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condominio con macchine elettriche in carica
Tasse, Imposte e Normative 1 agosto 2025

Verso edifici più sostenibili: aggiornati i criteri minimi di prestazione energetica con il nuovo DM Requisiti


Aggiornate le regole per la progettazione e la riqualificazione degli edifici: limiti più stringenti, nuovi criteri di calcolo e prescrizioni per la mobilità elettrica.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La Conferenza Unificata ha dato il via libera al nuovo Decreto Requisiti Minimi, che sostituisce integralmente gli Allegati 1 e 2 del DM 26 giugno 2015. Il provvedimento è stato adottato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il MIT, il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa, con l’obiettivo di rendere più efficaci le politiche di efficienza energetica e favorire l’elettrificazione dei consumi. 

L’entrata in vigore è fissata a 180 giorni dalla pubblicazione, lasciando a progettisti, imprese e amministratori un periodo di adeguamento tecnico e procedurale.

Le novità

Tra le novità, spiccano: 

A questi si aggiungono prescrizioni mirate alla qualità dell’aria interna, alla prevenzione di muffe e condense e alla predisposizione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, elementi sempre più centrali nella transizione green.

Le categorie edilizie

Uno degli interventi principali riguarda la ridefinizione delle categorie edilizie, distinguendo più chiaramente tra: 

Il decreto introduce anche l’obbligo di considerare i ponti termici nei calcoli di trasmittanza: una misura che impone verifiche più precise, al fine di garantire comfort abitativo, eliminare fenomeni di muffa e migliorare l’efficienza globale dell’edificio. 

Le nuove regole incidono direttamente sulle verifiche di conformità e sugli strumenti di calcolo utilizzati dai tecnici, che dovranno aggiornarsi alle nuove norme UNI di riferimento.

Mobilità elettrica e dotazioni obbligatorie nei condomìni

Tra le prescrizioni più innovative c’è l’obbligo di predisporre canalizzazioni e punti di ricarica per veicoli elettrici negli edifici di nuova costruzione con più di 10 posti auto, oltre che in ristrutturazioni rilevanti. 

Viene inoltre introdotto il concetto di “parcheggio adiacente all’edificio, estendendo il campo di applicazione anche agli spazi esterni ma funzionalmente collegati all’immobile.

Sono stabiliti standard minimi di dotazione in base alla destinazione d’uso (residenziale, pubblico o privato) e vengono previste caratteristiche tecniche per la sicurezza e l’integrazione con fonti rinnovabili. Questo obbligo avrà un impatto diretto sulla pianificazione degli interventi condominiali, favorendo la diffusione della mobilità elettrica e contribuendo alla riduzione delle emissioni.

Un cambio di passo per il settore edilizio 

Il nuovo DM Requisiti Minimi segna un cambio di passo importante per il settore edilizio e per i condomìni, spingendo verso edifici più efficienti, salubri e compatibili con la mobilità sostenibile. 

Se da un lato la normativa impone oneri aggiuntivi e maggiori controlli tecnici, dall’altro offre l’opportunità di aumentare il valore degli immobili e di allinearli agli standard europei di decarbonizzazione. 

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