Link copiato!
Link copiato!
Affittare una stanza: come fare? Le regole da seguire
Case, Ville e Appartamenti 23 marzo 2026

Affittare una stanza: come fare? Le regole da seguire


Affittare una stanza della propria casa può essere una soluzione utile per integrare il reddito o ridurre i costi dell’abitazione. Ecco quali sono le regole, i contratti possibili e gli adempimenti da rispettare.
author-avatar
Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Affittare una stanza della propria casa sta diventando una scelta sempre più comune, specialmente in città con tante università e in centri urbani dove la domanda di alloggi a breve termine è molto alta. Per il padrone di casa, può essere un modo per guadagnare un po’ di soldi extra, mentre per chi cerca un posto da vivere può rappresentare un’opzione più economica rispetto a un intero appartamento.

Anche se sembra una cosa semplice, affittare una stanza richiede comunque di rispettare alcune regole da parte della legge e del fisco. Vediamo come si procede, quali passaggi bisogna seguire e quali aspetti è importante non dimenticare prima di mettere in affitto una stanza.

Quando è possibile affittare una camera della propria casa

Il primo requisito è ovvio: per affittare una stanza devi avere l’immobile disponibile. Questo significa essere proprietario o avere un contratto di affitto che ti permetta di subaffittare la stanza a un’altra persona. Se sei proprietario, in genere non ci sono limiti, a meno che non ci siano regole specifiche nel regolamento condominiale.

Ma se sei in affitto e vuoi affittare una stanza, devi verificare che il tuo contratto lo permetta. In molti casi serve l’approvazione del proprietario dell’immobile. La possibilità di subaffittare è gestita dall’Articolo 1594 del Codice Civile, secondo cui l’inquilino può concedere in sublocazione l’immobile, salvo che il contratto o il locatore lo vietino esplicitamente.

Affittare una camera: quale contratto 

Per affittare una stanza, non basta un accordo orale: si raccomanda sempre di firmare un contratto scritto. Questo aiuta a proteggere i diritti di entrambe le parti e a chiarire i doveri di ognuno sin dall’inizio. Le forme principali sono tre:

La registrazione del contratto

Dopo aver firmato il contratto, è necessario registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate. Questo è obbligatorio quando la durata del contratto supera i 30 giorni nell’anno. Questo passaggio serve a rendere il contratto ufficiale e a regolarizzare la situazione fiscale del proprietario.

La registrazione deve avvenire entro 30 giorni dalla firma del contratto. Può essere fatta compilando il modello RLI da presentare in tre modi:

Affittare una camera: quali tasse si pagano

Affittare una stanza della propria casa è una soluzione sempre più comune per guadagnare un po’ di soldi extra o usare spazi non utilizzati. Tuttavia, anche se si affitta solo una camera e non l’intero appartamento, il proprietario deve rispettare alcune regole fiscali e dichiarare i soldi guadagnati. Le tasse da pagare dipendono soprattutto dal tipo di regime fiscale scelto e dal tipo di contratto firmato con l’inquilino.

Quando si affitta una stanza, il canone che si riceve è un vero e proprio reddito da locazione. Questo significa che deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi, anche se l’affitto riguarda solo una parte dell’immobile.

Chi affitta può scegliere tra due modi di tassazione:

Affittare una camera: cosa deve contenere il contratto

Per evitare problemi o malintesi, il contratto deve essere chiaro e completo. Alcuni elementi non devono mai mancare come:

Spese e utenze: come dividerle

Uno dei temi più delicati quando si affitta una stanza riguarda la gestione delle spese domestiche. Le soluzioni più comuni sono due. Nel primo caso si concorda un canone che include tutte le spese. L’inquilino paga una cifra fissa mensile, che comprende bollette e condominio.

Nel secondo caso si tiene un affitto più basso, ma ogni inquilino contribuisce alle spese reali dell’abitazione. Questo sistema si basa sulle spese effettive. È importante che il metodo scelto sia chiaramente indicato nel contratto.

Il deposito cauzionale

Come per ogni contratto di affitto, anche per una stanza si può richiedere un deposito cauzionale. Si tratta di una somma versata dall’inquilino come garanzia per eventuali danni o per un mancato pagamento. Generalmente il deposito è uguale o doppio della mensilità di canone. 

Affittare una camera: attenzione alle norme condominiali

Prima di affittare una stanza, è importante controllare anche il regolamento del condominio. In genere, l’affitto di una stanza non crea problemi, ma alcuni regolamenti possono prevedere limitazioni se l’affitto è assimilabile a una struttura alberghiera o se riguarda un affitto turistico. Se l’affitto riguarda una permanenza stabile (come nel caso di studenti o lavoratori), di solito non ci sono particolari ostacoli.

I vantaggi di affittare una stanza

Nonostante richieda alcune formalità, l’affitto di una stanza offre diversi vantaggi. Per il proprietario possono essere:

Per chi cerca casa, invece, l’affitto di una stanza permette di ridurre i costi dell’alloggio, soprattutto in città dove i prezzi sono molto elevati.

Condividi articolo
Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it