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Case, Ville e Condomini 18 maggio 2026

“Il Ciclone”: tutte le location indimenticabili del film, tra flamenco e risate


Un’atmosfera da commedia all’italiana su sfondo spagnoleggiante, ecco quali sono location che hanno reso "Il Ciclone" un cult.
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Lorenzo Usai

Collaboratore esterno di Immobiliare.it

Una famiglia toscana, un gruppo di ballerine di flamenco e una casolare di campagna, la ricetta di film da vedere e rivedere: “Il Ciclone” di Leonardo Pieraccioni, che quest’anno festeggia trenta anni dall’uscita.

Scopriamo tutte le location di questo cult.

Di cosa parla il film “Il Ciclone”?

Uscita nel 1996, scritta e diretta da Leonardo Pieraccioni, questa commedia nostrana racconta i maldestri scenari che si innescano nella vita della famiglia Quarini, quando una compagnia di flamenco arriva in paese e all’istante sconvolge il pacato equilibrio quotidiano.

Siamo in Toscana e Levante (Leonardo Pieraccioni) è un ragioniere che tiene la contabilità di molti negozi del paesino in cui vive. Sulla sfera sentimentale invece la gestione è più complicata, le difficoltà infatti non gli mancano visto il suo approccio un po’ impacciato. Insieme a lui, in un grande casolare in collina, abita suo padre Osvaldo (Sergio Forconi), sua sorella Selvaggia (Barbara Enrichi) e il fratello Libero (Massimo Ceccherini), che passa le sue giornate a interrogarsi sull’esistenza di Dio.

A disorientare completamente questa sorta di stabilità quotidiana della famiglia, sarà un corpo di ballo spagnolo casualmente capitato da quelle parti. Sergio Naldone (Alessandro Haber), l’organizzatore del tour teatrale della compagnia, per errore scambia il casolare Quarini per un agriturismo e decide di sostare lì qualche giorno.

È da qui dunque che, tra musica e sconvolgimenti ormonali, la famigliola toscana rimarrà inebriata da questo inaspettato arrivo.

Ironia e pathos racchiusi in un casolare toscano

Probabilmente una delle commedie italiane più memorabili degli ultimi trent’anni, “Il Ciclone” è quasi certamente il titolo, ancora oggi, più iconico di Leonardo Pieraccioni. Capace di divertire col suo umorismo che dialoga in modo semplice ma d’impatto, riesce quasi a rinvigorire l’immaginario di quegli anni facendosi ricordare come un simbolo della commedia italiana anni ’90.

A fare da guscio a questo racconto è senza ombra di dubbio il casolare della famiglia toscana. Questa abitazione molto rustica è l’anima del film, e con essa anche il paesino che fa da location principale per le disavventure in esterna. Uno sfondo profondamente toscano che inizialmente ha il compito di presentarci la famiglia Quarini, tra abitudini quotidiane e scambi di vedute, mentre in un secondo momento accoglierà una visione più ampia. Con l’aggiunta delle ballerine infatti, la cascina diventerà un luogo in cui provare coreografie, conoscersi, amarsi, maturare e ovviamente consolidare rapporti più o meno intensi.

Molti lungometraggi sfruttano influenze visive per ricreare set totalmente artificiosi, alimentando così l’immaginazione ma trovando poco riscontro poi nella vita reale. Il Ciclone avrà fatto lo stesso o si sarà affidato a un luogo che esiste veramente? Scopriamolo.

Quali sono le location del film “Il Ciclone”?

Come facilmente intuibile il set di questo cult italiano è totalmente reale. Nessuna finzione scenografica, pareti create solo per girare il film o cose simili, questa volta ciò che vedete sullo schermo esiste veramente.

Partiamo col dire che molte scene sono state girate in provincia di Arezzo, più precisamente nei paesi di Pratovecchio Stia, Poppi e nella campagna del Comune di Laterina. A Stia sono state ambientate diverse sequenze del film; qui si trovano, infatti:

Poppi invece, un borgo medievale davvero suggestivo posto in una tra le più belle valli della Toscana, ha ospitato altre famose scene del film, ad esempio si può facilmente riconoscere ancora oggi la farmacia di Isabella (Benedetta Mazzini) e il fruttivendolo di Nello (Gianni Pellegrino).

Poppi
Poppi

Ma arriviamo al pezzo forte, al vero protagonista de “Il Ciclone”, il casolare. Ci troviamo alle porte di Laterina, a Monsoglio, e il podere della Giuncaia (così si chiama in realtà) oggi è tornato ad essere una residenza privata, lasciandosi alle spalle il proprio passato da set cinematografico. Con il suo imponente porticato davanti, quello che nel film vedeva le ballerine danzare all’aperto, e il magnifico paesaggio attorno rimane un luogo immerso nella natura e meta per i fan più affiatati. Dolci colline ricoperte da vigneti e uliveti portano poi nelle immediate vicinanze a quella che nel film è la casa del nonno Gino. Tra le due cascine corre invece una strada sterrata, la stessa percorsa da Levante in motorino più volte durante il film.

Il Ciclone è dunque una commedia completa che, come spesso accade nel cinema di Pieraccioni, condensa insieme ironia e sentimento.

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