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Perché Amsterdam è importante per determinare l'andamento del prezzo del gas 
Energia e Utenze 27 ottobre 2024

Perché Amsterdam è importante per determinare l’andamento del prezzo del gas 


Il prezzo al consumo del gas è il risultato di fattori globali e lunghe contrattazioni che avvengono come in un mercato di merci all’ingrosso. La sede di questo luogo è in Olanda.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il prezzo del gas naturale in Europa si decide in un mercato che ha sede ad Amsterdam, ed è gestito da piattaforme virtuali. È qui, nel cuore del continente, che avvengono le contrattazioni e gli scambi all’ingrosso, influenzando i prezzi al consumo della materia energetica su tutto il continente europeo. Ma perché tutto questo accade in Olanda? E come si determina l’andamento dei prezzi? 

Chi stabilisce il prezzo del gas in Europa

Il prezzo base del gas in Europa viene stabilito principalmente dai mercati energetici, in particolare dal TTF di Amsterdam. Acronimo inglese di Title Transfer Facility”, il TTF è un mercato virtuale di compravendita dove il gas naturale viene scambiato tra i diversi operatori energetici. Di conseguenza, questi scambi e contrattazioni determinano il prezzo di riferimento per il gas in Europa, proprio come avviene in una comune borsa valori o in un mercato di merci all’ingrosso.

In questa piattaforma virtuale si incontrano domanda e offerta di gas, ma il prezzo varia ogni giorno, e può risentire soprattutto degli scenari internazionali e delle variabili globali. Perciò, come in un comune mercato finanziario o commerciale, l’andamento dei prezzi del gas dipenderà da molti fattori, tra i quali: 

Perché il prezzo del gas si decide in Olanda?

Il prezzo del gas in Europa viene stabilito ad Amsterdam, poiché in questa città ha sede l’ICE Endex, la piattaforma che gestisce lo scambio di contratti attraverso il TTF

Il gas viene scambiato in euro per megawattora, mentre l’intero sistema è gestito da Gasunie, la società statale olandese responsabile del trasporto del gas. 

La capitale dei Paesi Bassi si trova pure in posizione geografica centrale e strategica per l’incontro di trasportatori, operatori e acquirenti. 

Cos’è, come funziona e perché il TTF si è sviluppato in Olanda

Il TTF è nato nel 2003 su iniziativa della catena energetica Gasunie, allo scopo di promuovere il commercio di gas in un mercato unico europeo, dove trader e aziende si scambiano gas naturale sia tramite accordi a breve termine (Spot) sia con contratti futuri (Future). La piattaforma è gestita da Gasunie Transport Services BV, una filiale indipendente. Invece, le contrattazioni avvengono tramite broker interdealer e sulle borse ICE-Endex (Amsterdam) e PEGAS.

Questo meccanismo fu istituito soprattutto per garantire stabilità nei prezzi di un mercato, come quello energetico, che diventa sempre più volatile e competitivo, e che risente troppo degli eventi internazionali. Si voleva così uniformare e liberalizzare il mercato energetico europeo nel mondo

In meno di vent’anni dalla sua istituzione, il TTF ha superato il National Balancing Point (NBP) del Regno Unito, diventando il principale mercato di riferimento per il gas in Europa, grazie alla crescita esponenziale degli scambi, favorita in particolare dall’aumento del commercio di gas naturale liquefatto (GNL). 

Chi controlla il prezzo del gas?

Il prezzo del gas è influenzato dagli scambi sul mercato olandese, ma non è controllato da una singola entità. Oltre al TTF, che rappresenta il punto di riferimento per i prezzi, esistono altri meccanismi di controllo e regolazione a livello nazionale ed europeo, alcuni rintracciabili persino tra i dettagli di una bolletta domestica.

Il compito di indirizzo delle politiche energetiche spetta invece alle istituzioni dell’Unione Europea e degli Stati membri, e alle autorità nazionali di vigilanza come ARERA per l’Italia. Tutti attori pubblici che svolgono un ruolo fondamentale nel monitorare e regolare il mercato del gas. Ad esempio, la Commissione Europea può intervenire con regolamenti e misure per calmierare i prezzi in momenti di crisi, come proposto con l’introduzione del “price cap“, un limite al prezzo del gas in situazioni di estrema volatilità.

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