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una persona getta una lattina nel secchio dell'immondizia
Tasse, Imposte e Normative 16 dicembre 2024

Tarsu, cos’è e qual è la differenza con la Tari?


Tarsu e Tari sono due diverse modalità di gestione della tassa sui rifiuti. Scopriamo le caratteristiche e le differenze.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Le imposte e i tributi contribuiscono a finanziare i servizi pubblici offerti dagli enti locali. Alcune tasse subiscono periodiche modifiche o aggiornamenti, come accade per la gestione dei rifiuti, in particolare la Tarsu e la Tari.

Non sono la stessa cosa, ma rappresentano una l’evoluzione dell’altra, due visioni differenti sul piano della sostenibilità ambientale e delle buone pratiche nella gestione dei rifiuti in casa. Scopriamo di più. 



Cos’è la Tarsu ed esiste ancora?

Tarsu è l’acronimo di “Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani”, ed è un tributo istituito nel 1993 con il Decreto Legislativo numero 507, applicato dai Comuni per coprire i costi della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti urbani. Il calcolo della tassa si otteneva in base alla superficie calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti.

Tuttavia, la Tarsu non esiste più: è stata sostituita nel 2014 dalla Tari (Tassa sui Rifiuti), introdotta con la Legge di Stabilità del 2013. Questo cambiamento ha segnato un’evoluzione importante nel modo in cui vengono gestite le tasse sui rifiuti. La Tari è stata introdotta con l’obiettivo di rendere il sistema più flessibile e aderente al principio del “chi inquina paga”.

Tarsu e Tari sono la stessa cosa?

La Tari è l’evoluzione della Tarsu, perciò non sono la stessa cosa. Sebbene entrambe abbiano lo scopo di finanziare i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e domestici, ci sono differenze significative da conoscere, che segnano un cambiamento di principio, a cominciare dal calcolo. 

Che differenza c’è tra Tari e Tarsu?

Tarsu e Tari sono due sistemi distinti per gestire la tassa sui rifiuti, ciascuno con un diverso approccio alla sostenibilità ambientale e alle buone pratiche domestiche.

Le principali differenze tra Tari e Tarsu riguardano i criteri di applicazione, il calcolo della tariffa e la gestione. Ecco cosa cambia:

In principio, Tari e Tarsu rappresentano di concezioni differenti della gestione dei rifiuti e dell’approccio alla sostenibilità ambientale:

Come cambia la Tari 

La Tari è dunque un’evoluzione della tassa dei rifiuti, una imposta comunque destinata a cambiare nel futuro, adattandosi all’economia e alle scelte politiche ambientali sempre più sostenibili. Nel 2025 entra in vigore la Tari a tariffa puntuale, fondata su un principio che premia chi produce meno rifiuti indifferenziati, quelli impossibili da rigenerare a nuova vita, nell’ottica di una economia sempre più circolare.

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