Dottore commercialista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
L’asta senza incanto sincrona mista rappresenta un innovativo metodo di svolgimento delle aste immobiliari che, dopo un periodo di rodaggio ormai concluso, sta diventando una delle modalità di asta prevalente nel panorama delle esecuzioni immobiliari.
Capiamo, dunque, cos’è un’asta senza incanto sincrona mista e come funziona.
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Una differenza importante tra le tipologie di asta è quella tra:
L’asta telematica mista offre quindi la possibilità di partecipare alla stessa, recandosi fisicamente presso il luogo indicato nell’avviso di vendita in cui si svolgerà l’apertura delle buste e l’eventuale gara tra gli offerenti ammessi a partecipare.
Per partecipare a un’asta telematica pura occorre avere un dispositivo per la firma digitale e una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC). Entrambi gli strumenti sono diventati di uso comune e sono facilmente acquistabili sia online che presso rivenditori specializzati che spesso offrono il pacchetto già completo (firma digitale + PEC). In genere, i tempi di attivazione sono abbastanza rapidi ma è bene mettere in conto almeno 4/5 giorni lavorativi.
Nell’asta in modalità mista la partecipazione è possibile anche con i metodi tradizionali ossia busta cartacea e firma autografa. In questo caso l’offerta, invece di essere trasmessa a mezzo PEC, deve essere consegnata, in busta chiusa, presso il luogo indicato nell’avviso di vendita.
Ulteriore distinzione che occorre conoscere nel mondo delle aste telematiche è quella tra le aste sincrone e asincrone.
Nel contesto di un’asta sincrona, i rilanci avvengono simultaneamente entro la stessa unità di tempo. Tutti i partecipanti quindi, e il Delegato alla Vendita, devono essere connessi al portale della procedura in un momento prestabilito.
Nella modalità sincrona, dunque, la gara inizia poco dopo la fase di spoglio e di verifica delle offerte ricevute. In seguito allo spoglio, il Delegato alla Vendita apre l’asta e avvia la gara determinando l’intervallo di tempo massimo che puo’ intercorrere tra un’offerta e la successiva (in genere 120 o 180 secondi).
Ad ogni nuovo rilancio il tempo viene resettato, dando la possibilità a ciascun partecipante di presentare un’offerta e così via, fino alla scadenza del periodo prefissato.
Al contrario, in una vendita asincrona, i rilanci devono essere effettuati entro un intervallo di tempo predeterminato e senza la connessione simultanea del delegato alla Vendita e degli offerenti. La gara può estendersi su più giorni, iniziando nella data e all’orario indicato nell’avviso di vendita. In questo caso, le offerte sono ammesse solo tramite modalità telematica e PEC.
Una volta definite le differenze tra un’asta telematica pura e mista e un’asta con modalità sincrona e asincrona, approfondiamo la fattispecie dell’asta senza incanto sincrona mista.
Si tratta di una modalità di vendita giudiziaria, che si svolge simultaneamente in modalità telematica o in presenza, di fronte al giudice o al Delegato alla Vendita, con la presentazione delle offerte sia mediante PEC che mediante busta cartacea.
La sua peculiarità risiede nel fatto che, una volta rivelato il contenuto delle offerte, il Delegato alla Vendita avvia una competizione in cui l’aggiudicazione dell’immobile avviene attraverso rilanci effettuati sia da offerenti presenti in sala che da offerenti collegati da remoto. In genere, presso la sala in cui si svolge l’asta viene allestito uno schermo in cui sono riportate le offerte. Le offerte effettuate in sala vengono inserite nel portale della vendita dal Delegato.
Scaduto il termine per i rilanci senza che nessuno abbia effettuato una nuova offerta, viene aggiudicato l’immobile al miglior offerente.