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camino in una salotto con arredi bianchi
Case, Ville e Condomini 30 ottobre 2024

Si può mettere un camino in condominio?


L’installazione di un camino in condominio è possibile, ma occorre rispettare le norme edilizie, i regolamenti locali e le varie autorizzazioni. Leggi qui.
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Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

L’idea di una fiamma che scoppietta nel proprio salotto è il desiderio di molti, anche di chi vive in un condominio. Tuttavia, prima di optare per l’installazione di un camino, bisogna fare i conti con normative, regolamenti e qualche ostacolo pratico.

Vediamo se è possibile installare un camino nel tuo appartamento e quali sono le regole da rispettare.

Prima di realizzare un camino

Il primo passo da compiere è verificare se nell’edificio condominiale siano presenti delle canne fumarie, necessarie per smaltire il calore generato dall’impianto, e se queste sono utilizzabili.

Se occorre partire da zero, bisogna appellarsi al regolamento del condominio e capire se è permesso o meno forare le parti comuni della struttura per raggiungere il tetto e installare la canna fumaria. Se, invece, è già presente nell’edificio, allora è sufficiente prendere le misure di altezza e diametro della canna fumaria, per poi scegliere il caminetto compatibile con il proprio appartamento.

Dove posizionare il camino

Nell’ipotesi in cui sia possibile installare una canna fumaria nel condominio, devi pensare bene al luogo in cui posizionare il camino. In ambienti quali bagni, camere da letto e monolocali è fondamentale che l’impianto prelevi l’ossigeno esclusivamente dall’esterno, altrimenti devi scegliere un camino a focolare chiuso.

Se, invece, il condominio non consente l’installazione di una canna fumaria, è possibile optare per un camino elettrico, con un modello a gas catalitico o con un biocamino. Si tratta di soluzioni ecosostenibili a risparmio energetico, semplici da manutenere (perché non disperdono fuliggine) e alimentate rispettivamente dalla rete elettrica, da un sistema che trasforma il gas in vapore acqueo, e da alcol.

Costi di installazione

È impossibile individuare un prezzo fisso per l’installazione di una canna fumaria in un condominio: i costi variano a seconda del modello e della manodopera. In linea di massima, la spesa si aggira tra i 75 e i 500 euro.

Normativa e regolamenti

L’installazione di un camino in condominio richiede di rispettare sia la normativa edilizia locale sia i regolamenti condominiali. A definire e disciplinare la realizzazione e la manutenzione dei sistemi di riscaldamento, inclusa l’installazione di un camino in un appartamento, è la normativa UNI 10683.

Ci sono, poi, i regolamenti condominiali, che in alcuni casi vietano esplicitamente l’installazione di camini, specialmente se comportano la creazione di nuove canne fumarie esterne o modifiche rilevanti alla struttura. Laddove, invece, non sia esclusa la possibilità di un camino, interviene il Codice civile, che con l’art. 1102 riconosce l’installazione di una canna fumaria in aderenza, appoggio o con incastro nel muro perimetrale di un edificio.

Sono previsti, infine, dei limiti relativamente ai diritti esclusivi altrui (ad esempio, distanze dalle vedute, immissioni) e al divieto di alterare il decoro architettonico dell’edificio (C. Cass. civ. 01/08/2002, n. 11392).

Prima di avviare qualunque intervento, è opportuno affidarsi sempre a un professionista, che sia un architetto o un ingegnere specializzato, in grado di analizzare la fattibilità del progetto, fornire le specifiche tecniche necessarie, assistere nella richiesta delle autorizzazioni e coordinare i lavori.

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