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una persona legge la bolletta
Utenze e Bollette 4 aprile 2025

Bollette dell’acqua, registrati aumenti fino al 10% dal 2023


Aumenti bollette acqua nel 2024, con picchi del 10% in alcune città e significative variazioni regionali: lo rivela una recente indagine.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il costo della vita continua a incalzare e, nel vortice degli aumenti, anche un bene primario come l’acqua non fa eccezione. 

Secondo un’indagine recente di Altroconsumo, le bollette dell’acqua nel 2024 hanno registrato un incremento medio del 4,1% rispetto all’anno precedente, con punte che sfiorano il 10% in alcune aree del Paese. Una famiglia media si trova ora a spendere circa 470 euro all’anno per l’approvvigionamento idrico.

Bollette dell’acqua: variazioni regionali e locali

L’analisi condotta ha preso in esame le tariffe del servizio idrico integrato in 87 città capoluogo di provincia, considerando un nucleo familiare di tre persone con un consumo medio di 180 metri cubi d’acqua all’anno. 

I dati rivelano un quadro eterogeneo: Trento è l’unica città in cui si è verificata una lieve diminuzione dello 0,5%, mentre Bologna segna l’incremento più elevato, con un +9,8%. Anche L’Aquila, Bolzano e Venezia hanno visto aumenti superiori al 9%.

Le differenze si acuiscono a livello regionale: tra Frosinone e Roma si registra un divario di 447 euro, in Sicilia tra Caltanissetta e Catania di 387 euro, e tra Brescia e Milano di 303 euro. La Toscana si conferma la regione più cara, con Pisa che raggiunge gli 817 euro annui, seguita da Massa con 727 euro e Firenze con 751 euro. 

All’opposto, il Molise si attesta come la regione più economica, con una spesa media di 231 euro all’anno. Frosinone detiene il primato della città più costosa, con 852 euro, mentre Milano si distingue per la tariffa più bassa, pari a 163 euro, grazie alle peculiarità del suo territorio.

Perdite idriche e razionamento

Un fattore critico è rappresentato dalle perdite idriche: secondo il rapporto Istat 2020-2024, il 42,4% dell’acqua si disperde a causa delle condizioni precarie della rete. Il 39,8% delle famiglie italiane considera eccessivi i costi dell’acqua e, nel 2023, il 33% dei capoluoghi del Sud ha dovuto adottare misure di razionamento a causa della siccità.

Bonus e agevolazioni

Per supportare le famiglie in difficoltà, è disponibile il bonus idrico, per cui è necessario rispettare determinati requisiti ISEE. Il bonus copre 50 litri d’acqua al giorno a persona, ma l’importo varia in base all’area geografica.

Le agevolazioni includono sconti diretti in bolletta, azzeramento dei costi per una quota minima di consumo e bonus integrativi regionali. Si consiglia di verificare l’ISEE, controllare la bolletta, consultare il sito di ARERA o contattare il gestore idrico locale per maggiori informazioni.

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