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Protagonista assoluta per oltre vent’anni delle competizioni internazionali di tuffi, Tania Cagnotto è una delle atlete più amate dello sport italiano. Nata a Bolzano il 15 maggio 1985, appartiene a una vera dinastia sportiva: il padre, Giorgio Cagnotto, è stato un tuffatore di altissimo livello (quattro medaglie olimpiche negli anni Settanta e Ottanta), mentre la madre Carmen Casteiner, ha vestito a lungo la maglia della nazionale italiana nella stessa disciplina. Crescendo in tale contesto, anche Tania Cagnotto ha naturalmente scelto di cimentarsi nel mondo dei tuffi fin da bambina sotto la guida diretta del padre, suo allenatore per gran parte della carriera.
Il percorso agonistico di Cagnotto inizia ad avere successo tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, quando l’atleta altoatesina comincia a farsi notare nelle categorie giovanili. La consacrazione a livello internazionale arriva nel 2002 agli Europei di Berlino, dove sale sul podio nel trampolino sincronizzato dai tre metri. Da quel momento in poi, la sua presenza tra le protagoniste dei tuffi europei e mondiali diventa costante, con partecipazioni a cinque edizioni dei Giochi Olimpici. Non sono tuttavia mancati momenti difficili, come l’infortunio avvenuto nel 2011, che ha messo a rischio la sua partecipazione ai Mondiali di Shanghai, superato con la determinazione che ha sempre contraddistinto la sua carriera. Dopo un primo annuncio di ritiro nel 2016, Cagnotto è tornata a gareggiare l’anno seguente, aggiungendo un ulteriore titolo italiano al suo palmarès, chiudendo definitivamente l’attività agonistica nel 2020, complice anche il periodo legato alla pandemia.
Il bottino di medaglie raccolto da Tania Cagnotto nel corso degli anni è tra i più ricchi della storia dello sport azzurro. Nel 2015, ai Mondiali di Kazan, è diventata la prima tuffatrice italiana a conquistare un titolo iridato, dieci anni dopo essere stata la prima azzurra a salire su un podio mondiale nei tuffi. Ai Giochi di Rio de Janeiro del 2016, sua ultima Olimpiade da atleta in attività, ha vinto il bronzo nel trampolino da tre metri e l’argento nella prova sincronizzata, coronando una carriera olimpica di grandissimo valore. A livello continentale il suo dominio è stato ancora più netto, con 25 medaglie europee conquistate tra il 2002 e il 2015, di cui 17 d’oro, che ne fanno tuttora la tuffatrice più titolata nella storia degli Europei.
Tania Cagnotto ha scelto di rimanere legata alla sua terra d’origine. Vive a Bolzano, città che le ha dato i natali, insieme al marito Stefano Parolin e ai due figli. La casa di famiglia si trova in una zona residenziale immersa nel verde, circondata da vigneti, in un contesto che offre alla famiglia tranquillità lontano dai riflettori delle competizioni.
Immagine di copertina, credits @cagnottotania