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Jury Chechi è senza dubbio uno dei nomi più importanti della ginnastica artistica italiana, tanto da essere conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di “Signore degli Anelli“. Nato a Prato l’11 ottobre 1969, deve il suo nome a un omaggio dei genitori al cosmonauta sovietico Jurij Gagarin, un dettaglio curioso che ha sempre accompagnato la sua biografia. Nel corso della carriera è riuscito a restare ai vertici assoluti della disciplina per più di un decennio, diventando così un punto di riferimento per generazioni di atleti.
L’avvicinamento alla ginnastica artistica avvenne quasi per gioco, perché un giorno accompagnò la sorella maggiore in palestra e rimase totalmente affascinato dalla disciplina. Si iscrisse così a un corso a Prato, vincendo già l’anno successivo il Campionato Regionale Toscano. Il trasferimento a Varese e la convocazione nella Nazionale juniores hanno segnato una svolta nella carriera, tanto da aprire le porte al palcoscenico internazionale e alle Olimpiadi di Seul nel 1988.
Da quel momento la sua ascesa è stata costante anche grazie alla specializzazione negli anelli, attrezzo che gli ha permesso di sviluppare una combinazione di forza e controllo raramente eguagliata. Un percorso non fu privo di ostacoli, perché una grave rottura del tendine lo costrinse a vivere le Olimpiadi di Barcellona 1992 da commentatore, anziché da protagonista in pedana.
Il momento più alto della carriera di Chechi è arrivato alle Olimpiadi di Atlanta del 1996, con la conquista della medaglia d’oro agli anelli, la prima per un italiano in quella specialità. Proprio da quel trionfo nacque il celebre appellativo di Signore degli Anelli.
A questo successo vanno aggiunti diversi titoli mondiali ed europei, oltre a sei medaglie d’oro conquistate ai Giochi del Mediterraneo. La carriera agonistica si è chiusa ufficialmente nel 2004 con un’ultima grande soddisfazione, la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atene, dove Chechi ebbe anche l’onore di portare la bandiera italiana durante la cerimonia di apertura.
Dopo il ritiro, l’ex ginnasta non ha mai abbandonato del tutto il mondo dello sport. Ha ricoperto infatti ruoli come opinionista televisivo, giudice e conduttore, oltre ad aver ricevuto la laurea honoris causa in Scienze Motorie e ad aver partecipato all’accensione simbolica del braciere alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Jury Chechi vive gran parte dell’anno a Prato, città in cui è nato e cresciuto, insieme alla moglie Rosella Sambruna, anch’essa ex ginnasta, e ai due figli Dimitri e Anastasia. Negli ultimi anni si è trasferito dal centro cittadino verso la periferia, in cerca di un ambiente più tranquillo e riservato.
Oltre a questa residenza principale, esiste un secondo luogo del cuore, nelle Marche. Chechi trascorre infatti alcuni mesi dell’anno a Ripatransone, in provincia di Ascoli Piceno.
Immagine di copertina, credits @jurychechiofficial