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canna fumaria
Case, Ville e Condomini 17 febbraio 2025

Va rimossa la canna fumaria se non supera la presunzione di pericolosità


La rimozione di una canna fumaria può richiedere valutazioni tecniche e normative: vediamo insieme tutto quello che c'è da sapere.
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Nicola Camporese

Avvocato, collaboratore esterno di Immobiliare.it

La rimozione di una canna fumaria può essere soggetta a valutazioni tecniche e normative, soprattutto quando si tratta di edifici condominiali o storici. Tuttavia, non sempre la semplice esistenza di una canna fumaria implica automaticamente una presunzione di pericolosità. La giurisprudenza, infatti, ha chiarito che la rimozione deve essere giustificata da motivi concreti di sicurezza o incolumità pubblica, in mancanza di una imposizione di una disciplina in tema di distanze.

Si deve precisare, infatti, che è consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità che alle canne fumarie non si applica la presunzione assoluta di dannosità e pericolosità prevista dall’art. 889 c.c. per le condutture di acqua e gas che abbiano un flusso costante di sostanze liquide o gassose.

Invero, per i manufatti oggetto di analisi trova applicazione la diversa disposizione di cui all’art. 890  c.c., secondo cui, in difetto di una disposizione regolamentare che impone il rispetto di una determinata distanza, sorge una presunzione di pericolosità relativa che può essere superata ove la parte interessata dimostri che, mediante opportuni accorgimenti, può ovviarsi al pericolo od al danno del fondo vicino (Cass. n. 22389/09 ; Cass. 13449/16 ). 


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I criteri da rispettare per installare legittimamente una canna fumaria

Per escludere la violazione dell’art. 890  c.c. occorre:

Un caso concreto deciso dalla Cassazione Civile

In tema di presunzione di pericolosità dell’installazione di una nuova canna fumaria si richiama la recente pronuncia della Suprema Corte (ordinanza del 10/02/2025, n. 3376), ove i confinanti avevano agito in giudizio contro il vicino per aver istallato quest’ultimo una canna fumaria, ritenuta dai medesimi pericolosa perché non rispettava le distanze di sicurezza. 


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I principi stabiliti dalla Cassazione

La Cassazione ha accolto il ricorso dei confinanti, sottolineando che:

Conclusioni

La pronuncia della Cassazione fornisce un’importante chiarificazione sulle regole di costruzione delle canne fumarie, rafforzando il principio secondo cui la tutela della sicurezza e della salubrità degli edifici non può essere affidata a mere presunzioni, ma deve basarsi su un’attenta valutazione delle caratteristiche strutturali di ogni singola opera.

Ciò implica una maggiore responsabilità per costruttori e proprietari, che dovranno garantire la conformità delle loro opere non solo in termini di distanze, ma anche sotto il profilo della sicurezza e dell’impatto sulle proprietà adiacenti.

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