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alberi in condominio
Case, Ville e Condomini 2 aprile 2025

Alberi privati in condominio, ecco a chi spetta la manutenzione


Alberi in giardino privato o condominiale: chi paga la manutenzione? Cosa succede se il vicino non pota i rami? Ecco cosa dice la legge.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Pochi elementi come un albero riescono a migliorare l’aspetto e il comfort di un cortile. Che si tratti di un giardino condiviso o di un’aiuola privata, il verde condominiale può essere un valore aggiunto, ma anche fonte inesauribile di dubbi e conflitti che possono trascinarsi nelle aule dei tribunali, perché le piante necessitano di cure costanti e manutenzione.

Ma a chi spettano questi compiti? Cosa accade se un albero privato abbellisce tutto il palazzo? E se un vicino si rifiutasse di tagliare i rami che invadono le proprietà altrui? Per sciogliere questi, e altri dubbi, bisogna districarsi tra norme del Codice civile e sentenze della Cassazione. Scopriamo cosa dice la legge.

Come si dividono le spese del giardino condominiale? 

Secondo l’articolo 1117 del Codice civile, il giardino condominiale è una parte comune. Questo significa che le spese per la sua manutenzione ordinaria (come la potatura o il taglio dell’erba) e straordinaria (come la sostituzione di alberi malati) spettano a tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà.

L’amministratore può commissionare i lavori ordinari senza passare dall’assemblea, mentre per gli interventi straordinari è necessaria una delibera condominiale. Quindi, una diversa distribuzione dei costi è ammessa solo se prevista nel regolamento o approvata all’unanimità. Ma chi paga se l’albero ricade in una proprietà esclusiva all’interno dello spazio condominiale? Partiamo prima dagli obblighi a carico di un singolo condòmino.

Quali sono gli obblighi di manutenzione per un verde privato in un condominio?

Chi possiede un giardino ad uso esclusivo ha l’obbligo di tenerlo in buono stato. La vegetazione non deve costituire pericolo per gli altri condomini, né compromettere la visibilità stradale o attirare animali indesiderati. Pertanto, la mancata manutenzione può portare a responsabilità civili, soprattutto in caso di danni causati da rami caduti o da radici che invadono le proprietà vicine.

Quali sono le spese per le piante private in un condominio

Quando le piante si trovano in un’area di proprietà esclusiva, le regole cambiano. Di norma, la manutenzione spetta al proprietario. Tuttavia, la legge e la giurisprudenza prevedono delle eccezioni. Infatti, se gli alberi, pur trovandosi in uno spazio privato fossero ritenuti funzionali al decoro dell’edificio, allora la spesa andrebbero ripartite tra tutti, secondo i millesimi

Alberi condominiali negli spazi privati: a chi spetta la manutenzione?

Abbiamo chiarito che, nel caso di alberi situati in giardini comuni, le spese di potatura, abbattimento o reimpianto ricadono su tutti i condomini. Ma anche un albero in un giardino privato può diventare una spesa condominiale comune. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con l’ordinanza numero 22573 del 2020, secondo la quale le spese per la manutenzione degli alberi situati in spazi di proprietà esclusiva devono essere ripartite tra tutti i condomini, in proporzione ai millesimi di proprietà, quando tali alberi contribuiscono al decoro architettonico dell’edificio.

In questi casi, l’utilità non è limitata al singolo privato, ma si estende alla collettività. Ad esempio, quando il verde, alberi compresi, sono imposti dal costruttore o inseriti nel progetto edilizio

Cosa fare se il vicino non taglia gli alberi?

Le responsabilità sono anche del singolo proprietario del giardino in cui rientra un albero. Infatti, se i rami sporgono oltre il confine, è possibile chiedere al vicino di potarli. Tuttavia, non è consentito intervenire autonomamente: si rischia una denuncia per esercizio arbitrario delle proprie ragioni. 

Dunque, il primo passo è una richiesta formale da inviare al proprietario anche tramite raccomandata. Se il vicino non adempie, si può ricorrere al giudice, che può ordinare la potatura e autorizzare l’intervento forzato con ufficiale giudiziario. Per le radici, invece, il Codice civile consente di tagliarle autonomamente se invadono la proprietà.

Quali sono le conseguenze per la mancata manutenzione

Per gli alberi in spazi condominiali di proprietà esclusiva, la normativa prevede distanze minime dal confine per la piantumazione

In caso di violazione, è possibile chiedere l’estirpazione, anche in assenza di danni.

La giurisprudenza ha anche stabilito che la responsabilità per eventuali danni da caduta di rami ricade sul condominio o sul proprietario, a meno che non si dimostri l’imprevedibilità dell’evento. In tempi di cambiamenti climatici, la Cassazione ha sottolineato l’importanza di una manutenzione attenta e continua del verde anche nei condomini.

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