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Si può dare da mangiare a piccioni e altri uccelli in condominio
Case, Ville e Condomini 10 ottobre 2023

Si può dare da mangiare a piccioni e altri uccelli in condominio?


Se in un condominio uno degli inquilini insiste a dare da mangiare ai piccioni, l'amministratore può intervenire: ecco come.
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Vinci Formica

Ex collaboratrice esterna di Immobiliare.it

I piccioni sono uccelli che vivono nelle aree urbane e nidificano negli edifici, specialmente lungo i cornicioni, nel sottotetto o sul tetto

La loro presenza nei condomini è causa di fastidio, per lo più per via della sporcizia e degli escrementi che lasciano e dei conseguenti rischi per la salute, in quanto il guano contiene germi patogeni.

Se un edificio è infestato dai piccioni, inoltre, specialmente se si abita all’ultimo piano, si possono avere problemi a utilizzare il terrazzo, a stendere il bucato o a posizionare fiori e piante. 

Può capitare che alcuni condomini diano da mangiare ai piccioni, contribuendo in tal modo alla loro presenza e al loro moltiplicarsi e aumentando così la sporcizia che ne deriva. Vediamo che cosa può fare l’amministratore di condominio in questi casi.

Quali sono i poteri dell’amministratore

Se un condomino dà cibo ai piccioni all’interno della sua proprietà, sul suo balcone o sui davanzali delle sue finestre, l’amministratore può inviare una diffida a non continuare con tale comportamento. 

Se però il condomino non adempie volontariamente a quanto chiesto nella diffida, l’amministratore non può fare nient’altro, in quanto il suo mandato attiene alle parti comuni del condominio. 

Invece se il condomino dà da mangiare ai piccioni nelle parti comuni, per esempio nel cortile o nel giardino del palazzo, il potere dell’amministratore è maggiore, in quanto tra i suoi compiti vi è proprio quello di conservare e tutelare beni e servizi comuni, come previsto dal comma 4 dell’articolo 1130 del Codice Civile. 

L’amministratore pertanto ha il dovere anche di tenere pulite le aree condominiali.

Quali sono le sanzioni per chi dà da mangiare ai piccioni in condominio

L’amministratore, generalmente previa discussione e delibera assembleare, e solo in casi di particolare urgenza anche senza di essa, può disporre l’applicazione di una sanzione pecuniaria nei confronti del condomino trasgressore, ai sensi dell’articolo 70 delle Disposizioni per l’attuazione del Codice Civile, che recita: “Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma fino a euro 200 e, in caso di recidiva, fino a euro 800. La somma è devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese ordinarie“.

Le spese per gli interventi necessari per pulire le parti condominiali o installare dei dissuasori potranno essere messe a carico del condomino che ha causato il problema solo se vi è unanimità nella votazione assembleare

Altrimenti le spese saranno ripartite in base ai millesimi di proprietà. 

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