Link copiato!
Link copiato!
Stonecutters Bridge
Infrastrutture ed Edifici Pubblici 27 marzo 2025

Cosa sono i ponti strallati?


I ponti strallati sono delle particolari tipologie di viadotto “sospeso”: scopriamo le caratteristiche e degli esempi nel mondo.
author-avatar
Caterina Vasaturo

Giornalista, collaboratrice esterna di Immobiliare.it

Cosa sono i ponti strallati? Che caratteristiche presentano e in cosa si differenziano da quelli sospesi? Scopriamo insieme tutto quello che c’è da sapere in un interessante viaggio che ne ripercorre la storia, la struttura architettonica e la classificazione.

Definizione di ponte strallato

Prima di conoscere, nel dettaglio, le caratteristiche di un ponte strallato, capiamo cosa indica questa specifica denominazione. Si tratta di una tipologia di viadotto “sospeso”, che prende il nome dai cavi che sostengono l’impalcato, ovvero gli stralli, ancorati al suolo (o allo stesso impalcato) attraverso piloni o “antenne”.

Questa struttura si differenzia dal ponte sospeso vero e proprio perché gli stralli creano un collegamento diretto tra l’impalcato e le torri in via quasi rettilinea, attraverso il sostegno di un numero limitato di funi (nei ponti sospesi, invece, l’impalcato si sostiene grazie a pendini verticali, collegati a cavi portanti, a m’ di parabola).

Storia del ponte strallato: dalle origini a oggi

Già gli antichi Egizi ricorrevano, per le loro imbarcazioni, alla tecnica dei cavi inclinati a sostegno di travi rette, impiegando funi vegetali a supporto del picco superiore della vela. Nel Medioevo la stessa strategia è utilizzata per i ponti levatoi di castelli e fortezze, sorretti da catene.

Ma è negli anni Cinquanta che viene costruito il primo ponte strallato in chiave “moderna”, precisamente in Svezia, nel 1955: è lo Strömsund Bridge, caratterizzato da una campata centrale metallica di 183 metri, sostenuta da 4 stralli.

Nel Dopoguerra, queste tipologie di ponti si diffondono soprattutto in Germania, per attraversare il Reno, per poi esplodere in Europa sul finire degli anni ’70, con costruzioni che sostituiscono la portata dei modelli tedeschi: si passa, infatti, dalla portata di circa 150-300 metri a campate che raggiungono fino a 1000 metri.

Tipologie di strallo

L’insieme di funi, formate dall’intreccio di piccoli fili d’acciaio, crea lo strallo, vero e proprio supporto elastico che varia in base all’inclinazione e che incide sulla deformabilità del ponte.

Esistono due tipologie di stallo:

Esempi famosi di ponti strallati nel mondo

Tra i ponti strallati più celebri si ricordano quelli asiatici (con una campata superiore a un chilometro), dal “Nuovo ponte di Vladivostok” sullo stretto del Bosforo orientale (che collega l’isola di Russkij a Vladivostok) a quelli cinesi di Sutong (che unisce Changshu a Nantong) e lo Stonecutters Bridge (che appartiene alla Route 8 di Hong Kong e collega Sha Tin, Cheung Sha Wan, l’isola di Tsing Yi, Ma Wan e l’isola di Lantau).

“Nuovo ponte di Vladivostok”
“Nuovo ponte di Vladivostok”

Se non puoi raggiungere l’Oriente, sappi che anche in Italia c’è un bell’esempio di ponte strallato, precisamente sul fiume Adige, nei pressi dei comuni di Piacenza d’Adige (in provincia di Padova) e Badia Polesine (in provincia di Rovigo): ha la campata centrale più lunga d’Italia, di ben 310 metri, ed è caratterizzato da piloni a forma di “A”, collocati all’esterno degli argini del fiume

Newsletter
Iscriviti alla newsletter per tenerti aggiornato sulle nostre ultime news

Articoli più letti
Guide più lette
Google News Banner
Contatta la redazione
Contatta la redazione
Per informazioni, comunicati stampa e richieste scrivici a redazione@immobiliare.it