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Notting Hill si tinge di nero: addio alle case colorate contro il turismo di massa
Case, Ville e Condomini 12 giugno 2025

Notting Hill si tinge di nero: addio alle case colorate contro il turismo di massa


Le celebri case pastello di Notting Hill diventano nere: una risposta decisa dei residenti contro l'overtourism e la trasformazione del quartiere in set fotografico.
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Agnese Giardini

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Le immagini di Notting Hill con le sue facciate pastello hanno fatto il giro del mondo. Ma dietro l’apparenza da favola si nasconde un crescente disagio: i residenti del quartiere londinese si trovano a dover fronteggiare ormai quotidianamente un afflusso continuo di turisti e influencer. 

Di fronte alla contninua pressione, alcuni abitanti hanno adottato una soluzione: dipingere le proprie case di nero. Una protesta che mira a scoraggiare il fenomeno dell’overtourism trasformando l’iconico paesaggio urbano in qualcosa di meno social firendly.

Notting Hill, case nere contro l’invasione del turismo di massa

Negli ultimi anni, la celebre zona residenziale di Londra è diventata una delle mete preferite per chi cerca lo scatto perfetto da condividere sui social. Complice il successo del film Notting Hill con Hugh Grant e Julia Roberts (uscito ormai nel lontano 1999), le facciate rosa, lilla e azzurre di Lancaster Road sono finite negli anni al centro di un’attenzione mediatica sproporzionata. Da semplici abitazioni sono diventate sfondi virali, generando un flusso costante di visitatori, spesso incuranti della privacy dei residenti.

Per molti abitanti, la trasformazione da quartiere residenziale a set fotografico a cielo aperto è diventata insostenibile. Da qui l’idea, lanciata attraverso una lettera pubblica sull’Evening Standard, di ridipingere le facciate in tonalità scure: grigio antracite, carbone, piombo

L’overtourism: la resistenza parte da Lancaster Road

Lancaster Road rappresenta dunque l’epicentro della protesta. Un tempo definita la via più instagrammata di Londra, oggi si presenta sempre più cupa e ostile agli scatti amatoriali. Oltre alla vernice, i residenti hanno adottato ulteriori misure dissuasive. Alcuni hanno installato cartelli con la scritta “Quiet Zone”, altri hanno collocato corde lungo le scale per impedire l’accesso ai gradini, ormai ridotti a pedane per servizi fotografici improvvisati. Si è arrivati persino a casi limite: razzi fumogeni accesi per ottenere effetti scenici, cambi d’abito in strada, intere troupe improvvisate a occupare i marciapiedi.

Non solo Notting Hill: la protesta contro l’overtourism arriva anche oltreoceano

I residenti di Notting Hill non sono gli unici a lanciare un messaggio forte contro il turismo invasivo. Soluzioni altrettanto drastiche sono state adottate anche a New York, davanti all’abitazione resa celebre da Sex and the City. La casa di Carrie Bradshaw, situata al numero 66 di Perry Street, nel cuore del West Village, è da anni meta di pellegrinaggi fotografici da parte di fan e influencer. 

Di fronte al flusso continuo di turisti che si fermano a posare sui gradini, i proprietari hanno deciso di installare una catena per impedirne l’accesso e affiggere cartelli con la scritta “No Trespassing”. Anche in questo caso, la risposta non è solo un rifiuto visivo, ma un richiamo al rispetto della vita privata in un contesto sempre più trasformato in spettacolo.

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