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Il patrimonio immobiliare di Giorgio Armani: quanto valgono e a chi andranno le case del
Case, Ville e Appartamenti 12 settembre 2025

Il patrimonio immobiliare di Giorgio Armani: quanto valgono e a chi andranno le case del “re della moda”


Dalla dimora milanese ai dammusi di Pantelleria, passando per Forte dei Marmi, Antigua e la Svizzera: un viaggio tra le case iconiche di "Re Giorgio".
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Ludovica Russotti

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

È scomparso a 91 anni Giorgio Armani, lo stilista che per decenni ha rappresentato un simbolo della moda italiana nel mondo. “Re Giorgio” ha vestito uomini e donne con uno stile intramontabile, senza tempo, lasciando un segno anche nell’universo dell’home design. L’apertura del testamento dello stilista ha sciolto tutti i dubbi sul patrimonio immobiliare di Giorgio Armani, chiarendo chi ha ricevuto in eredità le ville che negli anni aveva acquistato in tutto il mondo.

Chi era Giorgio Armani

Patron dell’omonima casa di moda, Giorgio Armani inizia la sua carriera tra le vetrine della Rinascente di Milano, occupandosi di visual merchandising ed affacciandosi, di fatto, per la prima volta, al mondo delle passerelle.

Un impiego quanto mai profetico che vede lo stilista, anni più tardi, diventare uno dei più grandi portavoce del Made in Italy nel mondo, arrivando a vestire celebrità holliwoodiane, non solo in occasione delle serate di gala più famose del cinema, ma anche sul set.

Da Piacenza a Milano, e ancora News York, Parigi, Mosca, Armani ha cambiato il modo di vedere e vivere la moda, costruendo, giorno dopo giorno, un’azienda solida e continuamente al passo con i tempi.

Un legame indissolubile, quello tra lo stilista e l’arte del vestire, che ha trovato il suo compimento nella recente linea dedicata alla casa. La passione per il bello e per l’interior design si è tradotto in una nuova avventura professionale, introducendo il marchio italiano nel mondo dell’arredare.

Lo stile di Armani Casa

La sua “Armani Casa” è una linea di arredamento di design, che – ha spiegato lo stilista – esprime tutta la

filosofia estetica che si concretizza con linee semplici e proporzioni perfette, arricchite da materiali preziosi, finiture raffinate e tessuti eleganti. Lo stile minimal combina con armonia ispirazioni e codici di design diversi creando un’atmosfera sofisticata“.

Dove è nato Giorgio Armani

Nato a Piacenza, il grande stilista ha sempre mantenuto un forte legame con la sua città di origine. I colori e le tradizioni del piacentino hanno inoltre fortemente influenzato lo stile di Armani, soprattutto per quanto riguarda la scelta di tonalità oggi diventate sinonimo delle sue collezioni, come il greige.

Tutte le case di “Re Giorgio”

La casa di Milano

Era il 1984 quando Armani si stabilì in quella che tutt’oggi è ancora la sua casa principale (il guru dello stile vanta infatti una collezione di appartamenti e ville in Italia e nel mondo), nel cuore di Milano: oltre 2000 metri quadrati suddivisi su tre piani, in un palazzetto del XVII secolo tra le vie più centrali della città.

La dimora si presenta come un luogo armonioso e pieno di luce, dove i toni del bianco padroneggiano e fanno da fil rouge per l’intero appartamento.

Dall’ingresso ai bagni, nulla è lasciato al caso: il pavimento nero, così come gli infissi, l’enorme libreria a due pareti e le scale; il marmo, i complementi d’arredo e le grandi colonne del salone, bianche. A sottolineare il contrasto gentile ed equilibrato tra le due realtà, le vetrate cielo terra che investono di luce naturale tutti gli ambienti, da entrambe le esposizioni.

Pur trovandosi al centro di Milano, la casa di Giorgio Armani è silenziosa e circondata di pace. Da un lato, l’affaccio sul giardino proietta chi lo vive, anche solo con gli occhi, in un luogo etereo, dove ogni preoccupazione scompare per lasciare spazio alla quiete; dall’altro l’affaccio su strada riporta dolcemente alla realtà metropolitana, senza mai invadere lo spazio di tranquillità di cui gode l’intero palazzetto.

Lo stile è pulito, con linee semplici provenienti da ogni parte del mondo. Nella casa di Armani gli anni Trenta, gli anni Quaranta, lo stile etnico e quello orientale si incontrano creando un mix perfetto e ordinato.

Un vero rifugio, dunque, in cui lo stilista ama ritirarsi per godere della solitudine, ma anche per ritrovare il piacere di trascorrere del tempo con i propri cari.

A Milano ho cambiato indirizzo più volte, ma quando, nel 1982, ho visto la casa in via Borgonuovo ho capito che era quella giusta. È un imponente edificio del XVII secolo, ma non volevo che diventasse una casa di rappresentanza, bensì un’isola tranquilla per me e gli amici più stretti. Insieme a Peter Marino ho esaltato la materialità degli spazi. Gli interni abbracciano epoche e stili diversi, dagli anni ’30 ai ’40, con echi etnici. Dalla mia ultima collezione ho scelto oggetti grafici e cromatici che si inseriscono bene nel contesto

ha dichiarato lo stilista parlando della sua dimora meneghina.

I dammusi di Pantelleria

Quando cercava un rifugio lontano dalla frenesia della città, “Re Giorgio” amava raggiungere la sua casa di Pantelleria, dove possedeva una villa con sette dammusi a Cala Gadir (un caratteristico borgo di pescatori nel versante nord-est dell’isola).

“Penso di potermi considerare tra i primi turisti di Pantelleria. Ma non fu amore a prima vista, anzi. All’inizio la trovai brulla, scontrosa, rude, senza comodità né spiagge sabbiose, con le rocce che procuravano lividi e una costante sensazione di disagio. Non vedevo l’ora di andarmene”

ha spiegato al Sole 24 Ore. Ma l’incontro con Cala Gadir è stato magico e lo ha convinto non solo a restare ma ad acquistare tre dammusi (poi diventati sette) e di arredarli in stile minimal.

“La casa di vacanza deve far sognare, rappresentare una rottura con la quotidianità del lavoro, per regalarsi anche il piacere della compagnia dei familiari, e degli amici, ma solo di quelli che non hanno smanie, pretese, copioni”

ha dichiarato.

La casa vacanze a Forte dei Marmi

Per Giorgio Armani la Versilia era sinonimo di vacanze estive. La sua storica residenza per le vacanze si trova a Forte dei Marmi.

Qui si trova anche La Capannina, storico locale fondato da Achille Franceschi a inizio Novecento e acquistato dal “Re” poche settimane prima della sua scomparsa.

La “piccola Versailles” di Broni

In provincia di Pavia, Armani possedeva una dimora storica di cui aveva conservato l’assetto originale, con soffitti a cassettoni, pavimenti in cotto, lampadari d’epoca e boiserie. Non a caso, la villa era soprannominata “la piccola Versailles di Broni”.

Saint-Tropez

Una splendida villa con piscina, circondata dal verde e da giardini di lavanda, con interni spaziosi e luminosi. Quella di Saint-Tropez è una dimora dove lo stilista piacentino ha costruito una vera e propria oasi di calma e tranquillità.

La villa di Antigua

Villa Serena si apre direttamente sul mare dei Caraibi, con una spiaggia privata, grandi terrazze e docce all’aperto. Gli interni rispecchiano lo stile sobrio e minimalista tipico di Armani Casa.

La casa a Parigi

“Vivere a Parigi è come immergersi in un altro mondo, è decisamente diverso dalla mia quotidianità a Milano. La joie de vivre, l’eleganza eccentrica che coniuga formalità e giocosità, mi affascina sempre. Parigi possiede una leggerezza che solo la profondità della cultura può far emergere. Mi innamorai subito di questa città, e la amo ancora oggi”

ha commentato ad AD a proposito della sua dimora nella capitale francese.

Tra i boschi di St. Moritz

Immersa tra le montagne della Svizzera si trova una villa del XVII secolo che “Re Giorgio” ha acquistato e restaurato con l’obiettivo di trasformarla dalla classica dimora in stile engadino in una casa dall’estetica giapponese, arricchita da oggetti e ricordi dai suoi molti viaggi.

L’attico a New York

Completa la lista di case di Giorgio Armani un attico a New York, precisamente a Manhattan. L’appartamento, acquistato dallo stilista nel 2019 per oltre 15 milioni, ha un affaccio sull’iconico Central Park e splendide vetrate colorate che danno agli interni un’atmosfera mistica.

Quanto vale il patrimonio immobiliare di Giorgio Armani

Si stima che il patrimonio dello stilista (composto non solo dagli immobili di sua proprietà ma anche da attività commerciali, ristoranti e quote societarie) ammonti a circa 13 miliardi di euro.

A chi andranno le ville di Giorgio Armani

Il testamento di “Re Giorgio” conteneva, tra le tante indicazioni, anche quella relativa al passaggio di proprietà delle sue molte dimore. Alla sorella Rosanna Armani e a nipoti Andrea Camerana e Silvana Armani va una quota pari al 75% della piena proprietà della società L’Immobiliare Srl, a cui fanno capo le ville di Broni, Pantelleria, Antigua e Saint Tropez. Il restante 25% va sempre alla sorella e ai nipoti, ma in nuda proprietà. L’usufrutto va invece a Leo Dell’Orco, compagno e braccio destro dello stilista.

Immagine in alto, credits to @giorgioarmani

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