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Come si gestisce un campo da tennis condominiale
Case, Ville e Condomini 17 luglio 2025

Come si gestisce un campo da tennis condominiale


Scopri come gestire correttamente un campo da tennis condominiale: permessi necessari, regole di utilizzo, costi, delibere e responsabilità dell’amministratore. Tutto quello che devi sapere in un’unica guida.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Un campo da tennis all’interno di un condominio rappresenta un valore aggiunto notevole: favorisce lo sport, il benessere e la socializzazione tra i residenti. Tuttavia, la gestione di un impianto sportivo condominiale, e in particolare di un campo da tennis, comporta anche responsabilità, spese e potenziali conflitti tra condomini. Per questo motivo, è fondamentale comprendere come regolarne l’uso, chi paga cosa e cosa dice la normativa vigente.

Campo da tennis condominiale è parte comune?

Nella maggior parte dei casi, il campo da tennis condominiale è classificato come bene comune, alla stregua di giardini, vialetti o scale. Questo significa che tutti i condomini hanno il diritto di utilizzarlo, nel rispetto del principio del “pari uso” previsto dall’articolo 1102 del Codice Civile. Ogni residente, quindi, può usufruire della struttura senza ostacolare l’utilizzo da parte degli altri.

Va però fatta una distinzione importante: se il campo è stato costruito insieme all’edificio, allora è automaticamente considerato bene comune. Se invece è stato realizzato successivamente alla costruzione dell’immobile, può rientrare tra le cosiddette “innovazioni voluttuarie o gravose”. In tal caso, solo i condomini che hanno deciso di partecipare alla spesa hanno diritto di utilizzarlo – almeno inizialmente.

Campo da tennis condominiale: quale permesso serve per costruirlo?

Costruire un campo da tennis all’interno di un condominio non è un intervento edilizio banale, e la normativa in materia richiede attenzione. Prima di avviare i lavori, è necessario comprendere quale autorizzazione edilizia occorra in base alla natura dell’intervento.

Quando serve il permesso di costruire?

Se il campo da tennis prevede:

In tali casi si è di fronte a una nuova costruzione, e quindi sarà necessario richiedere un permesso di costruire presso l’ufficio tecnico del Comune. Questo vale sia per impianti ex novo, sia per la trasformazione di un’area verde o di una superficie già pavimentata.

E per le modifiche a un campo esistente?

Nel caso in cui il campo da tennis esista già, e si voglia procedere a un intervento di manutenzione ordinaria (ad esempio rifare la superficie di gioco, sostituire la rete o sistemare la recinzione esistente senza modificarne l’altezza), è sufficiente presentare una SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività).

Tuttavia, se l’intervento implica un cambio di destinazione d’uso (es. trasformazione in campo da padel), l’aggiunta di strutture fisse, coperture o barriere alte, il Comune potrebbe richiedere nuovamente il permesso di costruire.

Attenzione alle aree sottoposte a vincolo

Se il condominio si trova in una zona vincolata (es. centro storico, area paesaggistica o archeologica), l’intervento sarà soggetto anche al parere della Soprintendenza o dell’ente territoriale competente. In questi casi, anche il semplice rifacimento della superficie del campo può richiedere autorizzazioni più complesse.

Campo da tennis condominiale: quale delibera serve

A livello condominiale, per approvare la costruzione ex novo di un campo da tennis serve una delibera assembleare con maggioranza qualificata, ai sensi dell’art. 1120 del codice civile, trattandosi di un’innovazione che comporta una spesa significativa. Se invece si tratta solo di ripristinare un campo esistente o procedere a lavori di manutenzione ordinaria, basta la maggioranza semplice prevista dall’art. 1136 del codice civile.

Chi paga per il mantenimento del campo da tennis condominiale?

Uno degli aspetti più dibattuti riguarda la ripartizione delle spese. Se il campo è considerato parte comune, i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria vengono suddivisi tra tutti i proprietari in base ai millesimi. Questo vale sia per il rifacimento della pavimentazione, sia per la manutenzione della rete, l’illuminazione o altri interventi necessari.

Nel caso invece di un impianto sportivo costruito in un secondo momento, chi ha scelto di non partecipare alla spesa iniziale non sarà tenuto a contribuire ai costi di realizzazione. Tuttavia, potrà in futuro decidere di farne uso contribuendo alle relative spese di gestione e manutenzione, come previsto dalla normativa.

Campo da tennis condominiale: cosa prevede il regolamento

L’utilizzo del campo da tennis deve essere disciplinato dal regolamento di condominio. Questo documento stabilisce chi può accedervi, in quali orari e con quali modalità. Di norma, l’uso è riservato ai condomini residenti, ma il regolamento può prevedere l’accesso anche a parenti, amici o ospiti, a condizione che siano accompagnati da un condomino.

In molti casi, sono previste anche regole specifiche sull’utilizzo dell’impianto, ad esempio:

Queste regole hanno l’obiettivo di garantire la convivenza civile e di preservare l’integrità del campo, evitando l’insorgere di attriti tra i residenti.

Responsabilità in caso di danni

Il Condominio è considerato il custode del campo da tennis e, in quanto tale, risponde per eventuali danni causati dalla cattiva manutenzione dell’impianto. Ciò significa che, se ad esempio un condomino si infortuna a causa di una buca nel terreno di gioco, il Condominio potrebbe essere chiamato a rispondere civilmente.

L’unico modo per escludere la responsabilità è provare l’esistenza di un caso fortuito, cioè un evento imprevedibile e inevitabile. Inoltre, qualora l’assemblea abbia deliberato lavori urgenti e l’amministratore non li abbia eseguiti per negligenza, la responsabilità potrebbe estendersi anche a quest’ultimo.

Sanzioni e comportamenti vietati

Le violazioni delle norme condominiali sull’uso del campo possono essere sanzionate. Ad esempio, entrare sul campo con scarpe non idonee, lasciare il cancello aperto o non restituire la chiave può comportare una multa stabilita dal regolamento.

È importante anche mantenere un comportamento rispettoso: urla, schiamazzi eccessivi o danneggiamento delle strutture possono non solo portare a sanzioni, ma anche a richieste di risarcimento danni nei confronti dei responsabili.

Da campo da tennis condominiale a padel: si può fare?

Un tema attuale riguarda la conversione del campo da tennis in campo da padel. Sebbene simili in apparenza, queste due strutture richiedono interventi edilizi differenti. Il campo da padel, infatti, prevede la realizzazione di un massetto in cemento e l’installazione di barriere in vetro temperato, alte oltre 3 metri.

Secondo la giurisprudenza, tale intervento rappresenta una nuova costruzione e richiede quindi il permesso di costruire, non essendo sufficiente una semplice SCIA. Inoltre, vanno valutati anche gli impatti paesaggistici e urbanistici, soprattutto se il condominio si trova in aree vincolate. Il consiglio è affidarsi ad un esperto tecnico, quale geometra o ingegnere che valuta la fattibilità dell’intervento. 

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