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stazione di Torino Porta Nuova
Infrastrutture ed Edifici Pubblici 22 gennaio 2026

Ecco una selezione delle 10 stazioni ferroviarie più belle d’Italia


Dove si trovano le stazioni ferroviarie più belle d’Italia? Ecco una selezione da scoprire.
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Nicola Teofilo

Giornalista, collaboratore esterno di Immobiliare.it

Nel 1839 a Napoli, capitale del Regno delle Due Sicilie, veniva attivata la prima stazione ferroviaria d’Italia della società Bayard. Quel rudere tipico dell’architettura industriale dell’epoca oggi è la traccia della più antica linea ferroviaria italiana.

Dopo quasi due secoli le stazioni hanno cambiato volto e funzionalità, ma anche posizione, passando da complessi imponenti e monumentali nel cuore delle grandi città come Torino Porta Nuova o Milano Centrale, a progetti ambiziosi più decentrati e strategici come la Medipadana dell’Alta Velocità di Reggio Emilia o la “Porta del Sud” di Napoli Afragola.

Ma dove si trovano le stazioni ferroviarie più belle d’Italia? Ecco una selezione da scoprire.

Napoli Afragola: la Porta del Sud più bella

Oltre al primato di stazione metropolitana più bella alla fermata Toledo, Napoli vanta anche una delle stazioni ferroviarie più belle d’Italia, firmata dall’archistar anglo-irachena Zaha Hadid.

La stazione di Napoli Afragola è stata inaugurata nel 2017 e incanta per le sue linee architettoniche morbide e sinuose. Durante gli scavi è stato scoperto un antico villaggio miceneo del 1500 a.C..

Milano Centrale, un mix di antico e moderno

La stazione di Milano Centrale fu inaugurata in epoca fascista ma porta i segni delle epoche precedenti (l’antica saletta d’attesa dei Savoia al binario 21) e di quelle successive al Ventennio. Questo scalo è un esempio di stile Liberty, Art Déco, razionalismo e modernità delle gallerie commerciali e gastronomiche.

stazione di Milano Centrale

Genova Brignole e l’eleganza della scuola francese

Genova Brignole è un angolo di Francia del primo Novecento; inizialmente era un fabbricato di legno, ma fu subito ristrutturata in occasione dell’Esposizione mondiale del 1905. L’architettura riprende i motivi romantici della “rinascenza” di scuola francese: elegante, austera nei suoi grandi ornamenti, nelle lesene, stipiti e cornici in granito bianco.

La facciata è decorata con stucchi e pietre delle cave di Montorfano, sul Lago Maggiore, mentre nelle sale interne si possono ammirare gli affreschi di De Servi, Berroggio e Grifo. Il corpo centrale della facciata è dominato da un grande corpo scultoreo. In due bassorilievi si notano gli stemmi di Roma e di Torino.

Firenze Santa Maria Novella: il razionalismo nella culla del Rinascimento

Compatta e orizzontale, la stazione di Firenze Santa Maria Novella è considerata un capolavoro dello stile razionalista italiano di epoca fascista. Vanta anche una posizione strategica, poiché si trova ad appena 1 chilometro dal Duomo e a pochi minuti dall’omonima Basilica.

Il treno è il mezzo più comodo, diretto e sostenibile per entrare dritti al cuore della culla del Rinascimento.

Roma Tiburtina: la modernità nella Città Eterna

La stazione di Roma Tiburtina è un raro esempio di architettura contemporanea nell’Italia che rappresenta l’antichità, ma anche nel cuore della Città Eterna. Nel 2011 è stata dedicata a Camillo Benso conte di Cavour in occasione delle cerimonie per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ed è un raccordo strategico fra i quartieri Nomentano e Pietralata.

Inaugurata nell’Ottocento, inizialmente si chiamava stazione del Portonaccio. Come per Firenze, è tristemente nota perché qui ebbe luogo la deportazione degli ebrei rastrellati nel ghetto, la cui memoria è scolpita in una lapide svelata nel 2004.

Palermo Centrale, in stile neorinascimentale

È uno dei monumenti più amati dai palermitani – nonché una delle stazioni ferroviarie più belle d’Italia – perché da qui partirono le prime ondate migratorie dei meridionali in cerca di fortuna al Nord.

L’architettura esterna della stazione di Palermo Centrale richiama lo stile neorinascimentale, mentre la tettoia elegante in ferro e vetro fu sacrificata durante la seconda guerra mondiale per l’industria bellica.

Bologna Centrale: dove il tempo si è fermato

La stazione di Bologna Centrale conserva lo stile neorinascimentale dell’ingegnere milanese Gaetano Ratti, ma ha perso alcuni elementi architettonici e pensiline che ancora caratterizzano molti edifici pubblici italiani.

Qui, a due passi da piazza Maggiore, le lancette si sono fermate alle ore 10.25 di quel maledetto 2 agosto 1980.

La Mediopadana: la mobilità contemporanea

La stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia è stata inaugurata nel 2013 e cattura l’attenzione per la sua struttura futuristica a onda ben visibile e apprezzabile dall’autostrada del Sole A1.

Il progetto dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava è la sintesi di una nuova idea di mobilità, decentrata, sostenibile, e terra di passaggio in una società sempre meno stazionaria. Qui giungono bus, sostano e transitano mezzi nel tragitto tra Bologna e Milano.

stazione Mediopadana

Torino Porta Nuova: la stazione dell’Unità d’Italia

Dal regno sabaudo a prima capitale dell’Unità d’Italia, la stazione di Torino Porta Nuova segna questa linea di passaggio che l’ha resa la città elegante, austera e ambiziosa che conosciamo oggi. Lo snodo nasce proprio nel 1861 e conserva la facciata e gli affreschi ottocenteschi, come quelli magnificenti della Sala Gonin, un tempo a uso esclusivo della famiglia reale dei Savoia, aperta al pubblico durante le giornate del FAI primavera.

Torino Porta Nuova

Roma Termini: la stazione ferriovaria più grande d’Italia

La stazione di Roma Termini prende il nome dalle Terme di Diocleziano, ed è la porta principale della Capitale d’Italia.

Roma Termini

Si trova in una posizione strategica ed è ben collegata al resto della città.

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