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una persona vicino al termosifone
Utenze e Bollette 17 ottobre 2025

Come aumentare il calore e l’efficienza dei caloriferi?


Effettuare una corretta manutenzione, installare delle valvole termostatiche, farli sfiatare: ecco come aumentare l’efficienza dei caloriferi.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Esistono diverse strategie che consentono di aumentare l’efficienza dei caloriferi. Può succedere infatti che non riscaldino come dovrebbero, magari risultano tiepidi nella parte superiore, impiegano molto tempo per riscaldare l’ambiente, o consumano troppo combustibile rispetto al caldo prodotto. Ciò può dipendere da una serie di fattori che, conoscere, può aiutare a risolvere il problema. 

Scopriamo come migliorare l’efficienza dei termosifoni e quali sono gli interventi che si possono effettuare per farli riscaldare bene. 

Sfiatare e bilanciare l’impianto

Nel chiedersi come poter migliorare l’efficienza dei termosifoni, uno dei rimedi più banali, al quale magari non si pensa immediatamente, è lo sfiato dei radiatori: eppure, se nei tubi e nei caloriferi è presente dell’aria – e non è raro che con il tempo vi si accumuli – questa ostacola il flusso dell’acqua calda. Aprendo la valvola di sfogo si fa fuoriuscire e si ristabilisce – o, almeno, si dovrebbe ristabilire – una circolazione uniforme. 

Accanto allo sfiato, è importante regolare le valvole di mandata e ritorno in modo che ogni radiatore riceva la giusta quantità d’acqua calda, senza che alcuni ne accolgano troppa a scapito di altri. Se vivete in un edificio dove l’impianto è centralizzato, una buona soluzione consiste nell’adozione delle valvole di bilanciamento.

Installare valvole termostatiche e teste regolabili

Un intervento che può migliorare l’efficienza dei termosifoni consiste nell’installare delle valvole termostatiche su ogni radiatore. Si tratta di dispositivi che, grazie ad un termostato integrato, regolano automaticamente l’apertura della valvola in base alla temperatura dell’ambiente.

Grazie alle valvole termostatiche si può regolare la temperatura in ogni singola stanza, in maniera indipendente l’una dall’altra. Ciò consente di evitare sprechi e sovra-riscaldamenti laddove non necessario. 

Isolamento del retro del calorifero: pannelli riflettenti

Gran parte del calore prodotto dal radiatore si disperde inevitabilmente verso la parete retrostante. Per ridurre questa dispersione, si possono collocare dietro il calorifero, tra questo e il muro, dei pannelli isolanti riflettenti

Sono prodotti abbastanza comuni: si tratta di lamine sottili fatte di un materiale isolante rivestito da un foglio di alluminio. Adottarli in casa può ridurre significativamente la perdita di calore verso il muro.

Evitare ostacoli alla propagazione del calore

Anche accessori e complementi d’arredo della che si trovano nei pressi dei caloriferi possono ostruire la circolazione del calore e diminuire l’efficacia del sistema. Anche per questo non bisogna coprire i termosifoni

È il caso delle tende (specie quelle lunghe), di mobili posizionati davanti ai radiatori, dei comuni panni che, in inverno, mettiamo ad asciugare sopra i termosifoni. È sempre consigliabile lasciare davanti e sopra il radiatore uno spazio libero, evitando di posizionare degli schermi che blocchino i flussi dell’aria calda. 

Aggiungere ventilatori da radiatore

Un ulteriore metodo consiste nell’installare delle ventole (o ventilatori) da termosifoni, che favoriscono la diffusione del calore. Questi dispositivi vanno posizionati sulla parte superiore del calorifero. Da qui aspirano aria fredda dal basso e la convogliano, riscaldata, nella stanza. 

Pulizia, spurgo dei fanghi e idrolavaggio

Interventi che possono essere fatti meno frequentemente, ma che comunque sono di aiuto per mantenere efficienti i caloriferi, sono l’idrolavaggio e lo spurgo chimico dell’impianto. Col passare del tempo l’impianto può accumulare depositi, fanghi, impurità che, per forza di cose, ostacolano il passaggio dell’acqua e riducono le prestazioni dell’impianto. È consigliabile quindi intervenire per rimuovere queste incrostazioni. 

Per individuare i punti “freddi” all’interno del radiatore, si possono effettuare dei controlli termografici, che vanno eseguiti da tecnici certificati e operatori specializzati.

Regolazione della temperatura dell’acqua e della caldaia

A incidere può anche essere la temperatura di mandata e ritorno dell’acqua calda nell’impianto. Se la temperatura è troppo alta, si consuma più energia senza migliorare in modo proporzionale il calore prodotto. In via generale, la temperatura dell’acqua da utilizzare per il riscaldamento dovrebbe aggirarsi tra i 60 e i 70 °C

Non sottovalutate anche la caldaia: assicuratevi che funzioni correttamente e che abbia una pressione adeguata. Se troppo bassa influisce negativamente sul flusso, troppo alta può causare problemi di natura meccanica. 

Come usare il termosifone per consumare meno?

Infine, alcune semplici abitudini possono fare la differenza nel far riscaldare bene i termosifoni senza sprechi:

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