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Si può installare una canna fumaria sul terrazzo condominiale
Case, Ville e Condomini 26 settembre 2023

Si può installare una canna fumaria sul terrazzo condominiale?


Chi decide se è possibile realizzare una canna fumaria sul terrazzo condominiale? La sentenza del Tribunale di Roma del 2018 ha fatto scuola.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

L’utilizzo di un bene comune e delle parti comuni all’interno di una proprietà condominiale condivisa è un diritto disciplinato dall’articolo 1117 del Codice civile. Ciò non significa che tutti i condòmini possano fare quello che meglio desiderano, e che l’utilizzo sia esente dai regolamenti e dal buon senso del vivere all’interno di una comunità. Una delle dispute più dibattute in tribunale riguarda la canna fumaria al servizio di abitazioni civili o attività ristorative in un condominio. Si può installare una canna fumaria sul terrazzo condominiale? La risposta dei giudici è stata risolutiva in vari casi affrontati in sede giudiziaria.

Si può installare una canna fumaria sul terrazzo condominiale?

La risposta è: dipende. Prendiamo ad esempio un caso concreto affrontato in Tribunale nel 2018. A Roma è stata decisa la rimozione di una canna fumaria sul terrazzo di un condominio. Con la sentenza numero 1187 del Tribunale capitolino, il 17 gennaio il giudice ha ordinato la rimozione del manufatto edilizio di un singolo condòmino che era stato installato sul lastrico solare comune. 

Nel caso specifico si è appurato che la canna fumaria era stata realizzata senza l’autorizzazione dell’assemblea condominiale, come prevedeva il regolamento di quel condominio. Perciò i condòmini hanno presentato ricorso e hanno avuto la meglio. Il proprietario della canna fumaria è stato invece condannato a rimuovere il comignolo che aveva fatto installare. Ma perché? Non è forse vero che l’utilizzo di un bene comune è tutelato dalla legge?

Come utilizzare le parti comuni di un condominio 

Il caso affrontato nel 2018 dal Tribunale di Roma ha fatto scuola, perché la sentenza è la prova che l’utilizzo delle parti comuni è certamente un diritto dei singoli condòmini, come recita l’articolo 1117 del Codice civile. Tuttavia, a questo diritto, in molte circostanze prevale il regolamento condominiale contrattuale, qualora vi sia la richiesta scritta ed esplicita a richiedere la preventiva autorizzazione all’assemblea condominiale per installare un manufatto o modificare parti comuni di un condominio, compreso il terrazzo. 

I regolamenti di condominio possono imporre limiti o concedere modifiche alle parti comuni. Nel caso di Roma il terrazzo è una parte comune, mentre la canna fumaria era una modifica per la quale andava richiesta l’autorizzazione in assemblea.

Non è tutto. L’articolo 1102 del Codice civile disciplina anche gli effetti che le modifiche alle parti comuni possano generare. Esse, infatti, non devono compromettere la destinazione comune della cosa e devono consentire il pari utilizzo da parte degli altri condomini. Ad esempio, se la canna fumaria ostacolasse il passaggio degli altri condòmini, o arrecasse danni a una abitazione, risulterebbe in palese violazione del Codice civile. 

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