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Uomo con in mano una lampadina che scrive su una calcolatrice con bollette e monete davanti a sé
Energia e Utenze 16 luglio 2024

Bollette e utility manager, in arrivo una proposta di legge per tutelare i consumatori


Regolarizzare la posizione degli utility manager per guidare famiglie nella stipula dei contratti ed evitare truffe e raggiri. Questa è la principale finalità della proposta di legge.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Regolarizzare la posizione degli utility manager per guidare famiglie nella stipula dei contratti ed evitare truffe e raggiri. Questa è la principale finalità della proposta di legge a firma di Carmen Letizia Giorgianni (FdI), redatta con le associazioni di settore, per offrire maggiori tutele ai consumatori presentata presso la Camera dei deputati.

Energia e consumatori: le criticità del mercato libero

Le recenti osservazioni dell’Autorità per energia, reti e ambiente (ARERA), presentate dal presidente Stefano Besseghini, hanno sollevato preoccupazioni significative riguardo al funzionamento del mercato libero dell’energia. Durante la sua relazione annuale, Besseghini ha evidenziato come le offerte attualmente disponibili nel mercato libero risultino meno attraenti rispetto ai servizi regolati, principalmente a causa dei prezzi generalmente più elevati. Tale affermazione conferma le denunce avanzate da tempo dalle associazioni dei consumatori, che da anni mettono in luce le problematiche e le criticità che gli utenti devono affrontare nel passaggio al mercato libero.

Il cuore della critica verte sulla competitività e sulla trasparenza del mercato libero. L’idea alla base della liberalizzazione del mercato dell’energia era quella di promuovere la concorrenza, abbassare i prezzi e migliorare la qualità del servizio. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben diversa. Le offerte del mercato libero spesso non solo non sono più economiche, ma risultano anche meno trasparenti. La promessa di risparmio economico, quindi, si è trasformata per molti in una trappola di costi maggiori e servizi non sempre all’altezza delle aspettative. 

Proprio sulla spinta di questa difficoltà registra già da tempo dalle associazioni dei consumatori, è intervenuta questa proposta di legge che mira ad offrire maggiori tutele ai consumatori nel mercato.

La figura professionale dell’utility manager

Nel settore delle utenze energia, gas, acqua e telecomunicazioni in Italia sono attivi circa 3.000 operatori con oltre 150.000 agenti e broker, ma non esiste un albo apposito per questi professionisti

Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo No Profit, sottolinea la difficoltà per i consumatori nel comprendere le logiche dei prezzi e delle tecnologie, creando un terreno fertile per truffatori. Federico Bevilacqua, presidente dell’associazione Assium, aggiunge che la mancanza di regolamentazione porta a numerosi ricorsi, circa 800mila richieste di conciliazione annue.

La proposta di legge mira a istituire la figura professionale dell’Utility Manager, un esperto che aiuti famiglie, imprese ed enti locali a scegliere piani adeguati, risolvere criticità e promuovere un consumo consapevole. 

Questa nuova professione risponde alla necessità di protezione dei consumatori dalle politiche commerciali aggressive e dall’instabilità dei costi delle materie prime. La nuova figura professionale del “Manager delle Utenze“, o “Utility Manager” sarà un professionista certificato che avrà il compito di assistere enti locali, aziende e famiglie nella gestione delle utenze, garantendo trasparenza e competenza. La legge mira a creare un albo ufficiale e a stabilire rigorosi requisiti di formazione per chi svolge questa attività, assicurando così una tutela efficace per i consumatori e promuovendo un consumo più consapevole e informato.

Il contenuto della proposta di legge

Il disegno di legge è composto da due articoli.

Art. 1 – Riconoscimento del Manager delle Utenze. La legge riconosce ufficialmente la figura del “manager delle utenze”, noto come “Utility Manager”. Questo professionista è incaricato di supportare enti locali, aziende e famiglie nella gestione delle utenze di telecomunicazioni, energia e gas, fornendo assistenza nell’acquisto, monitoraggio e gestione di questi servizi. 

L’Utility Manager deve essere certificato secondo la Norma UNI 11782 e qualificato ai sensi della legge 14 gennaio 2013, n. 4. La professione può essere esercitata in varie forme: individuale, associata, societaria, cooperativa o come dipendente.

Art. 2 – Attività di Formazione dell’Utility Manager. Per esercitare la professione, l’Utility Manager deve ottenere un attestato specifico rilasciato da un ente di certificazione accreditato da Accredia. Questo attestato serve a qualificare il professionista in conformità con il quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – Raccomandazione 2017/C 189/03 del 22 maggio 2017).

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