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una persona che fa benzina
Infrastrutture ed Edifici Pubblici 18 ottobre 2024

Bonus carburante 2024 di 200 euro: a chi spetta e come richiederlo


Un incentivo di 200 euro per fronteggiare l’aumento del costo della benzina: come funziona il bonus carburante 2024 e come si richiede?
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Silvia Bertuzzi

Collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Nel contesto delle misure economiche del 2024, il bonus carburante è un beneficio ideato per alleggerire il costo della benzina a una fascia precisa di consumatori; si tratta di una misura temporanea e mirata.

Vediamo in cosa consiste, chi può beneficiarne e quali sono le tempistiche per richiedere il bonus carburante 2024.



Cos’è il bonus carburante?

Il bonus carburante, introdotto con la legge di Bilancio 2024, è un incentivo di 200 euro per l’acquisto di carburante. Viene erogato direttamente dal datore di lavoro sotto forma di “fringe benefit“. Le aziende private, gli studi professionali e gli enti del terzo settore possono beneficiare di questo sgravio fiscale per offrire il bonus ai dipendenti, purché il loro reddito annuo lordo non superi i 35.000 euro.

Questa misura mira a fornire un supporto economico immediato, aiutando le famiglie a fronteggiare l’aumento dei costi del carburante

Il Bonus Carburante 2024 ha una validità temporanea: sarà erogabile fino al 31 dicembre 2024. Per quanto riguarda la modalità di richiesta, viene accreditato automaticamente nella busta paga del mese successivo all’assegnazione.

Chi ha diritto al bonus carburante 2024?

Il Bonus Carburante 2024 è riservato esclusivamente ai dipendenti privati. Restano quindi esclusi tutti i lavoratori del settore pubblico e i titolari di partita IVA. I beneficiari devono avere un reddito annuo lordo non superiore a 35.000 euro.

Come abbiamo visto, per il 2024 il bonus è già incluso nei benefit aziendali, quindi non è necessaria una domanda da parte del lavoratore. Il datore di lavoro, su base volontaria, può scegliere di erogare questo contributo detassato ai propri dipendenti come incentivo. Questo vuol dire che l’erogazione del bonus dipende dalla decisione dell’azienda e dalla sua capacità di sostenere i costi legati allo sgravio fiscale.

Bonus benzina: qual è l’impatto sul reddito

Dal punto di vista fiscale, il Bonus Carburante 2024 non concorre alla formazione del reddito imponibile. Questo aspetto è fondamentale, poiché il bonus viene detassato, quindi non va a incidere sul reddito del dipendente. Tuttavia, per i contributi previdenziali, il bonus è soggetto agli oneri contributivi, riducendo così il carico fiscale complessivo del lavoratore.

Dunque, questa misura temporanea si inserisce anche in una strategia di welfare aziendale.

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