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ascensore di lusso
Case, Ville e Appartamenti 12 settembre 2025

Chi ha inventato l’ascensore?


L’ascensore moderno o, meglio, il suo freno, è stato inventato da Elisha Otis nel 1853, ma per il primo ascensore elettrico bisognò aspettare il 1880.
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Roberta Favazzo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Oggi l’ascensore è una presenza scontata nella nostra vita grazie alla geniale intuizione del suo inventore, anche se individuarlo non è semplice come sembrerebbe, perché quello che oggi chiamiamo ascensore è il risultato di una lunga evoluzione che parte dall’antichità e attraversa secoli di scoperte, invenzioni e perfezionamenti.

I primi rudimentali ascensori nell’antichità

La storia dell’ascensore inizia molto prima della rivoluzione industriale. Alcuni documenti storici attestano che già nell’antica Roma e in Grecia esistevano dei rudimentali sistemi atti a sollevare persone e materiali. Si trattava per lo più di piattaforme che venivano sollevate manualmente tramite funi, carrucole e argani azionati dagli schiavi o dagli animali da tiro.

Un esempio famoso riguarda Vitruvio, architetto romano del I secolo a.C., che nei suoi scritti descrive un prototipo di macchina destinata al sollevamento attribuito addirittura ad Archimede, intorno al 236 a.C. Una sorta di embrione delle tecnologie che sarebbero arrivate molto più tardi.

Ascensori nel Medioevo e Rinascimento

Durante il Medioevo i sistemi di sollevamento continuarono a essere utilizzati soprattutto nei castelli e nei monasteri. In molti casi erano semplici piattaforme per trasportare merci e provviste tra i vari piani.

Con il Rinascimento e il progresso tecnologico che lo accompagnò, si giunse a meccanismi più sofisticati, azionati da ruote a mano o da sistemi idraulici rudimentali. Tuttavia, la loro diffusione rimase limitata: gli ascensori non erano ancora concepiti come mezzi di trasporto per le persone.

Chi ha inventato l’ascensore nel 1853 

Per capire chi ha inventato l’ascensore moderno, bisogna arrivare al XIX secolo. È in questo periodo che, grazie alla rivoluzione industriale, si svilupparono macchine più affidabili. Fino ad allora, infatti, gli ascensori erano considerati poco sicuri a causa del rischio di caduta della cabina in caso di rottura delle funi.

L’invenzione che cambiò per sempre la storia fu quella di Elisha Graves Otis, un ingegnere statunitense che nel 1853 ideò non esattamente l’ascensore ma il suo freno. Un sistema di sicurezza capace di bloccare automaticamente la cabina in caso di rottura del cavo. Questa sua innovazione rese finalmente sicuro l’uso dell’ascensore per le persone.

Per promuovere la sua invenzione, Otis organizzò una dimostrazione spettacolare con il famoso showman P.T. Barnum. Durante l’Esposizione dell’Industria di Tutte le Nazioni a New York, conosciuta come la mostra del Crystal Palace, l’uomo si posizionò su una piattaforma elevata sopra la folla. Ordinò quindi di tagliare la fune di sostegno: la piattaforma sembrò cedere e la folla trattenne il fiato. Ma il freno di sicurezza entrò in azione, fermando la discesa dopo pochi centimetri. Otis, dimostrò così l’efficacia del suo sistema.

Il primo ascensore per passeggeri

Dopo l’invenzione del freno di sicurezza, Otis fondò la Otis Elevator Company, che ancora oggi è una delle principali aziende produttrici di ascensori nel mondo. Nel 1857 installò il primo ascensore per passeggeri in un grande magazzino di New York. L’impianto era azionato a vapore e poteva trasportare i clienti tra i vari piani del negozio.

Questo segnò l’inizio della diffusione degli ascensori nelle città in crescita e, come è facile dedurre, contribuì allo sviluppo dell’edilizia verticale e dei grattacieli. Edifici nei quali, senza ascensore, la vita nei piani alti sarebbe stata scomoda e impraticabile.

Chi ha inventato l’ascensore elettrico

Ma bisogna fare un salto in avanti di qualche anno per capire chi ha inventato l’ascensore elettrico. Innovazione legata, naturalmente, all’arrivo dell’energia elettrica. 

Fu l’ingegnere tedesco Werner von Siemens che, nel 1880 realizzò il primo ascensore elettrico, modello sicuramente più veloce, più efficiente e facile da controllare rispetto a quelli a vapore o idraulici. Senza questa invenzione, i grattacieli non sarebbero mai esistiti, o almeno non nella forma che conosciamo oggi.

Curiosità sull’invenzione dell’ascensore

A New York, la diffusione degli ascensori fu così veloce che i piani alti degli edifici passarono dall’essere i meno costosi ai più ambiti, invertendo completamente la logica immobiliare.

L’ascensore più veloce del mondo si trova a Shanghai, viaggia ad una velocità di 32 km/h, e permette di raggiungere i piani più alti – l’edificio dentro il quale è montato ne conta 88 – in 46 secondi.  

Anche l’ascensore esterno più alto del mondo si trova in Cina.

Quando è arrivato l’ascensore in Italia?

Il primo ascensore adibito per il trasporto di persone nella nostra penisola fu costruito dalle officine meccaniche Stigler per l’albergo Costanzi a Roma nel 1870. Per il primo ascensore elettrico si dovette aspettare invece il 1904, quando venne installato presso Palazzo Barberini a Roma.

Perché si chiama ascensore?

Il termine “ascensore” deriva dal verbo latino ascendere, cioè “salire”. La parola indica sostanzialmente la funzione principale dell’impianto: quella di permettere alle persone (o alle merci) di spostarsi verticalmente. In inglese, invece, si usa il termine “elevator”, legato al concetto di “elevare”.

Qual è il paese con più ascensori al mondo?

Oggi il paese con più ascensori al mondo è la Cina: ne possiede il 43% del totale globale. Quelli in funzione nel 2024 in tutto il mondo erano circa 20 milioni. Ed un terzo di questi si trova, appunto, in Cina.  

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