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Cos'è la classe energetica di una casa, come si calcola e come migliorarla 
Case, Ville e Condomini 17 ottobre 2025

Cos’è la classe energetica di una casa, come si calcola e come migliorarla 


La classe energetica indica quanta energia consuma una casa e quanto vale sul mercato. Salire di due classi è possibile con soluzioni mirate. Vediamo quali e perché è importante questa classificazione.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Un’etichetta a colori che funziona come un semaforo: verde quando l’edificio consuma poco e trattiene bene il calore, profondo rosso quando disperde energia pesando sulle bollette. La classe energetica è il metro di misura più semplice per capire quanto una casa sia efficiente, confortevole e sostenibile. Non è un dettaglio burocratico, ma un indicatore da valutare nell’acquisto di una casa, perché incide sulla spesa mensile, sul valore dell’immobile, sulla qualità dell’aria che respiriamo. E soprattutto si può migliorare, con interventi mirati e un piano di riqualificazione che ripaga nel tempo. Vediamo come. 

Cosa indica la classe energetica di una casa?

Negli annunci di affitto e vendita compare un’etichetta con la legenda delle differenti classi energetiche, dalla lettera A4 fino alla G. Questa classificazione misura il livello di efficienza energetica di un edificio. Indica quanta energia serve per riscaldare in inverno, rinfrescare in estate, produrre acqua calda, ventilare e illuminare. Significa che un livello alto corrisponde a consumi ed emissioni più bassi, comfort più stabile, che si traducono in bollette più leggere. Tuttavia, la valutazione dipende da fattori quali isolamento, infissi, impianti, presenza di fonti rinnovabili e zona climatica. In Italia, la classificazione energetica è obbligatoria dal 2005 e viene certificata con l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), valido dieci anni. 

Quali sono le classi energetiche delle abitazioni?

La scala di questa classificazione parte dalla A4 (la migliore classe energetica) alla G (la peggiore). Ogni singola classe corrisponde all’EPgl, cioè l’Indice di Prestazione Energetica Globale, che misura quanta energia primaria non rinnovabile serve ogni anno per metro quadrato di superficie. In pratica, è il valore che indica quanto “consuma” una casa

Oltre al valore EPgl, la scala si può determinare attraverso i limiti tecnici stabiliti dal DM 26 giugno 2015, espressi in kWh/mq anno (consumi annui):

Molto del patrimonio immobiliare italiano è ancora in coda alla classifica, infatti la larga maggioranza degli edifici non supera la classe energetica E, segno di un enorme potenziale di risparmio. Per questo, è importante migliorare e scalare la classificazione, anche in funzione degli aggiornamenti normativi. 

Che classe energetica deve avere una casa per essere “a norma”?

Per vendere, comprare o affittare non è richiesta una classe energetica minima, ma resta obbligatoria l’attestazione APE in corso di validità, che certifichi la prestazione dell’immobile. Gli obblighi di livello minimo scattano solo per i nuovi edifici e per le ristrutturazioni importanti, che devono rispettare requisiti stringenti introdotti dai decreti del 2015 e gli standard “edificio a energia quasi zero”. 

In Europa si discute di un percorso che spinga gli immobili più energivori verso la classe E entro il 2030 e D entro il 2033. Ma prima di acquistare, vendere o ristrutturare, è importante sapere in che classe si posiziona l’edificio, in modo da poter intervenire per migliorare le prestazioni energetiche.

Come si fa a sapere la classe energetica della propria casa?

Se esiste un APE in corso di validità, la copia è reperibile presso il certificatore che lo ha redatto oppure nelle banche dati regionali/catastali. In assenza di APE o in caso di scadenza, occorre incaricare un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra) che effettua sopralluogo, rilievi e calcolo utilizzando dei software dedicati. La certificazione APE riporta tutti i dati: classe, valore EPgl e una sezione con interventi raccomandati e stima del miglioramento ottenibile. 

Per una stima approssimativa della classe energetica si può partire dai consumi annuali di gas. Il calcolo si ottiene moltiplicando i metri cubi utilizzati in un anno per il valore fisso 8,3 (che corrisponde ai kWh generati da ogni metro cubo), infine dividere il risultato per la superficie della casa. Il numero ottenuto indica quanta energia serve mediamente per ogni metro quadrato: più è basso, più la casa è efficiente.

Classe energetica della casa: un esempio di calcolo

Ipotizziamo che una casa consumi in un anno 1.200 metri cubi di gas e ha una superficie di 100 metri quadrati. Il calcolo sarà come segue:

Se consultiamo la tabella in alto, notiamo che un valore intorno a 100 kWh/m² corrisponde a una classe energetica C o D, quindi un’abitazione mediamente efficiente ma con margini di miglioramento, ad esempio installando un cappotto termico o infissi più isolanti.

Come viene calcolata la classe energetica

La metodologia tecnica segue gli standard nazionali (DM 26/06/2015 e DM 162/15). L’incarico viene affidato a un tecnico abilitato iscritto agli elenchi regionali. Il suo lavoro comincia dalla raccolta dei documenti disponibili, come planimetrie, dati catastali e libretti di impianto. Poi esegue il sopralluogo con rilievi dell’involucro e degli impianti, verifica dei materiali e delle stratigrafie, controllo dei serramenti, identificazione delle rinnovabili presenti e annotazione delle condizioni di esercizio.

Il tecnico certifica il modello energetico dell’unità immobiliare utilizzando software conformi alle norme UNI/CTI. Nel modello confluiscono dati su geometrie e dispersioni, caratteristiche termo-igrometriche delle pareti, prestazioni di infissi e schermature, impianti per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria, ventilazione ed eventuale illuminazione, oltre ai dati climatici della zona. 

Quanto costa migliorare la classe energetica di una casa?

I costi dipendono dallo stato iniziale, obiettivo di salto di classe e tipologia di lavori. Ecco alcune stime riferite al mercato italiano nel periodo 2024-2025:

Come migliorarla

Si parte sempre da una diagnosi per stabilire dove si annidano le maggiori dispersioni, quali impianti sono obsoleti, quanto pesa l’esposizione della casa. Poi si procede per priorità, dall’involucro agli impianti, in genere nel seguente ordine:

Come aumentare di due classi energetiche senza fare il cappotto?

È possibile migliorare di due gradini combinando interventi mirati:

In molti casi la combinazione “infissi + impianto + FV” migliora l’efficienza due classi, senza intervenire sulle facciate dell’abitazione. 

Quanto incide la classe energetica sul valore della casa?

A parità di zona e metratura, gli edifici efficienti valgono di più sul mercato immobiliare. In Italia, acquistare una casa ad alta efficienza energetica costa in media il 52% in più rispetto a un immobile energivoro. Un’abitazione in classe A o superiore richiede infatti una spesa intorno ai 3.000 euro al metro quadro, contro i meno di 2.000 euro/mq necessari per una in classe E, F o G.

Per approfondire:

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