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Case, Ville e Condomini 4 aprile 2025

Installazioni delle verande in condominio: attenzione a rispettare le distanze


La costruzione di una veranda in condominio può interferire con i diritti dei vicini: ecco cosa dice la legge.
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Dario Balsamo

Avvocato, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La costruzione di una veranda, sia in ambito condominiale che su edifici privati, può trasformarsi in una questione giuridicamente complessa. Questo perché, oltre a modificare l’aspetto e la funzionalità dell’immobile, può interferire con i diritti dei vicini, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle distanze legali e il diritto di veduta.

Le distanze legali: cosa dice la legge?

Le distanze minime tra edifici e costruzioni sono stabilite per garantire un’armoniosa convivenza, tutelare la privacy e preservare il diritto di veduta. Le principali norme che regolano la materia sono:

La costruzione di verande e il rispetto delle distanze

La veranda, essendo un’opera edilizia, può comportare modifiche strutturali importanti e pertanto, se realizzata senza rispettare le distanze minime, può essere anche soggetta a demolizione.

Già prima della riforma del condominio del 2012, la giurisprudenza aveva stabilito una linea chiara sul tema delle distanze. La Corte di Cassazione, con la sentenza numero15186 dell’11 luglio 2011, aveva confermato che la costruzione di verande deve rispettare le distanze legali previste dal codice civile.

Nel caso specifico, una condomina aveva realizzato una veranda sul proprio balcone, violando le distanze e limitando il diritto di veduta della proprietaria del piano superiore. La Corte d’Appello di Roma aveva ordinato la demolizione della struttura, decisione poi confermata dalla Cassazione. I giudici hanno sottolineato che le delibere condominiali non possono derogare ai diritti individuali dei condomini né alle disposizioni sulle distanze legali.

Inoltre, la Corte ha ribadito che, ai sensi dell’articolo 1122 del Codice Civile, i condomini non possono eseguire opere che arrechino danno alle proprietà altrui o alle parti comuni. Di conseguenza, una veranda costruita in violazione delle distanze legali costituisce un illecito che legittima la richiesta di demolizione.

Chi può chiedere la rimozione della veranda irregolare?

Sono molti i soggetti che possono agire per richiedere la rimozione di una veranda costruita senza rispettare le distanze legali:

Il diritto alla rimozione della veranda non si prescrive

Un aspetto importante da considerare è che il diritto di richiedere la demolizione di una veranda costruita in violazione delle distanze legali non si prescrive nel tempo.

Secondo la Corte di Cassazione (Sezione II Civile, ordinanza numero 15142 del 31 maggio 2021), il rispetto delle distanze è un diritto reale che non decade con il passare degli anni, a meno che non intervenga l’usucapione. L’azione per ottenere il ripristino della distanza legale è quindi imprescrittibile e rientra nell’ambito della tutela della proprietà privata.

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