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Venduta anche la villa di Silvio Berlusconi a Lampedusa
Case, Ville e Appartamenti 19 marzo 2024

A chi vanno le ville di Silvio Berlusconi? Ecco come saranno spartite le case


Raggiunto l'accordo tra Dolcedrago e Fininvest per l'acquisizione di Immobiliare Idra, la società che controlla le principali proprietà di Berlusconi.
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Lisa Pendezza

Giornalista e Digital Content Manager di Immobiliare.it

A quasi un anno dalla morte del Cavaliere, è stato firmato un accordo tra Fininvest – la holding dell’ex premier – e Dolcedrago per rispondere alla domanda che circola da quel 12 giugno 2023: a chi vanno le numerose ville di Silvio Berlusconi?

L’accordo tra le due società fissa i termini per l’acquisizione di Immobiliare Idra, la società che controlla le principali proprietà immobiliari del fondatore di Forza Italia, tra cui Villa Certosa a Porto Cervo e Villa San Martino ad Arcore.

Cosa prevede l’accordo su Immobiliare Idra

Fino ad oggi Immobiliare Idra è stata controllata da Dolcedrago per il 100%. A sua volta, Dolcedrago apparteneva al 99,5% a Silvio Berlusconi e, dopo la sua morte, è passata ai figli.

Con questo accordo, Idra passa a Fininvest Real Estate, con un’operazione del valore di circa 400 milioni di euro.

Ville di Berlusconi, ecco a chi vanno quelle controllate da Idra

Villa San Martino ad Arcore

Nonostante il suo immenso patrimonio immobiliare in tutta Italia (e non solo), Silvio Berlusconi è sempre rimasto profondamente legato alla “sua” Arcore. Villa San Martino è l’emblema del suo legame con la Brianza. In questa dimora vive ancora oggi Marta Fascina, ultima compagna del Cavaliere.

Villa San Martino dovrebbe restare di proprietà dei figli e in futuro potrebbe diventare sede di una fondazione intitolata all’ex premier.

Villa Visconti a Macherio

In questa casa si è svolto uno dei momenti cardine della storia politica di Berlusconi: qui è stato registrato il video della sua discesa in campo nel 1994. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, Barbara Berlusconi, figlia dell’ex premier, sarebbe in trattativa per acquistare Villa Visconti a Macherio (in Brianza) per circa 25 milioni di euro.

Villa Certosa in Costa Smeralda

In vendita anche Villa Certosa, l’iconica dimora berlusconiana in Sardegna dove sono stati ospitati, tra gli altri, l’ex presidente USA George W. Bush e il presidente russo Vladimir Putin. Secondo indiscrezioni del Financial Times, la trattativa si aggira intorno ai 500 milioni di euro. La vendita è gestita dall’agenzia internazionale Dils.

In Sardegna la Fininvest Real Estate possiede, inoltre, diversi terreni sulla Costa Turchese, a sud di Olbia.

Villa Grande (ex Villa Zeffirelli) a Roma

Villa Grande, sulla romana Via Appia, è stata teatro di un incontro tra gli esponenti del centrodestra, a dicembre 2020, in vista dell’elezione del presidente della Repubblica. Oggi questa dimora potrebbe diventare di proprietà di Pier Silvio Berlusconi.

Le case fuori dal patrimonio di Idra

Villa Borletti a Milano

Villa Borletti, al numero 2 di Via Rovani a Milano, non rientra nel patrimonio immobiliare di Idra e resta nelle mani di Luigi Berlusconi, terzogenito del Cavaliere e Veronica Lario. Luigi aveva acquistato questa dimora negli anni Novanta da Fininvest, che ne era proprietaria.

Villa Campari sul Lago Maggiore (e la Morning Glory)

Fuori da Idra anche Villa Campari a Lesa, sul Lago Maggiore. La dimora era stata già acquistata da Marina Berlusconi, primogenita dell’ex premier, mentre la barca a vela Morning Glory è stata venduta nelle scorse settimane.

La nuova vita di Palazzo Grazioli

Un capitolo a parte lo merita Palazzo Grazioli, l’ex residenza romana di Berlusconi oggi trasformato in sede dell’Associazione stampa estera. La villa è stata ristrutturata da Serena Mignatti, che ha trasformato quelle che un tempo erano stanze private in luoghi di lavoro.

Mignatti ha scelto “materiali semplici, anche poveri, un arredamento leggero e funzionale che non entra in confronto con la storia architettonica e politica del palazzo“, spiega a Repubblica. “Ho dato importanza al verde, con piante idroponiche, tentando di tenere un filo diretto con la cultura del Feng Shui, con un luogo che vogliamo rendere dinamico e aperto, dopo che per 20 anni è rimasto cristallizzato“.

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