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Salva la casa del film
Case, Ville e Condomini 11 aprile 2025

Salva la casa del film “Il Postino” di Troisi a Salina: per il tribunale non è abusiva


La villetta di Salina, iconica location del film "Il Postino", non sarà demolita. Il tribunale ha stabilito che non è abusiva, sottolineando il suo valore artistico e culturale.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

La magia del cinema trionfa sulla burocrazia. La casa di Salina, indissolubilmente legata al capolavoro “Il Postino” di Massimo Troisi, non verrà abbattuta. Una decisione che fa tirare un sospiro di sollievo a chi ama il cinema italiano e i luoghi che ne hanno fatto la storia.

La vicenda, iniziata con la segnalazione di una vicina riguardo presunti ampliamenti non autorizzati durante la ristrutturazione, aveva gettato un’ombra sul futuro di questo immobile. Il Comune di Malfa, infatti, aveva emesso un provvedimento che ne dichiarava parzialmente abusiva la costruzione. Ma il proprietario, Giuseppe Cafarella, non si è arreso. Ha contestato con forza le accuse e ha intrapreso una battaglia legale per tutelare un luogo che considera un patrimonio prezioso.

E il tribunale gli ha dato ragione. Il giudice relatore del consiglio di giustizia amministrativa, Nino Caleca, e il presidente Ermanno de Francisco hanno accolto il ricorso, riconoscendo l’importanza artistica, paesaggistica e culturale della “Casa del Postino”. Un luogo che non è solo una costruzione, ma un simbolo.

Il legame indissolubile con “Il Postino”

La villetta, situata in località Pollara, contrada Punta, è diventata famosa in tutto il mondo grazie al film del 1994, diretto da Massimo Troisi e Michael Radford. Un’opera che ha conquistato il cuore del pubblico e della critica, ottenendo ben cinque candidature agli Oscar e vincendo la statuetta per la migliore colonna sonora.

Per il proprietario, la casa rappresenta un “patrimonio prezioso da proteggere e conservare”. Un luogo che testimonia l’arte, la storia e la cultura, e che, con la sua tipica architettura eoliana, si integra perfettamente nel paesaggio circostante, tra ulivi, ibiscus e oleandri.

Un patrimonio culturale e paesaggistico

Il giudice Caleca ha sottolineato l’importanza di questo legame, evidenziando come la casa sia stata scelta per l’ultimo film interpretato da Massimo Troisi. Un’eredità che va oltre il valore immobiliare, e che è stata riconosciuta anche dall’iscrizione al Lim – carta dei luoghi dell’identità e della memoria della Regione Siciliana, avvenuta in seguito all’inserimento delle Isole Eolie nella World Heritage List dell’UNESCO nel 2000.

La vittoria della tutela

La “Casa del Postino” resta un simbolo di bellezza, di cinema e di cultura italiana, un patrimonio da custodire e valorizzare per le generazioni future. Un invito a riscoprire la magia del film e la poesia di Troisi, in un angolo di paradiso che ha fatto da sfondo a una storia indimenticabile.

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