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fotovoltaico sul lastrico solare
Case, Ville e Condomini 26 febbraio 2025

Fotovoltaico sul lastrico solare: quando è necessario ridimensionare gli impianti?


Come evitare abusi sul lastrico solare e tutelare i diritti di tutti i condomini? Il Tribunale di Trani fissa i limiti.
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Ivan Meo

Articolista giuridico, collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’installazione di pannelli fotovoltaici rappresenta una scelta sempre più diffusa nei condomìni, grazie ai benefici economici e ambientali che offre. Tuttavia, l’idea di utilizzare il lastrico solare per la produzione di energia può generare conflitti tra i proprietari, soprattutto quando il diritto individuale si scontra con la natura comune della superficie. 

Il Codice Civile consente a ogni condomino di usufruire del lastrico, ma pone dei limiti per garantire il pari utilizzo del bene comune da parte di tutti i comproprietari. È proprio su questi aspetti che si concentra una significativa decisione del Tribunale di Trani.

Ridimensionare per tutelare il bene comune 

Il caso sottoposto all’attenzione del Tribunale di Trani (sentenza, n. 66/2025), ha riguardato un impianto fotovoltaico installato da un singolo condomino sul lastrico solare comune. L’opera, seppur utile e realizzata a proprie spese, occupava una superficie superiore alla quota spettante al proprietario, impedendo agli altri condomini di fare altrettanto.

La decisione del giudice è stata chiara: l’impianto non doveva essere rimosso, ma ridotto in modo da rispettare i millesimi di proprietà del condomino e liberare spazio per eventuali installazioni analoghe

La superficie residua è stata calcolata con il supporto di un consulente tecnico d’ufficio, che ha stabilito una quota utilizzabile pari a 16,7 metri quadrati, in linea con la proprietà dell’interessato. Questa rappresenta un equilibrio tra il diritto all’uso esclusivo del bene comune e la necessità di garantire pari opportunità agli altri comproprietari.

Cosa ha deciso il Giudice

La decisione si fonda sull’articolo 1102 del Codice Civile, che disciplina l’uso dei beni comuni. Sebbene ogni condomino possa trarre un’utilità maggiore dal lastrico solare, questo non deve precludere il pari diritto degli altri. 

Nel caso specifico, l’impianto fotovoltaico installato violava una serie di principi

Decisiva per la sentenza è stata la consulenza tecnica d’ufficio, che ha stabilito in modo oggettivo la porzione di lastrico spettante a ciascun condomino in base ai millesimi di proprietà. Il giudice ha accolto parzialmente le richieste del condomino che aveva contestato l’impianto, condannando il proprietario dell’impianto fotovoltaico al ridimensionamento, senza però accogliere la richiesta di risarcimento danni, poiché non era stata dimostrata alcuna effettiva perdita economica.

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