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Come riconoscere una bolletta falsa e difendersi dalle truffe
Energia e Utenze 5 aprile 2024

Bolletta scaduta, quanto tempo ho per pagare e dopo quanto staccano la luce?


Quali sono i rischi che si corrono quando si ha una bolletta scaduta e come affrontare situazioni di disagio economico con il proprio fornitore di energia.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Una corretta gestione dei pagamenti delle utenze domestiche e una conoscenza dei vari addebiti e relative voci in esse contenute, diventano molto importanti quando affrontiamo l’argomento della fornitura di energia elettrica. 

La totale omissione o il mancato rispetto della dilazione di pagamento di una bolletta della luce può infatti innescare una serie di conseguenze spiacevoli, che potrebbero peggiorare nei casi in cui la situazione di inadempienza si dovesse aggravare.

Bolletta scaduta, ecco cosa succede: tutti i passaggi

La procedura che segue il mancato pagamento di una bolletta viene delineata con precisione dal gestore del servizio, scandendo le tempistiche e le azioni che vengono intraprese per sollecitare il pagamento e, in ultima istanza, procedere eventualmente con la sospensione della fornitura.

Fasi iniziali dopo la scadenza

Nei primi giorni successivi alla scadenza della bolletta, generalmente fino a sette, l’assenza di pagamento non comporta delle immediate conseguenze per l’utente, sebbene sia fortemente consigliato procedere a regolarizzare la propria posizione.

Il sollecito di pagamento

Superato questo lasso di tempo, l’ente o la società fornitrice di energia intraprende azioni più concrete, inviando all’utente un sollecito di pagamento. Questo avviso, solitamente recapitato entro 15 giorni dopo la scadenza prevista, oltre a fornire tutte le possibili modalità di pagamento e come comunicare il suo avvenuto versamento, informa nel dettaglio il destinatario circa la data limite per evitare la sospensione della fornitura, nonché i costi aggiuntivi previsti dovuti alla procedura di sospensione e riattivazione del servizio.

Riduzione della potenza e interruzione della fornitura

In caso di mancato pagamento anche dopo un sollecito, il gestore procede solitamente con una riduzione della potenza erogata, limitandola a un livello che permetta l’utilizzo di elettrodomestici di basso consumo energetico.

Questa fase anticipa l’interruzione totale della fornitura, che avviene generalmente dopo ulteriori 15 giorni di mancato pagamento.

La riattivazione della fornitura

Per riattivare la fornitura di energia elettrica, l’utente è tenuto a pagare per intero le bollette arretrate, coprendo al tempo stesso i costi e gli oneri aggiuntivi legati alla gestione dell’interruzione e riattivazione del servizio. Questi costi variano a seconda del tipo di gestore e possono includere tariffe fisse e variabili previste dal contratto di fornitura.

Eccezioni alla sospensione del servizio

Esistono tuttavia delle eccezioni e delle circostanze precise in cui la sospensione della fornitura non può essere legalmente applicata:

Particolare attenzione viene riservata ai clienti che dipendono da apparecchiature mediche salvavita, per i quali la continuità della fornitura è garantita anche in caso di inadempienza.

In conclusione, un’attenta e corretta gestione dei pagamenti delle proprie bollette energetiche è fondamentale per evitare inconvenienti o sospensioni del servizio. In caso di difficoltà economica temporanea, è sempre consigliabile contattare tempestivamente e con buon anticipo sulla data di scadenza della bolletta il proprio fornitore, per concordare soluzioni alternative o un piano di rientro con modalità e tempi sostenibili.

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