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Qual è l'aeroporto più caro del mondo e quanto costa mangiare e bere
Infrastrutture ed Edifici Pubblici 20 aprile 2025

Qual è l’aeroporto più caro del mondo e quanto costa mangiare e bere


Una bottiglia d'acqua costa quasi 10 euro. Ecco dove si trova l'aeroporto più costoso al mondo e perché i prezzi sono così alti.
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Emanuele Bianchi

Ex collaboratore esterno di Immobiliare.it

Presi dalla fretta di un volo imminente, capita spesso di dover cedere alla necessità di mangiare o bere qualcosa in aeroporto. 

Sebbene l’offerta sia variegata, dai ristoranti stellati ai più pratici fast-food, una costante accomuna quasi tutti gli scali: i prezzi elevati. Ma esiste un aeroporto che, più di altri, fa sobbalzare i viaggiatori, trasformando una semplice sosta in un salasso economico.

L’aeroporto più costoso

Dall’analisi delle recensioni online, emerge chiaramente un “vincitore” in questa speciale classifica: l’aeroporto di Istanbul. Nonostante la sua importanza come hub internazionale, crocevia di culture e traffico aereo, accogliendo ogni giorno una media di 220.000 persone, raggiungendo circa 80 milioni di passeggeri all’anno, i prezzi di cibo e bevande sembrano pensati per una clientela d’élite, ben lontana dalle esigenze del viaggiatore medio.

Quanto costa mangiare e bere allo scalo di Istanbul

Qualche esempio concreto? Preparatevi a cifre che farebbero impallidire anche i ristoranti del centro di Milano o Parigi: un croissant salato costa 14,5 euro, mentre per una birra locale si sfiorano i 18 euro. Persino un classico Big Mac, simbolo della ristorazione veloce accessibile, raggiunge la cifra di 21,5 euro. Ma il vero “record” di questa poco invidiabile classifica spetta alla, apparentemente innocua, bottiglietta d’acqua, per la quale si chiedono quasi 10 euro. Un rincaro che, per quest’ultima, supera il 1000% rispetto ai costi standard praticati al di fuori delle mura aeroportuali.

Perché i prezzi sono così alti

La reazione dei viaggiatori di fronte a questi prezzi non si fa attendere: indignazione e sorpresa sono i sentimenti più comuni. Molti sottolineano come sia iniquo approfittare dei bisogni primari delle persone in transito, spesso costrette a consumare in aeroporto per mancanza di alternative o per tempistiche strette tra un volo e l’altro.

La società di gestione dell’aeroporto turco ha provato a giustificare queste cifre, adducendo la qualità elevata dei prodotti offerti e l’esperienza complessiva che li accompagna. Un portavoce ha dichiarato che la politica dei prezzi è definita anche attraverso un confronto con altri importanti hub aeroportuali globali come Londra Heathrow, Francoforte, Amsterdam, Copenaghen e Dubai, quasi a voler suggerire che tali rincari siano una prassi comune a livello internazionale.

La prossima volta che vi troverete a Istanbul, potreste seriamente considerare l’opzione di portare con voi qualche snack o una bottiglia d’acqua riutilizzabile, oppure attendere l’arrivo a destinazione per soddisfare la fame o la sete a prezzi decisamente più umani.

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