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Visita fiscale, cosa succede se il campanello o il citofono è rotto?
Tasse, Imposte e Normative 17 luglio 2025

Visita fiscale, cosa succede se il campanello o il citofono è rotto?


Visita fiscale e citofono rotto: assenza giustificata? Scopri cosa dice la legge e quando puoi evitare sanzioni per irreperibilità durante la malattia.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Durante un periodo di malattia certificata, il lavoratore è tenuto a garantire la propria reperibilità al domicilio indicato per consentire un eventuale controllo medico disposto dall’INPS o dal datore di lavoro. Questo controllo serve a verificare la reale condizione di salute del dipendente.

Le fasce orarie di reperibilità variano a seconda del contratto e del settore, ma sono generalmente stabilite in: 09:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00. Essere assenti durante queste fasce orarie, anche se realmente malati, può comportare sanzioni disciplinari e perdita del diritto alla retribuzione per i giorni di malattia. 

Ma possono presentarsi situazioni che esulano dalla responsabilità del lavoratore come quella in cui il campanello di casa non funzioni. Cosa succede in caso di visita fiscale?

Visita fiscale campanello non funziona: cosa succede al lavoratore

Quando il medico fiscale si presenta a casa del lavoratore e non riceve risposta, perché magari il campanello è rotto, viene redatto un verbale di irreperibilità. Tale documento, se non contestato validamente, può portare alla decurtazione o sospensione dell’indennità di malattia, a sanzioni disciplinari e nei casi più gravi al licenziamento per giusta causa

Secondo la giurisprudenza, il lavoratore ha l’obbligo di mettere in atto tutti gli accorgimenti necessari per garantire il corretto svolgimento della visita fiscale. Vediamo cosa significa nel concreto.

Visita fiscale campanello non funzionante: è una giustificazione valida?

Molti lavoratori giustificano la propria irreperibilità durante la visita fiscale da parte del medico incaricato perché il campanello di casa era guasto. Ma è davvero una scusa valida? 

La Corte di Cassazione, in diverse sentenze, ha stabilito che il lavoratore in malattia ha il dovere di collaborare attivamente con il medico inviato per il controllo. Questo significa che deve assicurarsi che il citofono e il campanello funzionino correttamente. In caso contrario, adottare misure alternative, come:

Non è quindi sufficiente dichiarare che il citofono non funzionava per evitare le conseguenze della mancata visita: spetta al lavoratore prevenire situazioni del genere.

Visita fiscale lavoratore: quante volte può passare il medico?

La normativa attuale permette all’INPS (o all’amministrazione pubblica, se si tratta di un ente pubblico) di disporre più visite fiscali anche nello stesso periodo di malattia, senza bisogno di motivi particolari. Non solo, le visite possono essere ripetute anche più volte nello stesso giorno. Inoltre possono essere richieste già dal primo giorno di malattia, specialmente se si tratta di periodi “sospetti”, come i fine settimana, i ponti o i giorni festivi.

Grazie ai dati in possesso dell’INPS, i controlli vengono organizzati in modo sempre più mirato, con lo scopo di verificare le situazioni più a rischio. Un punto fondamentale da ricordare: chi è in malattia deve rispettare le fasce di reperibilità, ovvero gli orari in cui deve essere disponibile per ricevere la visita del medico fiscale. Questo vale sempre, anche se la visita viene ripetuta più volte nello stesso periodo.

Saltare una visita o non essere reperibili può comportare sanzioni, sia a livello disciplinare che economico (con la perdita dell’indennità di malattia). 

Come contestare un verbale di irreperibilità

Se il medico non trova il lavoratore a casa e redige un verbale, è possibile contestarlo in alcune circostanze. Per farlo, è fondamentale:

La contestazione può essere inviata all’INPS o al datore di lavoro tramite raccomandata A/R o PEC, entro i termini previsti dal contratto o dalle normative interne.

Cosa succede se il medico non riesce a suonare?

Se il medico fiscale si presenta per la visita ma non riesce a entrare o non riceve risposta (ad esempio perché il citofono è rotto, nessuno apre o il campanello non funziona), la visita può essere considerata comunque “non eseguita per colpa del lavoratore“. In pratica, agli occhi dell’INPS o del datore di lavoro può sembrare che il dipendente non fosse reperibile, con tutte le conseguenze del caso:

Come evitare problemi

Se si sa che il citofono è guasto, è importante avvisare subito l’INPS o il datore di lavoro e indicare un modo alternativo per essere raggiunto dal medico (es. numero di cellulare, indicazioni per accedere al portone, presenza di un campanello alternativo, ecc.). In alternativa, si può affiggere un cartello visibile all’ingresso, specificando che il citofono non funziona e fornendo istruzioni su come contattare il lavoratore in malattia.

Inoltre come buona pratica per non incorrere in sanzioni durante la malattia è bene controllare  ogni giorno il funzionamento del campanello e del citofono ma soprattutto evitare di allontanarsi  dall’abitazione durante le fasce orarie.

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