Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it
L’abitazione in campagna spesso è luogo di villeggiatura o seconda casa; per alcuni, è una scelta di stabilità, perciò diventa la loro prima casa.
Un tempo la principale fonte di riscaldamento nelle case di campagna era il camino a legna. Una soluzione che sarà soppiantata da nuovi impianti sostenibili e meno inquinanti anche laddove mancano le infrastrutture tradizionali per la fornitura di combustibili fossili.
La casa al rustico può essere l’opportunità per scegliere la migliore tipologia di riscaldamento ecosostenibile. Ecco quale.
Solitamente, le case di campagna sono indicate con la terminologia specifica di “rustico” (dal latino “rus”, che significa “campagna”). Questi fabbricati possono essere antichi, in costruzione, o case in divenire.
La casa in campagna può essere un cantiere aperto, in continua evoluzione, e in connessione con il territorio circostante, ossia immersa nella natura o in zone di espansione a volumetria edilizia ridotta.
I rivestimenti di queste case risentono del clima più freddo e tendenzialmente umido, ben distante dalle isole di calore dei centri urbani. Perciò la scelta del riscaldamento è fondamentale per un investimento futuro, soprattutto in vista degli obiettivi tracciati dalla transizione ecologica.
Un riscaldamento che sia a “zero emissioni” inquinanti, efficace per gli ambienti domestici più rustici, costante nel tempo. Ecco tra quali soluzioni scegliere.
L’allacciamento alla rete del gas non è sempre garantito per le case in campagna, soprattutto quelle più distanti dai centri urbani. Tuttavia, gli immobili di tipo rustico sono i più versatili per installare impianti di riscaldamento moderni, sostenibili e sostenuti dagli incentivi e dagli sgravi fiscali.
Inoltre, le case di campagna possono vantare più spazio da dedicare all’installazione di impianti complessi (come quelli a pompa di calore) o quelli più ibridi a energie rinnovabili (come i pannelli fotovoltaici integrati o gli impianti solari termodinamici).
Tuttavia, in molte case di campagna è facile che vi sia un vecchio camino a legna facile da riconvertire in impianto di riscaldamento a biomassa. Proprio questa soluzione è considerata tra le più efficienti e sostenibili per una casa in campagna.
Per una casa di campagna sufficientemente esposta al sole si potrebbero valutare impianti di riscaldamento a energia rinnovabile o soluzioni che richiedono investimenti nel lungo periodo. Le migliori, per chi decide di trasferirsi per molto tempo in campagna, sono:
Capitolo a parte merita il riscaldamento a biomassa, perché su questa tipologia di impianti ci sono grandi aspettative, investimenti e incentivi pubblici.
Il riscaldamento con combustibile a legna rappresenta una delle migliori soluzioni per chi adotta il rustico in campagna come seconda casa, come luogo di villeggiatura, o per chi non ha in mente la campagna come soluzione abitativa stabile.
A differenza della legna, gli impianti a biomassa sono poco costosi, scaldano rapidamente, sono certificati da tecnologie sempre meno inquinanti. È una delle migliori soluzioni per chi, invece, decidesse di vivere in una casa in campagna tutto l’anno (come abitazione principale).
Inoltre, le biomasse (o bioenergie) ricavate dal pellet o dal nocciolino d’oliva sono tra le più richieste, perché:
Infine, le caldaie a pellet: