dal 1° gennaio 2022 ne possono beneficiare tutti i lavoratori subordinati, inclusi apprendisti e lavoratori a domicilio, esclusi i dirigenti. La domanda, da inviare online tramite il portale INPS, deve indicare causa, durata prevista, lavoratori coinvolti e ore richieste.

Aggiornamento ISEE 2026: si riparte da zero

Ma non solo questa precise scadenze fiscali. Gennaio è anche il mese in cui si deve rinnovare l’ISEE, perché tutte le attestazioni dell’anno precedente decadono il 1° gennaio. Una corsa che coinvolge famiglie, studenti universitari, beneficiari dell’Assegno Unico e di numerosi bonus sociali.

L’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) è il documento indispensabile per ottenere tutta una serie di agevolazioni e bonus fiscali come:

Chi desidera aggiornare l’ISEE può procedere autonomamente compilando la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) sul portale INPS o rivolgersi a CAF e professionisti abilitati. 

 Aggiornare l’ISEE in tempo è quindi fondamentale per non perdere contributi e bonus, e per poter presentare tempestivamente domande per le nuove misure attive nel 2026.

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