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Case, Ville e Condomini 12 settembre 2024

Appartamento con parassiti: il condominio rimborsa le spese anticipate per liberarlo?


Vediamo insieme come si è espresso il Tribunale di Varese in merito ai rimborsi dovuti al proprietario di un appartamento in condominio.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Il Tribunale di Varese ha condannato il condominio a rimborsare oltre 18.500 euro al proprietario che ha sostenuto i costi per la bonifica delle travi infestate e per la consulenza tecnica che ha certificato l’infestazione.

Analizziamo insieme i fatti.

Il caso

Nel caso esaminato, il proprietario di un appartamento all’ultimo piano aveva segnalato all’amministratore la presenza di tarli nel proprio soffitto, strutturale per l’edificio. Tuttavia, nonostante la gravità del problema, l’assemblea non aveva preso alcun provvedimento per porre rimedio alla situazione.

Solo dopo diversi mesi, il condomino ha deciso di anticipare le spese per un intervento urgente di bonifica, affidandosi a un tecnico specializzato.

Chi paga per la bonifica?

L’elemento cruciale che ha convinto il Tribunale a favore del rimborso è stata l’urgenza dell’intervento. I tarli, pur non rappresentando un rischio immediato per la stabilità della struttura, possono causare seri problemi di salute a chi viene esposto alla peluria degli insetti xilofagi.

Il pericolo sanitario è stato confermato anche dal tecnico incaricato dall’amministratore, che ha sottolineato la necessità di intervenire tempestivamente per evitare possibili sensibilizzazioni.

Nonostante ciò, l’assemblea condominiale non ha adottato alcuna misura entro marzo, costringendo il singolo condomino a procedere autonomamente con la bonifica, dopo aver ottenuto una relazione che accertava la presenza dei parassiti.

L’intervento, eseguito tramite microonde e gel, è stato successivamente giudicato adeguato dal consulente tecnico d’ufficio, sia in termini di efficacia che di costi, ritenuti in linea con i prezzi di mercato.

Il Tribunale di Varese, con la sentenza n. 819 del 5 settembre 2024, ha stabilito che il condominio deve rimborsare al singolo proprietario le spese sostenute per l’eliminazione dei tarli dalle travi su cui poggia la copertura dell’edificio. Questa decisione si fonda sull’urgenza dell’intervento e sull’inerzia dell’assemblea condominiale, che non ha agito tempestivamente per risolvere il problema.



Un intervento necessario e legittimo

Secondo l’articolo 1134 del Codice Civile, il condomino può agire autonomamente per la manutenzione delle parti comuni se l’intervento ha carattere d’urgenza, avendo poi diritto al rimborso delle spese sostenute.

Questo principio è stato applicato dal giudice nel caso specifico, riconoscendo che l’intervento per eliminare i tarli fosse non solo urgente, ma anche doveroso per proteggere la salute degli abitanti del condominio.

Conclusione

La sentenza del Tribunale di Varese rappresenta un importante precedente in materia condominiale, ribadendo che, in situazioni di emergenza e di fronte all’inerzia dell’assemblea, il singolo condomino ha il diritto di agire per il bene comune e di ottenere il rimborso delle spese sostenute.

Un monito per gli enti di gestione a non trascurare problematiche che possono mettere a rischio la salute dei condomini o la stabilità dell’edificio.

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