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Cosa sapere prima di affiggere il cartello vendesi
Case, Ville e Condomini 7 dicembre 2024

Cartello vendesi: dove si compra, quanto costa e cosa scrivere


Il cartello vendesi resta un mezzo indispensabile per la vendita di un immobile. Ecco tutto ciò che c'è da sapere.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nonostante l’era digitale abbia trasformato il mercato immobiliare, il cartello vendesi continua ad essere uno strumento efficace per raggiungere potenziali acquirenti locali. La sua presenza, spesso visibile direttamente sull’immobile in vendita, permette di catturare l’attenzione di chi vive o frequenta abitualmente un quartiere ed è utile sia per chi desidera gestire autonomamente la vendita sia per chi si affida a piattaforme digitali o agenzie immobiliari. 

Dove acquistare un cartello vendesi

È possibile acquistare e trovare facilmente i classici cartelli vendesi (in cartoncino o PVC) dal ferramenta, nelle cartolerie e nei negozi specializzati in articoli per la casa, anche se l’acquisto online rappresenta ormai un’alternativa sempre più diffusa e rapida. Le grandi piattaforme di e-commerce offrono modelli personalizzabili e anche in diversi materiali più resistenti, spesso corredati da opzioni di stampa professionale, più indicate per chi desidera un annuncio dall’aspetto meglio curato.

Per chi si affida a un’agenzia immobiliare, invece, il cartello può essere fornito direttamente dalla filiale, già predisposto con il logo e i dettagli dell’agenzia, affinché sia ben chiaro all’utenza a quale società rivolgersi in caso d’interesse.

Cosa scrivere sul cartello vendesi

Un cartello vendesi, per essere efficace, deve contenere informazioni chiare e sintetiche e fornire i dettagli essenziali sull’immobile. Tra gli elementi fondamentali da indicare sul cartello, prima di tutto ci deve essere una descrizione sommaria della proprietà, con indicazioni sulla metratura, il numero di stanze e, nel caso in cui si tratti di un appartamento, il piano in cui si trova, oltre a eventuali punti di forza come una recente ristrutturazione, una posizione panoramica o la presenza di un terrazzo. Anche eventuali pertinenze, come box auto o cantine, devono essere menzionate per fornire un quadro più completo dell’offerta.

Immancabili sono infine i contatti telefonici o un indirizzo e-mail, indispensabili per agevolare i primi contatti da parte dei potenziali acquirenti. 

Come aumentare la visibilità del cartello vendesi 

Per aumentare la visibilità di un cartellone venduto, è fondamentale prestare attenzione ai dettagli come colore, carattere e posizionamento. La scelta di tonalità vivaci, come il rosso o il giallo, crea un contrasto immediato rispetto all’ambiente circostante, attirando l’occhio dei passanti anche a lunga distanza. Un carattere chiaro e leggibile, possibilmente di colore opposto a quello dello sfondo, e costituito da linee spesse, garantisce senza dubbio una maggiore comprensibilità del messaggio, evitando caratteri troppo elaborati che potrebbero risultare difficili da decifrare rapidamente. Anche le dimensioni del testo sono importanti: le informazioni principali come la dicitura “Vendesi” e il numero di contatto devono essere ben evidenti, mentre i dettagli secondari possono occupare uno spazio più ridotto. 

Quanto costa il cartello vendesi

Il prezzo di un cartello vendesi è generalmente contenuto e varia in base al materiale scelto. I modelli base in cartoncino partono da pochi euro o addirittura pochi centesimi, i prezzi infatti in alcuni casi possono partire da circa 50 centesimi, mentre quelli in materiali più resistenti, come PVC o soprattutto quelli in vinile, pensati per affrontare condizioni atmosferiche avverse, possono raggiungere la decina di euro.

Se il cartello viene affisso direttamente sull’immobile in vendita, come sul balcone o all’interno di spazi privati, ed è in formato A4, non sono richiesti permessi particolari né tasse aggiuntive. Tuttavia, qualora si opti per dimensioni più grandi sempre restando nella proprietà privata, affinché l’annuncio sia più visibile da lontano, bisognerà pagare una marca da bollo da 1,81 euro

Quali sono le norme da rispettare per l’affissione del cartello vendesi

Per essere a norma, un cartello vendesi deve rispettare specifiche regole che variano in base alla località e al contesto di affissione. Se posizionato direttamente sull’immobile in vendita, come sul balcone o all’interno di un’area privata, non richiede autorizzazioni particolari né oneri fiscali. Diversamente, per affissioni in spazi pubblici o su superfici di grandi dimensioni, è necessario ottenere il permesso del Comune competente, presentando una richiesta corredata da due marche da bollo da 16 euro (una per la richiesta e l’altra per l’attivazione dell’autorizzazione), rispettando inoltre eventuali limiti imposti sui formati e sul contenuto. 

Il materiale scelto, come il PVC resistente agli agenti atmosferici, garantisce la durata dell’annuncio, mentre la grafica deve essere chiara e conforme agli standard di leggibilità per non violare le normative sulla comunicazione visiva. Il mancato rispetto di queste regole potrebbe comportare sanzioni amministrative, facilmente evitabili con il pagamento di cifre irrisorie. 

Quando è necessario sostituire il cartello vendesi 

Quando avvengono modifiche come una variazione del prezzo di vendita, l’aggiunta di pertinenze o la segnalazione di recenti ristrutturazioni devono essere immediatamente riportate sul cartello vendesi, continuando a fornire ai potenziali acquirenti informazioni precise e aggiornate. Un cartello trascurato, con dati obsoleti, rischia di compromettere la percezione dell’immobile e le prime fasi di trattativa, che potrebbe iniziare con diversi malintesi. Anche nei casi in cui il castello dovesse semplicemente subire danni, deterioramenti o ne venisse compromessa la leggibilità, è nell’interesse del venditore sostituire l’annuncio con uno nuovo, affinché possa continuare ad adempiere alla sua funzione. 

Quando bisogna rimuovere il cartello vendesi 

Rimuovere il cartello vendesi al momento opportuno è importante per evitare confusione e rispettare le norme di buon senso nella comunicazione immobiliare. Una volta conclusa la vendita dell’immobile o al termine delle trattative, il cartello dovrebbe essere tolto prontamente, soprattutto se affisso in spazi condominiali o pubblici, dove una mancata rimozione potrebbe risultare inappropriata o fuorviante.

È importante assicurarsi che non rimangano residui di adesivi o danni visibili alle superfici su cui era stato collocato, soprattutto se l’affissione è avvenuta su proprietà condivisa. Inoltre, lasciare il cartello oltre il necessario potrebbe attirare contatti inutili o creare aspettative errate tra i potenziali acquirenti.



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