Link copiato!
Link copiato!
una persona non riesce a dormire per i rumori
Case, Ville e Condomini 24 aprile 2025

Immissioni rumorose in condominio: quando il problema persiste nonostante l’intervento di adeguamento


Suoni o rumori in condominio che persistono anche dopo gli interventi di adeguamento: analizziamo un recente caso.
author-avatar
Nicola Camporese

Avvocato, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Indice
Condividi articolo

Accade di frequente che in un condominio si possano sentire suoni, o meglio rumori, che superano il normale livello di tollerabilità. Questi possono concretizzarsi in schiamazzi notturni o rumori che possono essere prodotti dal movimento di componenti meccaniche delle parti comuni come ascensore, pompe di sollevamento, lo stesso impianto di chiusura e apertura del basculante del garage comune.

Questi suoni/rumori possono generare dei veri e propri dissapori e incomprensioni tra i condomini e tra i proprietari e il condominio/amministratore, quest’ultimo individuato come soggetto che non si adopera per limitare o eliminare il problema.

Sul tema è intervenuta anche la Suprema Corte, con l’ordinanza n. 7835/2025, la quale si è pronunciata in relazione ad alcuni rumori “fastidiosi” che venivano prodotti dall’ascensore condominiale, ormai divenuti insopportabili, nonostante gli interventi riparatorii/sostitutivi.

Il caso

L’odierna vicenda trae origine dalla decisione di alcuni proprietari di convenire in giudizio l’ente di gestione e la sua amministratrice per richiedere al Giudice di accertare il superamento del limite di tollerabilità delle immissioni rumorose provenienti dal motore dell’ascensore del palazzo.

I condomini, che solo in secondo grado vedevano accolte parzialmente le loro doglianze, decidevano di ricorrere in Cassazione per veder riconosciuto l’integrale diritto al risarcimento del danno e ottenere la condanna dei convenuti all’eliminazione integrale dei rumori provenienti dal motore dell’ascensore.

La decisione

Si deve precisare che nel corso del secondo grado, e con la pronuncia a conclusione di questo, il Giudice di merito aveva attribuito rilievo, ai fini decisori, ai numerosi interventi di manutenzione che avevano interessato il motore dell’ascensore condominiale, senza però valutare se il problema immissivo fosse stato risolto.

La Suprema Corte, muovendo il proprio ragionamento dal mancato suddetto accertamento, affermava che le immissioni rumorose, anche se attenuate ma ancora esistenti, dovevano considerarsi non eliminate in quanto fenomeno che necessariamente persiste nel tempo.

Proprio in ordine a quanto sopra, il Giudice che viene chiamato a esaminare le circostanze, deve verificare se le immissioni rumorose hanno cessato o meno di arrecare disturbo ai condomini, accertando se le opere eseguite hanno risolto il problema.

Stante quanto sopra, la Corte di Cassazione è giunta ad affermare che “le immissioni, infatti, costituiscono un fenomeno necessariamente persistente nel tempo, e oggetto della domanda inibitoria e risarcitoria collegata ad esse non è un singolo fatto storico isolato, bensì la situazione di disagio che l’esposizione al fenomeno causa nel soggetto danneggiato. Ne deriva che, una volta verificata l’esistenza di immissioni superiori alla soglia di tollerabilità, il giudice di merito è chiamato, nell’ambito della decisione sulla domanda inibitoria formulata dalla parte che le subisce, ad accertare se, in concreto, il fenomeno dannoso sia stato eliminato, ed in quale misura.”

Conclusioni

In base alle suddette considerazioni, la Corte di Cassazione ha affermato che le immissioni di rumori devono essere necessariamente considerate come un fenomeno che si protrae nel tempo e il Giudice di merito, una volta accertata la loro esistenza in una misura superiore alla normale soglia della tollerabilità, deve verificare, nell’ambito della decisione sulla domanda, se queste sono ancora presenti e se il fenomeno dannoso è stato eliminato da interventi di manutenzione.

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it