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Utenze e Bollette 9 febbraio 2026

Quanto incide la lavastoviglie in bolletta?


Quanto incidono energia e acqua sui consumi domestici. Analisi dei dati, differenze tra classi energetiche e come risparmiare limitando la spesa.
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Achiropita Cicala

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

La lavastoviglie in bolletta è una delle voci che più spesso solleva interrogativi quando si analizzano i consumi domestici. In un periodo segnato da costi energetici ancora elevati, capire quanto pesa davvero questo elettrodomestico sulla spesa mensile non è solo una curiosità, ma una necessità concreta. 

I dati oggi disponibili consentono di superare le percezioni e di ragionare su numeri misurabili: consumo medio per ciclo, differenze tra classi energetiche, incidenza annuale in bolletta elettrica e idrica.

Scopriamo i fattori che determinano i consumi reali, distinguendo tra energia elettrica e acqua, e chiarendo come modalità di utilizzo e tecnologia incidano sul costo finale.

Quanto consuma davvero una lavastoviglie in bolletta

Per capire quanto incide la lavastoviglie in bolletta, conviene partire da un dato concreto: il consumo energetico medio di un singolo ciclo.

In condizioni standard, un lavaggio completo richiede circa 0,7/0,9 kWh, ma questo valore rappresenta una media. I modelli più recenti ed efficienti possono infatti scendere sotto 1 kWh per ciclo, mentre apparecchi più datati possono superare ampiamente questa soglia.

Il consumo elettrico, inoltre, non è costante durante il funzionamento. La lavastoviglie assorbe più energia nella fase di riscaldamento dell’acqua, mentre durante il lavaggio vero e proprio e il risciacquo l’assorbimento si riduce. Ecco perché la durata del programma e la temperatura impostata incidono direttamente sui kWh consumati.

Tra i principali elementi che influenzano l’impatto in bolletta rientrano:

In termini pratici, due lavaggi apparentemente simili possono avere un costo energetico molto diverso, anche a parità di carico.

Classe energetica e consumi elettrici: cosa dicono i dati

La classe energetica resta il parametro più affidabile per stimare l’incidenza della lavastoviglie in bolletta. Dal 2021 è in vigore la nuova etichetta energetica europea che suddivide gli elettrodomestici in sette classi, dalla A alla G, secondo criteri più rigorosi rispetto al passato.

L’etichetta riporta il consumo di energia espresso in kWh per 100 cicli di lavaggio nel programma Eco e, di conseguenza, permette un confronto diretto tra modelli diversi. I dati medi mostrano differenze significative tra le varie classi.

Indicativamente:

Se si considera un costo dell’energia elettrica di circa 0,17 €/kWh, la differenza tra una classe alta e una bassa si traduce in diversi euro ogni 100 cicli. Su base annua, soprattutto in famiglie che utilizzano la lavastoviglie quasi quotidianamente, l’impatto economico diventa evidente.

È importante ricordare che i vecchi modelli classificati A+++, A++ o A+ secondo il sistema precedente presentano consumi annuali medi compresi tra 230 e 270 kWh. Questo dato consente di stimare con maggiore precisione il peso dell’elettrodomestico sulla bolletta complessiva.

Quanta acqua consuma una lavastoviglie

Oltre all’energia elettrica, la lavastoviglie in bolletta va valutata anche dal punto di vista del consumo idrico. In media, un ciclo di lavaggio richiede tra 9 e 13 litri d’acqua, ma i modelli più efficienti possono scendere fino a 6 litri per ciclo. Al contrario, le lavastoviglie più obsolete possono arrivare a utilizzare anche 40 o 45 litri per un solo lavaggio.

Il consumo d’acqua è indicato anch’esso sull’etichetta energetica, come valore ponderato per ciclo nel programma Eco. Tale parametro è particolarmente utile perché permette di valutare non solo la spesa per l’acqua, ma anche quella energetica indiretta. Meno acqua viene utilizzata, infatti, minore è l’energia necessaria per riscaldarla.

Dal confronto con il lavaggio manuale emerge un dato rilevante. Lavare piatti e pentole a mano può richiedere anche 50 litri d’acqua, soprattutto se il rubinetto resta aperto durante le operazioni. In questo senso, la lavastoviglie consente un risparmio idrico significativo, a patto che venga utilizzata correttamente e a pieno carico.

Come contenere i costi e risparmiare

Una volta chiariti i consumi medi, è possibile intervenire in modo concreto sull’incidenza della lavastoviglie in bolletta attraverso scelte operative quotidiane. Anche un elettrodomestico efficiente può generare sprechi se usato in modo scorretto.

Alcuni accorgimenti pratici permettono di contenere i costi e risparmiare:

Anche la frequenza di utilizzo incide in modo diretto. Un utilizzo quotidiano comporta consumi maggiori rispetto a cicli meno frequenti, ma una gestione razionale dei carichi consente comunque di mantenere la spesa sotto controllo.

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