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Tasse, Imposte e Normative 5 agosto 2024

Sì ai pannelli fotovoltaici anche in aree protette


I giudici del TAR Abruzzo si sono pronunciati favorevolmente sull’installazione dei pannelli fotovoltaici in aree con vincoli paesaggistici.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

I giudici del TAR Abruzzo si sono pronunciati favorevolmente sull’installazione dei pannelli fotovoltaici in aree con vincoli paesaggistici, affermando l’importanza di una valutazione caso per caso per bilanciare la tutela del paesaggio e la promozione delle energie rinnovabili. Una sentenza che bilancia la tutela paesaggistica con l’innovazione energetica.

Superbonus e impianti fotovoltaici

Il caso oggetto di analisi riguarda tre famiglie residenti in un piccolo centro dell’entroterra abruzzese. Le famiglie avevano presentato al comune un progetto per installare impianti fotovoltaici sui tetti delle loro abitazioni, sfruttando le agevolazioni del Superbonus 110%. La proposta prevedeva l’installazione di 60 pannelli fotovoltaici per ciascuna delle tre unità abitative, integrati a livello delle tegole, dello stesso colore e non riflettenti, in modo da ridurre al minimo l’impatto visivo.

Il parere della Soprintendenza

La Soprintendenza per i beni culturali e paesaggistici ha espresso un parere negativo, ritenendo che i pannelli solari fossero incompatibili con l’immagine tradizionale delle tegole in laterizio. Secondo l’Ente, l’intervento avrebbe avuto un impatto visivamente rilevante sul contesto paesaggistico rurale e naturale, non conciliabile con i valori estetici e storici della zona. La valutazione ha tenuto conto dell’ubicazione dell’edificio e dell’orientamento della falda interessata, sottolineando che l’intervento sarebbe stato notevolmente percepibile e paesaggisticamente rilevante.

La necessità di un bilanciamento

I proprietari, ritenendo il diniego ingiustificato, hanno impugnato il provvedimento dinanzi al TAR, chiedendone l’annullamento. A loro avviso, è necessario un corretto bilanciamento tra la tutela del paesaggio e l’installazione di apparecchiature per la generazione di energia rinnovabile. Esistono già precedenti giurisprudenziali che riconoscono l’utilizzo delle energie rinnovabili come di pubblica utilità, incentivato per finalità legate alla difesa nazionale e alla tutela ambientale.

Ad esempio, il TAR Veneto con la sentenza n. 233 del 20 febbraio 2023 ha affermato che i motivi di rifiuto devono essere particolarmente severi, vista la rilevanza pubblica dell’energia da fonti rinnovabili.

La decisione del Tar Abruzzo

Con la sentenza numero 214 del 20 aprile 2023, il TAR Abruzzo ha accolto il ricorso dei proprietari. I giudici hanno sottolineato che la transizione verso le energie rinnovabili è un obiettivo di interesse nazionale, coerente con il diritto comunitario. Un divieto assoluto alla realizzazione di impianti fotovoltaici è legittimo solo in aree dichiarate “non idonee” dalla Regione. In tutti gli altri casi, la compatibilità deve essere valutata considerando che tali tecnologie sono ormai parte integrante del paesaggio e non più percepite come un disturbo visivo.

Il TAR ha ribadito che la soluzione va trovata caso per caso, bilanciando gli interessi concorrenti di tutela del paesaggio e promozione delle energie rinnovabili. Questa valutazione deve considerare come i pannelli solari vengono inseriti nell’edificio e nel paesaggio circostante. Nel caso specifico, la progettazione dei ricorrenti era orientata a minimizzare l’impatto visivo, integrando i pannelli in modo armonioso con le tegole e l’estetica del paesaggio.

Conclusioni

La decisione del TAR evidenzia che il parere della Soprintendenza era generico e non sufficientemente motivato. L’ente si era limitato a presentare eccezioni d’ufficio, senza considerare adeguatamente l’integrazione dei pannelli nel contesto paesaggistico. I giudici hanno ritenuto che la progettazione proposta dai ricorrenti fosse adeguata a conciliare la tutela del paesaggio con lo sviluppo delle energie rinnovabili, confermando l’annullamento del diniego.

Questa pronuncia rappresenta un importante passo avanti nella definizione dei criteri per l’installazione dei pannelli fotovoltaici in aree vincolate. Essa promuove un equilibrio tra la conservazione del paesaggio e la necessità di avanzare verso una produzione energetica sostenibile. La sentenza del TAR Abruzzo contribuisce a chiarire che l’approccio ai vincoli paesaggistici deve essere flessibile e attento alle specificità di ogni caso, riconoscendo l’importanza delle energie rinnovabili come parte integrante delle strategie di tutela ambientale e sostenibilità.

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