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Cosa fare se il vicino di casa russa e come insonorizzare le pareti?
Case, Ville e Condomini 18 settembre 2025

Cosa fare se il vicino di casa russa e come insonorizzare le pareti?


Scopri cosa fare se il vicino russa di notte: dalla comunicazione rispettosa alle soluzioni fai-da-te, fino all’isolamento acustico professionale per dormire sonni tranquilli.
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Alessandra Caparello

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Chiunque viva in condominio sa quanto possa essere fastidioso il rumore proveniente dall’appartamento accanto. Non si parla solo di musica alta, TV o tacchi sul pavimento: anche il rumore causato da un vicino di casa che russa può diventare un incubo, soprattutto di notte, quando il silenzio è fondamentale per riposare bene.

Il problema non è solo il fastidio: la mancanza di sonno può avere effetti negativi sulla salute, sull’umore e persino sulla produttività lavorativa. Ma come affrontare questa situazione senza trasformarla in un conflitto condominiale? Vediamo insieme le possibili soluzioni.

Vicini e rumore: cosa dice la legge

Non esiste una legge specifica che punisca il russare. Si tratta infatti di un disturbo di origine spesso patologica e involontaria. Tuttavia, esistono norme che regolano l’isolamento acustico degli edifici.

 Il DPCM del 1997 stabilisce che, per le concessioni edilizie rilasciate dopo il 20 febbraio 1998, le pareti divisorie tra appartamenti devono garantire un isolamento minimo di 50 decibel. Al di sotto di questa soglia, rumori come voci, televisione, spostamento di mobili – e persino il russare – possono risultare molesti. C’è però un problema: se il vicino è un forte russatore, il suono può propagarsi non solo attraverso le pareti, ma anche tra i solai, arrivando agli appartamenti sopra e sotto. Ecco perché, anche con una casa “a norma”, il problema può persistere.

In questi casi la soluzione è rivolgersi a un professionista in insonorizzazione, perché un semplice muratore difficilmente conosce le tecnologie più recenti per ridurre la trasmissione acustica.

Prima di pensare a lavori strutturali, è importante partire dal buon senso. Molte persone non sanno nemmeno di russare, soprattutto se vivono da sole. Una conversazione educata e rispettosa può aiutare a far emergere il problema e, magari, a trovare insieme una soluzione.

Il russare può dipendere da diversi fattori: età, sovrappeso, abuso di alcol o farmaci, ostruzioni nasali, postura durante il sonno. Oggi esistono anche centri medici specializzati che studiano il sonno e propongono terapie mirate. Se c’è confidenza, si può consigliare al vicino di provare dispositivi anti-russamento (come dilatatori nasali o cuscini specifici) o di rivolgersi a uno specialista.

Cosa fare in casa se il vicino russa

Chi non se la sente di affrontare direttamente il vicino può provare a gestire il problema “dall’interno”. I rumori bianchi sono suoni costanti, come vento, pioggia o onde del mare, che coprono altri rumori fastidiosi. Esistono dispositivi elettronici, applicazioni per smartphone e persino playlist online pensate per conciliare il sonno. 

Questa soluzione funziona bene quando il russare è leggero o intermittente, ma non sempre è sufficiente nei casi più gravi. Inoltre, non tutti tollerano il rumore continuo durante la notte.

Quando serve l’isolamento acustico

Se il problema è serio e ricorrente, la vera soluzione è isolare acusticamente la camera da letto. Ad esempio si può pensare di installare i pannelli fonoassorbenti che migliorano l’acustica interna della stanza, riducendo l’eco. Non bloccano però i rumori esterni.

I pannelli fonoisolanti, invece, impediscono al suono di passare da un ambiente all’altro. Sono quindi più indicati contro il russare del vicino. Un intervento professionale prevede spesso la combinazione dei due, per garantire sia comfort interno sia protezione dall’esterno.

Sul mercato ci sono molte soluzioni come:

La scelta dipende dal tipo di rumore, dal budget e dallo spazio disponibile: più lo spessore del pannello è elevato, maggiore sarà la capacità di isolamento, ma si perde qualche centimetro di superficie abitabile.

Come si realizza una parete insonorizzata

Un intervento di isolamento acustico non richiede demolizioni invasive, ma va affidato a professionisti. In genere le fasi sono:

Il lavoro su una sola parete può richiedere pochi giorni e migliorare in modo significativo la qualità del sonno.

Su internet si trovano molte guide “casalinghe” per insonorizzare le pareti, dal polistirolo ai famosi cartoni delle uova. Tuttavia, queste soluzioni non risolvono il problema e rischiano solo di far perdere tempo e denaro. Se si vuole un risultato reale e duraturo, la strada migliore è affidarsi a un tecnico specializzato, che saprà proporre materiali certificati e tecniche adeguate.

E se il problema non si risolve?

Se nonostante i tentativi di dialogo e l’insonorizzazione il problema persiste, si può ricorrere all’amministratore condominiale. In genere però, con un approccio rispettoso e qualche investimento mirato, si riesce a trovare un equilibrio tra diritto al riposo e rapporti di buon vicinato.

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